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Stili e regioni d’Italia: Lombardia

Il caffè della Lombardia è figlio della quotidianità produttiva e la caffeina è il carburante per avviare il motore della regione, che si mette in marcia di prima mattina con l’uscita dalle case di milioni di lavoratori diretti negli uffici e nelle fabbriche. Immaginate la scena a vol d’uccello, negli anni Cinquanta del grande sviluppo economico, questi milioni di persone che all’unisono si riversano sulle strade e confluiscono in fiumi ordinati verso i luoghi del lavoro.
Quello che non si vede è il retroscena: dieci minuti prima, la tazzina fumante portata dalla padrona di casa e bevuta d’un sol sorso sulla soglia di casa con la borsa in mano. Un comune denominatore a questi milioni di deglutizioni che si svolgono in contemporanea: la velocità. Anzi la fretta. E l’assenza di qualsiasi indulgenza al piacere.
Tutto questo lascia l’impronta nello stile del caffè bevuto. Al Sud proprio negli anni Cinquanta dilagavano le napoletane, portate dalle numerose famiglie emigrate al prosperoso Nord. Ma quello strumento di estrazione così delicato, usato a Napoli e in Sicilia a fuoco lento, si trasforma al Nord nella moka, proprio per fare più in fretta. E ci guadagna anche in corposità e in intensità di aromi, perché per quanto bassa la pressione di esercizio di una moka è comunque superiore alla forza di gravità che distingue la napoletana.
La filosofia della velocità rimane anche quando dal caffè moka si passa all’espresso. A partire dalla metà degli anni Sessanta si inizia a sentire il benessere: è il miracolo economico.
È da qui che inizia il vero boom del bar: fare colazione a casa non è più di moda, chi vuole fare il brillante va a prendersi la sua tazzina per la via, andando al lavoro. E poi è più veloce: l’estrazione lombarda non è mica come quella del meridione, goccia a goccia. Al contrario, dalla macchina espresso esce un bel filo di caffè continuo, fluido, che assicura al cliente in piedi al bancone la sua rapida tazzina, giusto in tempo per prendere il tram e arrivare puntuale in ufficio.
A questa velocità il gusto lombardo del caffè è molto congeniale.
La Lombardia non è terra dai sapori forti: la sua gastronomia predilige aromi più raffinati, delicati, e privilegia nettamente l’equilibrio gustativo e tattile, valorizzando con la sapienza della preparazione gli ingredienti spesso poveri dell’area continentale in cui è immersa. Il caffè ne è specchio: l’estrazione più veloce, la tostatura mai scura, le miscele più delicate danno proprio quell’espresso delicatamente profumato e leggero di corpo che è nella tradizione della regione. Sarà forse vero, come è stato scritto, che l’espresso è il frutto della povertà e della fantasia italiane, perché ottiene una tazza di caffè migliore con sette grammi di macinato in luogo di dodici. Ma c’è da dire che, nella selezione dei caffè, i torrefattori lombardi non si fanno certo condizionare né da fattori economici, né da fattori geografici: d’altronde non sono forse al centro dei traffici, dei commerci e dei porti del Nord Italia?

Luigi Odello

Da Espresso Italiano Specialist (Centro Studi Assaggiatori)
shop.assaggiatori.com

Alla ricerca del barista più bravo d’Italia: torna il campionato Espresso Italiano Champion 2015

Dopo il successo dell’edizione 2015, in cui decine di baristi si sono affrontati per essere coronati Espresso Italiano Champion, torna il concorso che premia il miglior barista d’Italia

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451

 E’ ripartita da Sassari l’edizione 2015 di Espresso Italiano Champion, il concorso per baristi che farà tappa in molte altre città italiane. L’obiettivo è trovare il barista o la barista più bravi d’Italia: quelli in grado di fare un caffè perfetto sotto lo stress del tempo che corre e degli occhi attentissimi dei giudici di gara.

Nel 2014 la gara ha coinvolto decine di baristi da tutta Italia (ma anche da Corea e Taiwan), poi i 15 finalisti si sono sfidati a Londra al Royal Automobile Club. E’ pubblicato su www.espressoitaliano.org il calendario delle gare preliminari dei prossimi sei mesi: Milano, Torino, Bologna, Firenze, Como, Treviso, Savona, Bolzano, Alessandria (ma sono previste anche gare all’estero in Cina, Giappone, Corea e a Taiwan). Le finali si terranno a Milano dal 24 al 26 ottobre. 

