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È Matteo Colzani di Seregno il miglior barista d’Italia vincendo l’Espresso Italiano Champion promosso dall’Istituto Espresso Italiano

La finale nazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si svolta il 17 e il 18 giugno a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Colzani accede alle finalissime internazionali che si svolgeranno a novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino

Si chiama Matteo Colzani, viene da Seregno (MB) ed è il miglior barista italiano, vincitore della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta il 17 e il 18 giugno a Faenza presso la Mokador Experience Academy. Colzani si è aggiudicato la finalissima con la miscela Gran Aroma di Caffè Milani, utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua è stata garantita dagli esperti di Brita. Con questa vittoria Matteo Colzani accede alle finali internazionali che si svolgeranno il prossimo novembre presso la Factory 1895 di Lavazza a Torino. “Questa manifestazione rappresenta ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano: attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità. In questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”, ha dichiarato Alessandro Borea, Presidente Istituto Espresso Italiano.

Matteo Colzani, classe 1989, nato e cresciuto a Seregno (MB). Dopo gli studi in campo economico ha cominciato a gestire dal 2011 il Veló, caffetteria aperta e ideata insieme al padre a Seregno. Grazie a questa esperienza si è appassionato al mondo della caffetteria e della somministrazione, approfondendo le competenze attraverso corsi di formazione che gli hanno permesso di diventare maestro del caffè e assaggiatore certificato IIAC. Dai banchi alla cattedra: la passione della formazione ha portato Colzani a divenire oggi un formatore, mettendosi in gioco in un mondo per lui diverso da quello precedente. “Questa è la gara più importante per me, quella a cui sono legato più di tutte, ho avuto bisogno di qualche minuto per realizzare questa vittoria, ma è stato veramente bello, io mi definisco un veterano di Espresso Italiano Champion poiché sono diversi anni che partecipo e per me l’espresso è un ponte tra persone, storie ed esperienze diverse ed estrarre una tazzina è un ordinario gesto straordinario – ha detto il giovane professionista – le emozioni provate il giorno della competizione cambiano ma non cambia il blend utilizzo: Gran Aroma, la miscela di Caffè Milani a cui ormai sono affezionato e in tazza mi permette di servire sentori di frutta secca, miele, pane tostato e note olfattive piene”.

Espresso Italiano Champion si conferma come un luogo di incontro tra professionisti e professioniste da tutta Italia, un evento che va ben oltre la gara, portando a contatto baristi, costruttori di attrezzature, torrefattori, esperti di analisi sensoriale e altre figure professionali – ha spiegato Carlo Odello, Amministratore Delegato di IEI – è quindi molto di più di una competizione: si tratta di un punto di connessione e di confronto utile all’intera filiera e, inoltre, la natura internazionale dell’evento aggiunge ulteriori punti di vista all’analisi sullo sviluppo e sul posizionamento dell’espresso italiano”.

Siamo orgogliosi di aver ospitato presso la nostra Mokador Experience Academy le finali nazionali dell’Espresso Italiano Champion 2026, una delle competizioni più prestigiose del panorama dell’espresso. Per Mokador è stato un grande onore accogliere i migliori professionisti provenienti da tutta Italia e condividere con loro una giornata che ha celebrato i valori che da sempre guidano il nostro settore: qualità, passione, competenza e cultura di questa bevanda. Ringraziamo l’Istituto Espresso Italiano per aver scelto la nostra Academy come sede di questo importante appuntamento e rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti al vincitore del titolo di Miglior Barista d’Italia 2026, un riconoscimento che premia talento, preparazione e dedizione professionale”. Queste le parole di Matteo Castellari, CEO di Mokador.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Espresso Italiano Champion: il 17 e 18 giugno a Faenza si sfidano i migliori baristi selezionati dall’Istituto Espresso Italiano

Saranno 14 i finalisti per contendersi il posto di miglior barista italiano e accedere alle finali internazionali. Le due sessioni saranno ospitate a Faenza (Ra) presso la Mokador Experience Academy. Alessandro Borea (Presidente IEI): “La formazione e la condivisione della professione al centro di questa iniziativa”

