La Colombia deve la sua introduzione al caffè all’Ottocento, quando le prime piante arrivarono dal Venezuela, a loro volta provenienti dalle Antille francesi. Nel corso del Novecento, il Paese è diventato il primo produttore mondiale di Arabica lavati. Tra le sue regioni più prestigiose spicca Medellín, addossata alle Ande, dove le piantagioni si collocano intorno ai 1600 metri di altitudine.
Il clima è subtropicale, umido ma ventilato, con una piovosità media significativa e temperature che oscillano in modo ampio durante l’anno. I terreni, prevalentemente di origine vulcanica, ospitano una grande varietà di cultivar, sia antiche sia moderne. Le raccolte sono due: una minore in primavera e una principale tra ottobre e dicembre, effettuate rigorosamente a mano quando le drupe raggiungono la piena maturazione.
Il metodo di lavorazione è quello a umido: spolpatura, fermentazione controllata ed essiccazione dei semi. Nonostante questa preparazione, il Medellín Supremo sorprende per il buon corpo, accompagnato da un’acidità moderata e ben integrata.
Il profilo aromatico è ampio e articolato: frutta fresca, cioccolato, noce – talvolta dominante – pan tostato e biscotti si susseguono con equilibrio. È un caffè che unisce eleganza e concretezza, capace di soddisfare sia chi cerca finezza sia chi desidera struttura.
Luigi Odello
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