Intanto ha già staccato il suo biglietto proprio per la finale di Milano Graziano Scalas, 41 anni, che ha partecipato alla gara organizzata da Altogusto a Sassari. E’ in verità una riconferma poiché aveva già vinto la gara anche nel 2014. “Nel mondo dei bar si vede gente che lavora senza sapere quel che fa – ha commentato Scalas – Consiglio a tutti di formarsi adeguatamente prima di avvicinarsi al mestiere”.

Convention Inei 2015: 10 posti a disposizione per i nostri lettori per scoprire il futuro del caffè

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451 A seguito delle richieste che ci sono pervenute da non pochi lettori, l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), in collaborazione con Vibiemme, ha cortesemente messo a disposizione 10 posti alla Convention 2015, dedicata al futuro del caffè, all’innovazione nel marketing e all’internazionalizzazione delle torrefazioni. Per riservare il proprio posto scrivere a michela.beltrami@assaggiatori.com (la presenza sarà garantita ai primi dieci lettori che ci scriveranno).

 
La Convention Inei 2015 si svolgerà a Milano il 27 febbraio con il programma che segue:

Manuel Diaz
Presidente conferenza mondiale caffè naturali
L’innovazione nei metodi di lavorazione del caffè e nuovi paradigmi di qualità

Laura Formichella
Avvocato Nctm
Accordi commerciali, opportunità societarie e protezione dei marchi nei  mercati emergenti

Andrea Bariselli
Psicologo ed esperto di neuromarketing
Neuromarketing: la nuova frontiera del business

Mirco Paoletto
Sviluppo Collegio Universitario di Merito Mazza
Innovazione: nuove metodologie e nuove opportunità

Luigi Odello
Istituto Nazionale Espresso Italiano
Il progetto Inei 2015

Convention Inei 2015: tra futuro del caffè e innovazione

Si svolge il 27 febbraio la convention dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), dedicata quest’anno al futuro e all’innovazione. Preceduta da una giornata di formazione con Manuel Diaz, uno dei massimi esperti mondiali di caffè

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451 A Milano il 27 febbraio l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) rinnova il suo appuntamento annuale con i soci. Quest’anno la convention dell’associazione che tutela l’espresso italiano tramite una certificazione sensoriale verterà sull’asse futuro-innovazione. Contenuti quindi che parlino non tanto di quanto è già sotto gli occhi di tutti, ma che facciano correre il pensiero agli scenari possibili.

“Abbiamo invitato a parlare esperti estremamente diversi tra loro, eppure in questo sta la forza della convention del 2015 – ha dichiarato Luigi Zecchini, presidente Inei – La nostra associazione ha nel suo DNA l’innovazione e l’attenzione al futuro, basti pensare a quando quasi vent’anni fa abbiamo iniziato a profilare sensorialmente l’espresso per arrivare poi a certificarlo”.

Di seguito il programma completo della convention:

Manuel Diaz
Presidente conferenza mondiale caffè naturali
L’innovazione nei metodi di lavorazione del caffè e nuovi paradigmi di qualità

Laura Formichella
Avvocato Nctm
Accordi commerciali, opportunità societarie e protezione dei marchi nei  mercati emergenti

Andrea Bariselli
Psicologo ed esperto di neuromarketing
Neuromarketing: la nuova frontiera del business

Mirco Paoletto
Sviluppo Collegio Universitario di Merito Mazza
Innovazione: nuove metodologie e nuove opportunità

Luigi Odello
Istituto Nazionale Espresso Italiano
Il progetto Inei 2015

Il futuro del caffè: Manuel Diaz a Milano il 26 febbraio parla delle minacce e delle opportunità

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451

Nessuno può rispondere alle domande di più stringente attualità sul caffè se non chi davvero lavora tutto l’anno nelle piantagioni. Abbiamo chiesto a Manuel Diaz, presidente della Conferenza Internazionale degli Arabica Naturali, di venire a spiegarci cosa sta succedendo nei paesi di produzione, quali sono le sfide che questi stanno affrontando e che quindi influenzeranno la qualità del nostro espresso in tazza.
  