Tutto pronto per le semifinali e finali italiane dell’Espresso Italiano Champion 2026, in programma il 17 e 18 giugno presso la Mokador Experience Academy a Faenza. Promosso dall’Istituto Espresso Italiano è l’appuntamento di riferimento per la valorizzazione dell’espresso e della professionalità del barista. L’evento riunirà alcuni tra i migliori professionisti del settore provenienti da tutta Italia, selezionati nei mesi scorsi, pronti a confrontarsi in una competizione che premia tecnica, sensibilità sensoriale e capacità di interpretazione dell’espresso secondo gli standard dell’Istituto.

Questa manifestazione rappresenta un ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la formazione continua e per l’espressione professionale del barista italiano – dichiara il presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea – attraverso il confronto diretto e l’utilizzo di standard condivisi, i professionisti hanno l’opportunità di affinare competenze, valorizzare il proprio talento e contribuire a rafforzare la cultura dell’espresso di qualità e in questo senso l’Espresso Italiano Champion è il luogo in cui la tradizione del caffè al bar incontra l’innovazione e dove il ruolo del barista emerge in tutta la sua centralità”.

I concorrenti saranno chiamati a esprimersi utilizzando la macchina La San Marco modello La D multiboiler e il macinadosatore Eureka Helios 75, a garanzia di performance e precisione. La qualità dell’acqua sarà garantita dagli esperti di Brita. L’Espresso Italiano Champion si conferma non solo una competizione, ma un vero e proprio momento di crescita e confronto per tutta la filiera: con questa iniziativa, infatti, l’Istituto Espresso Italiano rinnova ogni anno il proprio impegno nella promozione dell’Espresso Italiano Certificato e nella valorizzazione delle competenze professionali, elementi chiave per il futuro del settore. Negli anni ha coinvolto centinaia di professionisti da una decina di paesi, sia quelli con una lunga tradizione nel caffè sia i cosiddetti nuovi mercati.

L’espresso italiano è un’icona assoluta che ci rende celebri nel mondo, per questo abbiamo il preciso dovere di custodirlo e valorizzarlo. In Mokador, la qualità certificata è il valore cardine attorno a cui ruota ogni nostro sforzo quotidiano; per questo crediamo che una competizione come questa sia un’opportunità concreta per dare il giusto risalto ai baristi, veri ambasciatori del gusto e pilastri fondamentali dell’intera filiera del caffè”, dice Matteo Castellari, CEO di Mokador

I partecipanti e i segreti per diventare il migliore. Prenderanno parte alle semifinali: Lorenzo Minelli (Filicori Zecchini), Simona Cerquetella (Filicori Zecchini), Alessio Sipala (Costadoro), Daisy Matta (Costadoro), Ronny Sacco (La Genovese), Luca Cellizza (La Genovese), Lucia Melis (Altogusto), Matteo Colzani (Milani), Valentina Zauli (Mokador), Valentina Gianella (Mokador), Eric Venturi (Golden Brasil), Lorenza Di Stefano (Golden Brasil), Cosimo Gigante (Essse Caffè) e Giannicola Mola (Essse Caffè). Durante la competizione, il banco bar diventa un vero e proprio palcoscenico. I concorrenti si muovono con gesti precisi e misurati, regolano la macinatura, ascoltano il suono del caffè che cade nel filtro, osservano ogni dettaglio. Ogni azione è frutto di conoscenza, allenamento e attenzione. L’estrazione dell’espresso diventa così un momento centrale, quasi rituale: pochi secondi in cui si concentrano competenze tecniche, controllo delle variabili e capacità di interpretare il prodotto. Nella tazzina si ritrova il lavoro del barista, espresso in equilibrio, aromi e consistenza.

Ma la gara non è solo tecnica. È anche stile, presenza, capacità di lavorare con sicurezza e naturalezza davanti ai giudici. Conta anche saper descrivere e narrare il prodotto che andranno a lavorare, dimostrando non solo la conoscenza delle sue caratteristiche ma anche il significato che la miscela portata in gara ha per il concorrente e le motivazioni che l’hanno portato a sceglierla. Il concorrente dimostra la propria identità professionale attraverso il modo in cui organizza il lavoro, gestisce il tempo, si relaziona con lo spazio del bar e racconta il prodotto.

