Non penso che lo conosciate, e non credo che sarò io a renderlo famoso.
Entro in un bar di Brescia alle sette del mattino, ordino una brioche, un bicchiere d’acqua e un espresso. Il barista mi illustra le brioche, mi dice anche che va a prenderle appena sfornate tutte le mattine, ma il segreto sta nel mantenerle calde e mi spiega come funziona la vetrinetta riscaldata. Poi mi chiede se desidero il bicchiere d’acqua a temperatura ambiente o fredda e, vista la mia indecisione (non sono preparato a certe domande quando entro in un bar) mi dice che è meglio il taglio tra le due e mi fa metà e metà. Quindi arriva il momento dell’espresso e mi parla delle qualità del suo caffè e di come si prepara bene un espresso. Mi pare che tergiversi un po’. Lo salva una signora che entra e chiede un caffè. Imbraccia il gruppo da due e lo prepara per entrambi. Mi sa che sapeva benissimo che avrebbe fatto fatica a fare il suo capolavoro con il gruppo da uno. Mi guarda un po’ stupito quando metto lo zucchero, ma non mi dice nulla, né io gli spiego il perché.
A quel punto però mi presento per scoprire da dove arriva un barista che fa così bene il proprio lavoro. E scopro una bella storia.
Ora però mi chiedo: se per esempio tutti gli assaggiatori di caffè andassero in caccia dei bravi baristi e li mettessero in evidenza, per esempio segnalandoli a Coffee Taster, non potremmo fare crescere il più bel movimento a tutela dell’espresso di qualità che sia mai esistito? Non siete stufi di sentire solo parlare di prezzi del caffè, di leggere quanti caffè si possono bere al massimo al giorno senza distinzione alcuna tra le diverse specie e i diversi metodi di preparazione? Non pensate che sia proprio il barista-narratore a trasformare il sorseggio dell’espresso in un’esperienza di valore?
Noi continueremo a vivere i grandi eventi (Espresso Italiano Champion, International Coffee Tasting e via discorrendo) come emblemi della nostra professione, ma sono le relazioni quotidiane che possono cambiare il mondo del bar e noi possiamo essere il lievito del cambiamento.
Ci proviamo? Fateci avere le esperienze che vivete al bar, quelle buone, quelle cattive lasciamole agli altri, a coloro che scrivono che il “caffè al bar fa schifo”.
Luigi Odello











