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Espresso italiano a Londra: per la prima volta insieme tre diversi torrefattori dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano

Per la prima volta tre miscele qualificate di tre diversi torrefattori dell’Istituto Nazionale Espresso italiano (Inei) approdano in contemporanea nello stesso bar. Grazie al nuovo progetto firmato da Caffè Latino, che ha aperto una propria caffetteria all’interno del celebre Mercato Metropolitano di Londra, tra i più conosciuti street food market della capitale inglese, la Royal de La Genovese, la Maxima di Caffen e la Bar Super di Torrefazione Saturno sono ora disponibili insieme. La caffetteria dei fratelli Francesco, Luigi e Alessio Buompane, ideatori del progetto, ha quindi ricevuto la qualificazione Inei, prima nella capitale inglese. Sempre nella stessa sede è stato organizzato inoltre il primo seminario di assaggio dell’espresso italiano, curato per l’occasione proprio da Simone Devoto di Torrefazione Saturno con la collaborazione di Francesco Buompane, Alessandro Borea de La Genovese e di Assunta Percuoco di Caffen.

“È per noi un grande onore essere qualificati Inei – ha spiegato Francesco Buompane – Il nostro obiettivo è esportare il vero espresso italiano e accrescerne la conoscenza nel saperlo scegliere e gustare”.
“È fantastico condividere questa avventura con altre due torrefazioni che dal primo momento hanno creduto nel progetto londinese”, ha commentato Assunta Percuoco di Caffen. Le ha fatto eco Alessandro Borea de La Genovese: “Abbiamo dimostrato cosa vuole dire fare squadra: lavorando assieme si possono raggiungere risultati importanti su piazze rilevanti come quella di Londra”. Soddisfazione espressa anche da Fausto Devoto di Torrefazione Saturno: “Un’esperienza molto interessante di collaborazione di tre aziende associate a Inei: il rapporto aperto e amichevole che abbiamo saputo creare è già un successo importante e merita di essere replicato”.
 

Alla ricerca del barista più bravo d’Italia: torna il campionato Espresso Italiano Champion 2015

Dopo il successo dell’edizione 2015, in cui decine di baristi si sono affrontati per essere coronati Espresso Italiano Champion, torna il concorso che premia il miglior barista d’Italia

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451

 E’ ripartita da Sassari l’edizione 2015 di Espresso Italiano Champion, il concorso per baristi che farà tappa in molte altre città italiane. L’obiettivo è trovare il barista o la barista più bravi d’Italia: quelli in grado di fare un caffè perfetto sotto lo stress del tempo che corre e degli occhi attentissimi dei giudici di gara.

Nel 2014 la gara ha coinvolto decine di baristi da tutta Italia (ma anche da Corea e Taiwan), poi i 15 finalisti si sono sfidati a Londra al Royal Automobile Club. E’ pubblicato su www.espressoitaliano.org il calendario delle gare preliminari dei prossimi sei mesi: Milano, Torino, Bologna, Firenze, Como, Treviso, Savona, Bolzano, Alessandria (ma sono previste anche gare all’estero in Cina, Giappone, Corea e a Taiwan). Le finali si terranno a Milano dal 24 al 26 ottobre. 

Intanto ha già staccato il suo biglietto proprio per la finale di Milano Graziano Scalas, 41 anni, che ha partecipato alla gara organizzata da Altogusto a Sassari. E’ in verità una riconferma poiché aveva già vinto la gara anche nel 2014. “Nel mondo dei bar si vede gente che lavora senza sapere quel che fa – ha commentato Scalas – Consiglio a tutti di formarsi adeguatamente prima di avvicinarsi al mestiere”.

Campionato baristi: il 3 ottobre finalissima a Londra, in 16 in gara per aggiudicarsi il titolo di Espresso Italiano Champion 2014

2014-09 cs finale londraSi svolge il 3 ottobre al Royal Automobile Club di Londra la finale del campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Un’occasione per fare parlare del nostro espresso in una delle capitali del caffè

Sarà Londra a ospitare la finalissima di Espresso Italiano Champion 2014, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Sedici i professionisti che si sfideranno allo storico Royal Automobile Club di Pall Mall, tra loro anche una barista taiwanese e uno coreano. Per tutti un solo compito: tarare la propria attrezzatura e preparare in soli 11 minuti quattro espresso e quattro cappuccini perfetti, il tutto sotto gli occhi dei giudici tecnici e valutati poi da una giuria sensoriale che opererà secondo gli standard dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

“Portare la finale del nostro campionato baristi a Londra è un modo soprattutto per fare parlare di espresso italiano in una delle città a più alto tasso di innovazione nel caffè – afferma Luigi Zecchini, presidente Inei – Espresso Italiano Champion 2014 non è quindi solo la ricerca del barista più bravo, ma un’occasione per porre in risalto anche la tradizione del caffè italiano”.