Espresso Italiano Champion: la faentina Valentina Zauli vince la settima tappa di selezioni e approda alle finalissime

Il concorso è promosso dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) vedrà le finali nazionali dal 17 al 18 giugno a Faenza (Ra) ospitate presso la sede di Mokador

Valentina Zauli, di Faenza (Ra), è la settima finalista dell’Espresso Italiano Champion, il campionato nazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità. La giovanissima professionista emiliano-romagnola si è imposta infatti come migliore alla tappa di selezione regionale che si è svolta lo scorso 28 maggio nella sede di Mokador, a Faenza, che ospiterà anche le finali nazionali il 17 e 18 giugno prossimi.

Valentina Zauli, originaria di Faenza, è una delle bariste di Casa Mokador dal 2019, ma professionista da circa 23 anni. “Ho partecipato a questa gara principalmente perché sono stata scelta dai miei colleghi, ma è anche una sorta di riscatto, visto che ho già partecipato al concorso, mi era piaciuto moltissimo – spiega la settima finalista dell’Espresso Italiano Champion – è come una sfida personale, dunque, e questa vittoria per me rappresenta il lavoro di una vita e il sacrificio che ci metto nel fare questo lavoro”.

Si sono appena concluse le selezioni interne per l’Espresso Italiano Champion. Il livello tecnico e la passione espressi in gara dai concorrenti sono stati straordinariamente alti, siamo davvero entusiasti di come si sono svolte le prove e dell’altissima qualità espressa in tazza – dice Marco Cini Responsabile della Formazione Mokador Experience Academy – adesso è il momento di pensare alle finali nazionali che per la prima volta si svolgeranno a Faenza all’interno della Mokador Experience Academy, noi saremmo rappresentati da Valentina Zauli (1^ classificata) e Valentina Gianella”. “Siamo lieti e pronti ad accogliere questo prestigioso evento, diventando per due giorni il cuore pulsante dell’eccellenza dell’espresso italiano – conclude Cini – non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai migliori professionisti del settore e di celebrare insieme la cultura dell’espresso Italiano di qualità”.

Espresso Italiano Champion 2025 | Riviviamo insieme la finale internazionale

Oggi vogliamo celebrare il barista… e rivivere insieme le emozioni della finale internazionale di Espresso Italiano Champion 2025, tenutasi domenica 19 ottobre a Host; ospiti de La San Marco, anche sponsor tecnico, che ha fornito le attrezzature con le quali i baristi hanno misurato le proprie abilità.

Porgiamo ancora le nostre congratulazioni a Giulia Ruscelli, Espresso Italiano Champion 2025, che ha vinto con miscela Mokador.

La competizione, per chi partecipa, non rappresenta solo una vittoria, ma anche l’opportunità di poter rappresentare il vero spirito dell’Espresso Italiano nel mondo, la possibilità di riflettere e lavorare su sé stessi, e un’occasione per confrontarsi con altri paesi e numerose realtà.

Buona visione!

Giulia Ruscelli è la miglior barista al mondo dell’espresso italiano, si aggiudica la finale dell’Espresso Italiano Champion a Host Milano

La finale internazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano in collaborazione con La San Marco che ha ospitato la gara

Si chiama Giulia Ruscelli, italiana di Forlì, ed è la miglior barista dell’espresso italiano al mondo, vincitrice della gara finale di Espresso Italiano Champion iniziativa che si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano, presso lo stand de La San Marco. La giovanissima professionista si è aggiudicata la finalissima con una miscela Mokador, in una gara serrata che l’ha vista a confronto con Akiko Uchida, vincitrice della selezione giapponese, Yun Yong Seok, vincitore della selezione coreana e John Benjie De Galicia, vincitore della selezione interna di Essse Caffè. “IEI da oltre 25 anni rappresenta l’Espresso Italiano all’interno della filiera e dà molta soddisfazione vedere come la formazione, la ricerca scientifica e la promozione della cultura del nostro amato Espresso Italiano siano sempre argomenti al centro di interesse e sono particolarmente felice che a vincere sia stata una giovanissima professionista, la figura femminile nel settore è sempre più fondamentale, su tutta la filiera, ha detto il presidente di IEI, Alessandro Borea.

