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L’espresso italiano come ricchezza enogastronomica, lo racconta Marco Paladini a Mixer

La cultura italiana è ricca e sfaccettata, stupisce e affascina il mondo e così è l’espresso italiano. Insieme, torrefattori e baristi sono il motore del racconto senza compromessi di questo prodotto dai molti volti e una sola identità. Lo spiega Marco Paladini, amministratore unico di Caffè Mokarico, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di ottobre 2018 di Mixer.

Organizzare una tappa di Espresso Italiano Champion: i baristi

Espresso Italiano Champion, il campionato internazionale baristi organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), viene raccontato in un incontro a più puntate dalle aziende che hanno dato vita alle gare di selezione.

Espresso Italiano Champion fa vivere a torrefattori, formatori e baristi insieme momenti indimenticabili che mettono in luce la grande passione che li accomuna: l’espresso italiano. Così Barbara Chiassai – Essse Caffè racconta cosa avviene prima della gara: “Nella fase di pre-gara il barista vive la competizione con impegno, passione, sacrificio, concentrazione e chi più chi meno con ansia, stress e tanta speranza. Queste sono sensazioni e sentimenti che inevitabilmente coinvolgono anche noi formatori che con imparzialità, passione e amore per il nostro lavoro li prepariamo a essere i migliori!”

Ma non solo, i baristi si sentono finalmente parte di un gruppo, crescono nelle proprie competenze e aprono la via quindi anche per la diffusione della cultura del caffè sempre più elevata anche sul cliente finale. Così Marco Paladini – Mokarico spiega: “La parte bella è quella finale, dove ognuno di loro apprezza il momento vissuto e si sente parte di un gruppo. Questo è l’aspetto migliore per noi, perché tali clienti diventano curiosi e cercano aiuto dall’azienda per migliorare sempre più. Questo aspetto è apprezzato da loro, da noi e, credo, dalla loro clientela un domani.”

Espresso Italiano Champion è un momento per gratificare e mettere in mostra le competenze dei baristi professionisti. “L’evento è cresciuto e molti giovani sono riusciti a mettersi in mostra.” Spiega Pier Carlo Bisio – Altogusto “C’è sempre molta emozione e una notevole preparazione che precede la gara. Il valore della manifestazione è proprio legata ai giovani che sono i partecipanti del torneo.”

“Per noi organizzare una gara significa impostare una relazione con i partecipanti molto profonda e personale”. Afferma Emilio Giannelli – Caffè Paranà “Per il barista partecipare vuol dire poter dimostrare, vincere, ma soprattutto essere protagonista per un giorno nel suo contesto.”

Paolo Rossi vince la gara preliminare di Espresso Italiano Champion 2016 ospitata da Mokarico

È Paolo Rossi a vincere presso Mokarico, torrefazione del Mugello fiorentino, la gara preliminare di Espresso Italiano Champion 2016, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

“È sempre un’esperienza bellissima e qualificante, la consiglio vivamente soprattutto ai colleghi più giovani che devono assolutamente coltivare la voglia di mettersi in gioco – ha commentato Rossi – È inoltre un’ottima occasione per mettere in vetrina la propria professionalità: dopo avere vinto le due edizioni precedenti la mia notorietà in zona è oggettivamente aumentata”.

Paolo Rossi è da vent’anni titolare del bar Grand’Angolo di Dicomano, nel Mugello, a breve distanza da Firenze. Alterna la sua attività dietro il bancone con quella di formazione che lo vede spesso impegnato all’estero a divulgare la cultura dell’espresso italiano. Accede ora alle semifinali del campionato che si terranno a Trieste presso la fiera Triestespresso il 20 ottobre (finalissima il 21 ottobre). Dopo questa tappa, il calendario delle gare preliminari ne prevede altre in tutta Italia e all’estero (Cina, Taiwan, Corea, Giappone e Grecia): nel 2015 hanno gareggiato più di 200 baristi.

Espresso Italiano Champion non è una gara facile: i concorrenti devono trovare la giusta macinatura del caffè e preparare quattro espressi e quattro cappuccini, il tutto in undici minuti e sotto gli occhi dei giudici tecnici e il controllo di un gruppo di assaggiatori dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) che operano alla cieca.

“Questo tipo di eventi ha l’obiettivo di dare la scossa al mercato italiano – ha commentato Marco Paladini, artefice delle miscele di Mokarico e già past-president Inei – All’estero la parola d’ordine nel mondo dei baristi è formazione e confronto, in Italia dobbiamo spingere maggiormente su questi due punti se vogliamo educare le nuove leve a lavorare in qualità”.

 

Istituto Nazionale Espresso Italiano: rinnovato consiglio, Gianluigi Sora nuovo presidente


L’assemblea dei soci dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, riunitasi a Susegana (TV) il 26 marzo scorso, ha rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2009-2011. Il nuovo presidente è Gianluigi Sora (Wega), che sarà affiancato dai vicepresidenti Marco Paladini (Mokarico), presidente uscente, e Stefano Abbo (Costadoro). Nel consiglio siederanno: Barbara Chiassai (Essse Caffè),  Ambrogio Bernasconi (Milani), Renato Bossi (Rancilio Macchine per Caffè), Fausto Devoto (Torrefazione Saturno), Roberto Mazzochel (C.M.A.), Luigi Zecchini (G.I.Fi.Ze), Gerlando Maggiordomo (Jolly Caffè), Mauro Baroni (Torrefazione Caffè Krifi) e Luigi Odello, riconfermato segretario generale.
Gianluigi Sora, 52 anni, ricopre la carica di area manager in Wega, costruttore di macchine per caffè espresso, e opera  in questo settore dal 1976. E’ il quarto presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano dopo Gerlando Maggiordomo, Sergio Guarneri e Marco Paladini.
"Il numero delle aziende aderenti all’Istituto Nazionale Espresso Italiano è cresciuto del 25% nel triennio 2006-2008 – ha dichiarato Sora – La nostra strategia deve puntare ad allargare ulteriormente la base sociale per tutelare ancora con maggiore forza il caffè espresso e il cappuccino, simboli del made in Italy nel mondo. E dobbiamo puntare a coinvolgere maggiormente il pubblico: un consumatore che sa scegliere un caffè di qualità spinge l’intera filiera a produrre meglio ogni giorno".