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Il futuro delle macchine si fonda sulle nuove tecnologie e sulla semplicità

Il futuro delle macchine per espresso si costruisce su tecnologie avanzate in grado di offrire in tutti i modelli stabilità, accuratezza e ripetibilità. Nascono così nuovi brevetti per controllare con precisione tutti i parametri che determinano la qualità di un espresso accompagnati da soluzioni semplici ed efficaci per tutti. Ne parla a Mixer Carles Gonzalez, Coffee Competence Manager di Rancilio Group, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di aprile di Mixer.

L’espresso parla alle persone

Informazione, formazione e comunicazione sono i cardini del settore del caffè e l’espresso italiano ne è la via di accesso privilegiata. La conoscenza di questo punto di riferimento del made in Italy è, e sarà sempre più, il tratto fondante d’accesso per le nuove generazioni verso un prodotto dinamico vicino alle persone. Ne parla a Mixer Paolo Nadalet, Managing director di Wega macchine per caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di marzo di Mixer.

Il futuro dell’espresso italiano nel mondo è nei suoi stili, lo spiega Luigi Morello a Mixer

 Fruttato o floreale? Cioccolato o vaniglia? L’espresso italiano è ricco di aromi, insieme la filiera italiana li valorizza nel mondo. La sfida per l’espresso italiano è elevare sempre più l’asta della qualità, certificarla e raccontare la ricchezza aromatica degli stili, lo spiega a Mixer Luigi Morello, Traditional Coffee Machines Business Unit Director di Gruppo Cimbali, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di dicembre 2018 – gennaio 2019 di Mixer.

Il macinadosatore protagonista al bar, lo racconta Maurizio Fiorani a Mixer

Tra i baristi cresce l’attenzione alle tecnologie di macinadosatura del caffè al bar e al loro uso per esaltare l’espresso in tazza. La qualità della macinatura è fondamentale nella realizzazione dell’espresso italiano, perché mette macchina e baristi nelle precondizioni ottimali per erogare una tazza perfetta. Molte sono le nuove tendenze e le prospettive per il futuro per questo fedele compagno del barista. Lo spiega Maurizio Fiorani, managing director di Conti Valerio Srl (brand Eureka), azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di settembre 2018 di Mixer.

L’espresso della Sardegna guarda ai giovani, lo racconta Pier Carlo Bisio a Mixer

Nello sfaccettato mercato del caffè in Sardegna esistono dei punti di riferimento saldi: un unico gusto per l’espresso italiano e dei giovani desiderosi di fare del loro lavoro una professione. Giovani baristi costruiscono giorno dopo giorno il futuro dell’espresso in Sardegna, svolgono formazione, partecipano alla vita nazionale e internazionale dell’espresso, imparano a scegliere i prodotti, comunicarli e quindi venderli per avviare un locale di successo. Lo spiega a Mixer Pier Carlo Bisio, amministratore delegato di Altogusto, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di giugno 2018 di Mixer.

Inei si trasforma, lo racconta Paolo Nadalet a Mixer

L’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) guarda al futuro: dai valori dell’associazione nasce la nuova Srl Benefit, un passo importante per favorire ulteriormente la diffusione della cultura e la valorizzazione dell’espresso italiano.

Inei ha deliberato la trasformazione da associazione in società a responsabilità limitata Benefit segnando così un passaggio rilevante che avviene proprio nell’anniversario dei vent’anni dalla fondazione avvenuta nel 1998.

Fondata sullo sviluppo e tutela dell’espresso italiano, Inei è da sempre molto di più: divulgazione attraverso la formazione, condotta con il supporto dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), comunicazione e promozione attraverso attività come le fiere internazionali e la gara Espresso Italiano Champion

​​​​​​​Paolo Nadalet, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), ne parla alla rivista Mixer.

Leggi a qui l’intervista pubblicata sul numero di maggio  2018 di Mixer.

Pietro Biancotti racconta come affermarsi sui mercati locali​​​​​​​

Come affidarsi a qualità e cultura del caffè per vendere e affermarsi nei mercati locali? Quali sono le strategie migliori per promuovere e vendere il caffè sul territorio tramite l’eccellenza?

È importante raccontare le origini, il processo di tostatura utilizzati e il profilo sensoriale delle miscele,  formare i baristi in modo che sappiano valutare i prodotti e il proprio operato e partecipare a concorsi internazionali per caffè per destare interesse e mostrare qualità. Ne abbiamo parlato con Pietro Biancotti, socio amministratore di Torrefazione San Salvador, azienda associata all’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Leggi l’intervista pubblicata sul numero di febbraio  2018 di Mixer qui.

Al via le gare di Espresso Italiano Champion 2018

Sono iniziate le gare di qualificazione di Espresso Italiano Champion 2018, il campionato baristi organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) che coinvolge ogni anno centinaia di baristi in diversi paesi. Un anno intenso di gare che prevede duri allenamenti e grandi emozioni per i protagonisti del campionato.

L’Espresso Italiano Champion 2017 è stato Fabio Dotti, giovane professionista bresciano, barista e formatore, a cui Mixer ha voluto dedicare tra l’altro la copertina del numero di dicembre. Dotti si è laureato campione trovando la macinatura perfetta e preparando quattro espressi e quattro cappuccini da manuale con una miscela qualificata Inei. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali.

Per l’edizione 2018 si sono già svolte le gare in Bulgaria con la collaborazione di Barista University (e la partnership tecnica di Rancilio e Fiorenzato), a  Sigep con Mokador, in Germania a Cologne Coffee Forum (con la partnership tecnica di VBM, Eureka e Caffen), nonché a Firenze con Jolly Caffè. A www.espressoitaliano.org l’intero calendario delle gare.

Un metodo oggettivo e scientifico per l’analisi sensoriale del caffè. L’intervista su Mixer del presidente Iiac Luigi Odello

Nata nel 1993 come associazione con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l’assaggio del caffè, oggi l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) vanta centinaia di corsi ai quali hanno partecipato più di 10.000 allievi da più di 40 paesi nel mondo, una nutrita bibliografia in materia  (tra cui il best seller di settore il manuale Espresso Italiano Tasting, edito in oltre 10 lingue) e un importante comitato scientifico che pianifica la ricerca per garantire l’innovazione del settore.
Punto di riferimento e fonte riconosciuta per la ricerca e per la diffusione della cultura del caffè Iiac ha sviluppato, sperimentato, testato e diffuso in tutto il mondo in più di 20 anni di esperienza un metodo oggettivo e scientifico per l’analisi sensoriale del caffè. Il presidente Iiac Luigi Odello illustra tutti i dettagli alla rivista Mixer.
 
Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di speciale di ottobre  2017 di Mixer.