Già confermata all’evento la presenza di numerosi giornalisti, ma sono naturalmente attesi anche buyers, chef e titolari di ristoranti e bar. “A Londra troviamo diversi modelli di coffee business, dalla grande catena internazionale sino al bar cosiddetto indipendente, modelli che sono poi spesso esportati in altre parti del mondo – ha continuato Zecchini – Portare a Londra un evento di livello così alto come Espresso Italiano Champion significa aiutare fattivamente le nostre aziende a fare business nella capitale inglese ma non solo”.

I finalisti di Espresso Italiano Champion 2014 sono stati selezionati tramite gare preliminari che hanno visto coinvolti decine di baristi in Italia e all’estero. Vengono da tutta Italia con un’età media intorno ai 30/35 anni. Tra loro anche una barista taiwanese, vincitrice della gara nazionale svoltasi ad aprile, e un barista coreano, a sua volta vincitore della gara svolta a Seul.

 

 

Espresso Italiano Champion, tappa coreana: vince Kim Hyun Woo. In Corea un mercato frizzante che inizia a conoscere il nostro prodotto

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Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Seoul dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Korea, vince Kim Hyun Woo. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ Kim Hyun Woo, 30 anni, a vincere la selezione coreana di Seoul del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Korea in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.
L’amore tra Kim Hyun Woo e il caffè sboccia non in Corea, ma in Giappone dove si trova in viaggio. Bevendo un drip coffee di altissima qualità capisce il valore del chicco di caffè e decide di entrare anche nel mondo dell’espresso.

"Per capire l’espresso italiano ho deciso di frequentare i corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – ha raccontato Kim Hyun Woo – Credo che sarà molto interessante confrontarmi con i miei colleghi baristi a Londra".

La Corea è un mercato estremamente interessante per il caffè italiano. Presenti tutti i grandi marchi internazionali, l’espresso di casa nostra inizia a prendere piede, pur rimanendo una nicchia. Ma quello coreano è anche un mercato estremamente competitivo che richiede un’accurata pianificazione degli investimenti.

Kim Hyun Woo si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani e non solo.

Espresso Italiano Champion e Wega, le emozioni in un video

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Una giornata ricca di emozioni, dedicata all’espresso italiano: è questo in breve la sintesi della selezione di Espresso Italiano Champion presso Wega.

Un evento che ha regalato ai suoi protagonisti tanti momenti intensi, raccontati ora in una breve clip che documenta l’intero svolgersi della competizione, dall’accoglienza dei contendenti alla sfida vera e propria, sotto gli occhi attenti della giuria tecnica, fino agli assaggi della giuria sensoriale e alla premiazione che ha incoronato Emilio Tufano finalista per la gara del 3 ottobre a Londra.

Campionato baristi, tappa in Alto Adige: vince ex-falegname folgorato dalla passione per il caffè

Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata in Alto Adige da Torrefazione Caffè Schreyögg vince Thomas Kuen. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

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Seppur figlio di albergatori e quindi cresciuto nel mondo dell’ospitalità, ha poi però optato per la carriera di falegname. Ma per poco: il richiamo alle origini è stato forte ed ecco quindi la scelta di fare il barista a tempo pieno. Questa in breve la storia di Thomas Kuen, il vincitore della selezione altoatesina del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato da Torrefazione Caffè Schreyögg in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

“E’ stata la titolare dell’hotel dove ho iniziato a lavorare in Alto Adige a spiegarmi l’importanza del caffè, della qualità e della presentazione del prodotto – ha raccontato Kuen – Mi sono poi spostato a Tirolo dove oggi lavoro presso un altro hotel”.

Kuen ha frequentato i corsi dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e ha studiato la latte art. “Ho iniziato a ricevere i complimenti dei turisti che capitavano per caso nel mio locale e rimanevano colpiti dal modo in cui lavoravo – ha continuato Kuen – Ad ogni modo è chiaro che senza una miscela di caffè di qualità non si va da nessuna parte, a me piacciono in particolare i prodotti freschi e rotondi”.