Giulia Ruscelli è barista al Lovo Bar e Pasticceria di Forlì. Professionista da 14 anni, ma solo negli ultimi quattro specializzata nella tecnica della latte art, facendola diventare una personale grande passione. A giugno si era conquistata il primato nazionale a Conegliano Veneto raggiungendo così la finalissima di Host. “Sono contentissima della mia gara e della mia competizione e dopo i campionati italiani di giugno ho deciso di credere un po’ di più nelle mie capacità – ha dichiarato la campionessa mondiale di espresso italiano, Giulia Ruscelli – ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi hanno accompagnata in questo viaggio partendo dalla mia famiglia, dai miei titolari di lavoro, dai miei colleghi e soprattutto per quanto riguarda la parte tecnica, i miei coach Daniele e Marco di Mokador che mi hanno accompagnato nel mio percorso di crescita a livello tecnico”.

I segreti per il miglior espresso italiano. La finale internazionale è la celebrazione di una gara che da anni coinvolge centinaia di baristi che desiderano mettersi alla prova con i simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Premiata la professionalità accompagnata dalla formazione. Anche per l’edizione 2025 dell’Espresso Italiano Champion, l’Istituto Espresso Italiano ha messo in palio per il vincitore una borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di IEI, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino.

Il mercato del caffè oggi: Mokador e la formazione per il futuro dell’espresso

Continuano le interviste di IIAC – International Institute of Coffee Tasters sulle strategie attuate dalle aziende in questo periodo di crisi e incertezza del mercato del caffè, come affrontano le minacce ma anche come sono in grado di cogliere le opportunità.

Oggi parliamo con Mokador, azienda fondata nel 1967, che unisce un’impronta familiare all’imprenditoria locale, oltre che un’attenzione costante verso la qualità e la modernità dei suoi prodotti. Vincitrice della recente ICT Platinum Medal 2025 e della ICT Gold Medal 2024 con le capsule Diva Sophia e Diva Brigitte, IIAC ha parlato con Corrado Corradino che per Mokador si occupa di direzione vendite nel mercato italiano, e Gaia Brunetti, che si occupa dell’area risorse umane, dell’area informatica e collabora con il team marketing dell’azienda.

Il mercato del caffè oggi è ricco di incertezze, una situazione che non si era mai vista in precedenza, e prezzi in costante aumento. Come azienda, come percepite la situazione del mercato del caffè oggi?

Da circa due anni stiamo affrontando una situazione che è nuova per tutti, mai affrontata prima, con un incremento del costo della materia prima che è costante e continuo. L’aumento dei costi ha portato le quotazioni di caffè a livelli mai visti prima, e non vi è neanche una previsione di riduzione.

Come state rispondendo voi a questa crisi dei prezzi?

L’aumento dei prezzi ad oggi è inevitabile. Noi abbiamo aumentato i nostri prezzi, ma cerchiamo di affrontare questa situazione non come una minaccia ma più come un’opportunità, per valorizzare la qualità del caffè e, al contempo, promuovere la cultura del caffè. Con l’obiettivo di far percepire al consumatore la qualità del prodotto, qualità che giustifica l’aumento dei prezzi e dà il valore al prodotto stesso.

E secondo la vostra esperienza come reagisce il consumatore alle conseguenze di questa crisi?

L’aumento dei prezzi si riflette inevitabilmente sui consumatori finali, è però fondamentale dare una spiegazione anche a loro. Le aziende devono sicuramente investire nella qualità, ma se non educano il consumatore su ciò che sta acquistando, parte del valore viene perso. Inoltre, la formazione dei baristi è un aspetto cruciale. E non si tratta solo di saper preparare il caffè, ma di saperlo raccontare, trasmettere ai consumatori l’esperienza che c’è dietro ogni tazzina.