Tante le domande sul tavolo, a cui Manuel Diaz potrà dare una risposta, in base alla sua lunga esperienza professionale e alla possibilità che ha di tastare il polso della situazione ogni giorno. Domande che riguardano la produzione: dove sono le nuove piantagioni, con quali varietà? Quali i nuovi sistemi di coltivazione? E quali sono le aree dove il caffè sta scomparendo? Quali sono le aree critiche per gli approvvigionamenti? Ma anche quesiti in merito al futuro dell’Arabica: è destinata ad aumentare o a diminuire? E sul Robusta ci sono novità? Più in generale come sta cambiando lavorazione dei naturali e dei lavati? E che futuro hanno i semilavati?
 
Il corso si terrà presso Coffeeteque by Vibiemme a Cinisello Balsamo (MB) il 26 febbraio.  Per maggior informazioni: Michela Beltrami, michela.beltrami@assaggiatori.com, +39 030 397308.

Campionato baristi, tappa di Milano: vince Fabio Consonni, barista che arriva dalla ristorazione

Nella selezione del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzata a Milano dalla torrefazione Milani vince Fabio Consonni. Si sfiderà con gli altri baristi nella finale di Londra il 3 ottobre

E’ Fabio Consonni, 31 anni, a vincere la selezione di Milano del campionato baristi Espresso Italiano Champion organizzato dalla torrefazione Milani in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Diplomatosi alla scuola alberghiera, inizia a lavorare prestissimo nella ristorazione, con esperienze che lo portano in Germania presso la catena Hilton, poi a Saint Moritz, fino a fare parte dello staff di sala del ristorante Cracco Peck nell’anno della prima stella Michelin, poi si traferisce al Visini di Como. Si avvicina successivamente al mondo del bar e approda infine alla pasticceria RoAn di San Fermo della Battaglia, in provincia di Como.

“Lavorare nella ristorazione è stata un’esperienza fantastica, ma la mia seconda vita da barista mi dà la possibilità di stare a contatto diretto con i miei clienti e di costruire un rapporto con loro – ha raccontato Consonni – Credo che sia proprio questo lato relazionale ciò che amo di più nel lavoro, da un punto di vista tecnico sono invece molto attento alla qualità anche visiva dei prodotti che preparo”.

Fabio Consonni si sfiderà con i vincitori delle altre tappe il 3 ottobre nella finalissima della competizione che si terrà a Londra nel lussuoso contesto vittoriano del Royal Automobile Club di Pall Mall. Una gara che porterà per un giorno nella capitale inglese la professionalità dei baristi italiani.

Addio a Pietro Osnato

di Carlo Odello
(Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

carlo-odello(1)Sono sempre arrivato abbastanza presto al mattino in VBM. Le insidie del traffico del mattino tra Brescia e Milano mi hanno infatti sempre portato a puntare la sveglia sulle ore dell’alba o prima. Ma il lato positivo di tutto ciò è stata la possibilità di farmi offrire un caffè da Pietro Osnato e scambiare con lui due parole prima che la frenesia delle rispettive giornate ci avvolgesse quasi completamente.
Mi ricordo in particolare di un mattino in cui mi raccontò di quando aveva acquistato l’attuale sede dell’azienda. E nella stessa conversazione andò ancora più indietro nel tempo, raccontandomi dei suoi primi anni di lavoro. Ma non c’era affatto malinconia in queste parole, tutt’altro: erano il prologo necessario a farmi capire come si immaginava l’azienda nel futuro. E dei mercati che VBM andava approcciando e delle innovazioni tecniche oggetto delle sue riflessioni.

Brevi cenni del passato per inquadrare con coerenza il futuro. Ogni volta che ho avuto la fortuna di parlare con Pietro Osnato ho davvero colto un sano pragmatismo, ma non come scusa per limitare l’innovazione, al contrario come mezzo per bilanciarla e per fare avanzare l’azienda.
Continuerò ad alzarmi presto per arrivare in VBM in orario e sono certo che troverò accogliente e cordiale come sempre l’intero staff. Peccato però non potere più approfittare dell’esperienza di Pietro Osnato: una grande esperienza.