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È Matteo Colzani di Seregno il miglior barista d’Italia vincendo l’Espresso Italiano Champion promosso dall’Istituto Espresso Italiano

La finale nazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si svolta il 17 e il 18 giugno a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Colzani accede alle finalissime internazionali che si svolgeranno a novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino

Si chiama Matteo Colzani, viene da Seregno (MB) ed è il miglior barista italiano, vincitore della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta il 17 e il 18 giugno a Faenza presso la Mokador Experience Academy. Colzani si è aggiudicato la finalissima con la miscela Gran Aroma di Caffè Milani, utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua è stata garantita dagli esperti di Brita. Con questa vittoria Matteo Colzani accede alle finali internazionali che si svolgeranno il prossimo novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino. “Questa manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano: attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità. In questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”, ha dichiarato Alessandro Borea, Presidente Istituto Espresso Italiano.

Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno (MB). Dopo gli studi in campo economico ha cominciato a gestire dal 2011 il Veló, caffetteria aperta e ideata insieme al padre a Seregno. Grazie a questa esperienza si è appassionato al mondo della caffetteria e della somministrazione, approfondendo le competenze attraverso corsi di formazione che gli hanno permesso di diventare maestro del caffè e assaggiatore certificato IIAC. Dai banchi alla cattedra: la passione della formazione ha portato Colzani a divenire oggi un formatore, mettendosi in gioco in un mondo per lui diverso da quello precedente. “Questa è la gara più importante per me, quella a cui sono legato più di tutte, ho avuto bisogno di qualche minuto per realizzare questa vittoria, ma è stato veramente bello, io mi definisco un veterano di Espresso Italiano Champion poiché sono diversi anni che partecipo e per me l’espresso è un ponte tra persone, storie ed esperienze diverse ed estrarre una tazzina è un ordinario gesto straordinario – ha detto il giovane professionista – le emozioni provate il giorno della competizione cambiano ma non cambia il blend utilizzo: Gran Aroma, la miscela di Caffè Milani a cui ormai sono affezionato e in tazza mi permette di servire sentori di frutta secca, miele, pane tostato e note olfattive piene”.

Espresso Italiano Champion si conferma come un luogo di incontro tra professionisti e professioniste da tutta Italia, un evento che va ben oltre la gara, portando a contatto baristi, costruttori di attrezzature, torrefattori, esperti di analisi sensoriale e altre figure professionali – ha spiegato Carlo Odello, Amministratore Delegato di IEI – è quindi molto di più di una competizione: si tratta di un punto di connessione e di confronto utile all’intera filiera e, inoltre, la natura internazionale dell’evento aggiunge ulteriori punti di vista all’analisi sullo sviluppo e sul posizionamento dell’espresso italiano”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato presso la nostra Mokador Experience Academy le finali nazionali dell’Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose del panorama dell’espresso. Per Mokador è stato un grande onore accogliere i migliori professionisti provenienti da tutta Italia e condividere con loro una giornata che ha celebrato i valori che da sempre guidano il nostro settore: qualità, passione, competenza e cultura di questa bevanda. Ringraziamo l’Istituto Espresso Italiano per aver scelto la nostra Academy come sede di questo importante appuntamento e rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti al vincitore del titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, un riconoscimento che premia talento, preparazione e dedizione professionale”. Queste le parole di Matteo Castellari, CEO di Mokador.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Espresso Italiano Champion: il 17 e 18 giugno a Faenza si sfidano i migliori baristi selezionati dall’Istituto Espresso Italiano

Saranno 14 i finalisti per contendersi il posto di miglior barista italiano e accedere alle finali internazionali. Le due sessioni saranno ospitate a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Alessandro Borea (Presidente IEI): “La formazione e la condivisione della professione al centro di questa iniziativa”

Tutto pronto per le semifinali e finali italiane dell’Espresso Italiano Champion 2026, in programma il 17 e 18 giugno presso la Mokador Experience Academy a Faenza. Promosso dall’Istituto Espresso Italiano è l’appuntamento di riferimento per la valorizzazione dell’espresso e della professionalità del barista. L’evento riunirà alcuni tra i migliori professionisti del settore provenienti da tutta Italia, selezionati nei mesi scorsi, pronti a confrontarsi in una competizione che premia tecnica, sensibilità sensoriale e capacità di interpretazione dell’espresso secondo gli standard dell’Istituto.

Questa manifestazione rappresenta un ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano – dichiara il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità e in questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”.

I concorrenti saranno chiamati a esprimersi utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua sarà garantita dagli esperti di Brita. L’Espresso Italiano Champion si conferma non solo una competizione, ma un vero e proprio momento di crescita e confronto per tutta la filiera: con questa iniziativa, infatti, l’Istituto Espresso Italiano rinnova ogni anno il proprio impegno nella promozione dell’Espresso Italiano Certificato e nella valorizzazione delle competenze professionali, elementi chiave per il futuro del settore. Negli anni ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati.

L’espresso italiano è un’icona assoluta che ci rende celebri nel mondo, per questo abbiamo il preciso dovere di custodirlo e valorizzarlo. In Mokador, la qualità certificata è il valore cardine attorno a cui ruota ogni nostro sforzo quotidiano; per questo crediamo che una competizione come questa sia un’opportunità concreta per dare il giusto risalto ai baristi, veri ambasciatori del gusto e pilastri fondamentali dell’intera filiera del caffè”, dice Matteo Castellari, CEO di Mokador

I partecipanti e i segreti per diventare il migliore. Prenderanno parte alle semifinali: Lorenzo Minelli (Filicori Zecchini), Simona Cerquetella (Filicori Zecchini), Alessio Sipala (Costadoro), Daisy Matta (Costadoro), Ronny Sacco (La Genovese), Luca Cellizza (La Genovese), Lucia Melis (Altogusto), Matteo Colzani (Milani), Valentina Zauli (Mokador), Valentina Gianella (Mokador), Eric Venturi (Golden Brasil), Lorenza Di Stefano (Golden Brasil), Cosimo Gigante (Essse Caffè) e Giannicola Mola (Essse Caffè). Durante la competizione, il banco bar diventa un vero e proprio palcoscenico. I concorrenti si muovono con gesti precisi e misurati, regolano la macinatura, ascoltano il suono del caffè che cade nel filtro, osservano ogni dettaglio. Ogni azione è frutto di conoscenza, allenamento e attenzione. L’estrazione dell’espresso diventa così un momento centrale, quasi rituale: pochi secondi in cui si concentrano competenze tecniche, controllo delle variabili e capacità di interpretare il prodotto. Nella tazzina si ritrova il lavoro del barista, espresso in equilibrio, aromi e consistenza.

Ma la gara non è solo tecnica. È anche stile, presenza, capacità di lavorare con sicurezza e naturalezza davanti ai giudici. Conta anche saper descrivere e narrare il prodotto che andranno a lavorare, dimostrando non solo la conoscenza delle sue caratteristiche ma anche il significato che la miscela portata in gara ha per il concorrente e le motivazioni che l’hanno portato a sceglierla. Il concorrente dimostra la propria identità professionale attraverso il modo in cui organizza il lavoro, gestisce il tempo, si relaziona con lo spazio del bar e racconta il prodotto.

Espresso Italiano vuol dire miscela: lo spiega Matteo Castellari a Mixer

Nel mondo si vince con l’espresso italiano: miscele frutto dell’arte, della ricerca e delle rivoluzioni operate dai torrefattori italiani. Ma come nasce una miscela per Espresso Italiano? Lo spiega a Mixer Matteo Castellari di Mokador Srl, socio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di novembre  2017 di Mixer.