Thomas Kuen sfiderà, usando la miscela fairtrade Schreyögg Aurum, i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Campionato baristi, seconda tappa di Bologna: vince esperto barman di Fano

Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Bologna da Filicori Zecchini vince Giovanni Corinaldesi di Fano. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

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Vince l’esperienza nella seconda sessione bolognese del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato da Filicori Zecchini in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano. E’ infatti Giovanni Corinaldesi, 43 anni di Fano, a spuntarla tra i baristi in gara.

Corinaldesi lavora nel settore da quando aveva 20 anni. Inizia come barman la sera e cinque anni fa decide di passare a orari più mattutini approcciando il caffè e appassionandosi alla caffetteria, sostenuto da Filicori Zecchini nel suo percorso di formazione.

“Avevo fatto molte gare come barman e questa è stata la mia prima come barista, sono stato mosso dalla curiosità di capire come funzionava – ha raccontato Corinaldesi – Per me è una grande occasione per migliorarmi, Londra sarà una bellissima opportunità per competere contro colleghi esperti”.

Giovanni Corinaldesi si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Parte dalla Liguria il concorso Espresso Italiano Champion. Per arrivare a Londra

vincenzo-bova-lowVincenzo Bova vince la gara ligure di Espresso Italiano Champion e stacca il suo biglietto per Londra. E’ lui infatti il primo classificato della tappa del concorso organizzata dalla torrefazione La Genovese in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano presso l’Istituto Alberghiero “Giancardi Galilei Aicardi” di Alassio (SV)

Vincenzo Bova, che vive a Savona, è Espresso Italiano Specialist dal 2010 e Barman Aibes. Lavora come docente di sala-bar-caffetteria ed è gestore dello stabilimento balneare Playa de Luna di Bergeggi (SV). Nella sua carriera ha lavorato come maître presso diversi hotel e ristoranti, tra cui il Ristorante Claudio di Bergeggi che vanta una stella Michelin.

Cosa consiglia Bova ai giovani professionisti? “Gli auguro di realizzare il proprio sogno di aprire un’attività come ho fatto io e di farlo in giovane età, quando si è ancora spensierati, con tanta voglia di intraprendere e un pizzico di follia – afferma Bova – E gli consiglio caldamente di accrescere le proprie competenze con aggiornamenti didattici continui e costanti, mai sentirsi arrivati. Sempre arricchente un’esperienza all’estero per vivere realtà diverse e imparare una lingua utile per la professione”.

Caffè a Londra: diverse abitudini ma alta qualità

di Paolo Scimone

(Espresso Italiano Trainer e Italian Barista Trainer)

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Il miglior modo per ambientarsi a Londra non è spostare un’ora indietro l’orologio, ma spostare avanti la mente. Alcuni baristi nostrani vedono quasi sempre con pessimismo il mercato italiano (me compreso), altri sono abituati a criticare, a prescindere, tutto ciò che viene dall’estero, difendendo a spada tratta il metodo italiano. In entrambi i casi si parla molte volte per sentito dire, riportando mezze verità o recitando i soliti luoghi comuni.

Dopotutto, come si fa a dire che una cosa è giusta ed una è sbagliata, quando si parla di arte? Qualcuno se la sente di dire che Degas dipingeva meglio di Monet? Non credo. Eppure sono entrambi maestri della scuola impressionista. Due mondi, due pensieri, due abitudini.

Noi il cappuccino che servono a Londra lo definiremmo “con poca crema”. Per loro, il nostro è invece dry. Altro esempio: la grammatura dell’espresso. Se in Italia si varia tra i 6,5 e i 9 grammi per 25 ml di bevanda, a Londra si usano invece 18-20 grammi (per due tazze da 25-30 ml). Vuoi un single shot? Ne faranno comunque due, buttando via il secondo. In entrambi i casi, chi sbaglia?

Visitando una ventina di coffee shop londinesi (alcuni dei quali anche micro-torrefazioni), ho trovato sempre baristi molto preparati, con una voglia di professionalità che forse invece manca a molti nostri connazionali. Posso dire che in Inghilterra il livello qualitativo medio di caffetterie e torrefazioni è molto alto, ma hanno anche altrettanta “fuffa”.

Basta quindi creare falsi miti, o falsi mostri! In Italia dobbiamo sì rimboccarci le maniche per non rimanere indietro, ma abbiamo anche noi bravissimi baristi e torrefazioni che stanno lavorando sulla qualità. Basta saperli scovare e riconoscere.