Come gestite la formazione?

Noi abbiamo iniziato a formare anche la nostra rete vendita, specialmente nel settore delle capsule, per aiutare i negozianti a vendere il caffè in modo più specialistico. Per noi, la formazione e la cultura del caffè sono essenziali per vendere a prezzi più elevati. La nostra collaborazione con IIAC è legata anche a questo tema della qualità e all’importanza che attribuiamo alla formazione, sia per i nostri operatori che per i rivenditori. Siamo IIAC Academy dal 2020, e tutta la rete vendita è o diventerà assaggiatore entro sei mesi dall’ingresso in azienda, gran parte degli addetti alla produzione sono già assaggiatori.

Qual è il ruolo della formazione nello sviluppo del business?

Noi non vogliamo solamente vendere il prodotto, ma raccontarlo, dedicando del tempo alle degustazioni sia nei punti vendita che nei bar, per educare i consumatori. La nostra strategia di espansione si basa su questo, valorizzare l’italianità e la qualità dell’espresso. Il caffè del futuro non deve più essere visto come una semplice bevanda da somministrare, ma come una vera e propria esperienza. Solo attraverso questo approccio si possono attirare i consumatori e giustificare i prezzi più elevati.

Andrea Terzi
Michela Scaglia

Valentina Zauli vince in Emilia-Romagna e accede alle finalissime della competizione internazionale Espresso Italiano Champion

Una nuova finalista per l’Espresso Italiano Champion, il campionato internazionale che vede sfidarsi i migliori baristi in prove di qualità e abilità in programma a Como dal 18 al 19 giugno. Si tratta di Valentina Zauli che si è aggiudicata la tappa intermedia organizzata lo scorso 29 maggio a Faenza (Ra) presso la Torrefazione Mokador.

La vincitrice, Valentina Zauli, classe 1985, nasce a Faenza e dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte comprende che il bancone del bar con le sue molteplici sfumature creative è il luogo che vuole abitare. Può vantare un’esperienza pluridecennale nel settore che l’ha resa una motivata e performante professionista. A oggi Valentina e la sua competenza unita alla sua invidiabile accoglienza potete trovarle presso Casa Caffè Mokador di Faenza.

Ci fa molto piacere – racconta Marco Cini, che in qualità di Responsabile della Mokador Experience Academy, ha organizzato e diretto la gara – che le concorrenti che hanno partecipato con grande passione abbiamo sentito questo momento come un’occasione di accrescere la loro professionalità. È questo per noi il miglior risultato della giornata“.

Espresso Italiano Champion: il campionato che valorizza la professione del barista

C’è grande attesa per l’Espresso Italiano Champion 2023, la gara tra baristi per aggiudicarsi il titolo ormai tanto ambito e messo in palio dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) per decretare la figura del migliore professionista in tema di espresso e cappuccino italiani. «Un appuntamento ormai atteso dai tanti professionisti del settore, soprattutto dai più giovani – ha dichiarato Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – e anche molto partecipato dalle imprese che ogni anno portano alla ribalta già dalle preselezioni per le finali i propri professionisti, un modo per IEI di puntare i riflettori su uno degli argomenti più attuali per il settore, ovvero quello della formazione di professionisti in grado non solo di saper fare un ottimo espresso, ma anche di saperlo proporre al cliente e quindi investirlo del giusto valore».

In finale 14 baristi per il titolo nazionale. La fase finale della gara si svolgerà al Caffè Milani di Lipomo (Como) il 20 e il 21 giugno. Di fronte a una giuria composta da giudici tecnici, giudici sensoriali e giudici marketing, i finalisti dovranno tarare la loro attrezzatura, la Macchina Classe 20 SB e il macinadosatore KRYO65 on demand, entrambi targati Rancilio, e dimostrare ai giudici marketing di sapere comunicare e valorizzare i propri prodotti, a quelli tecnici di sapere eseguire la preparazione in modo impeccabile di quattro espressi e quattro cappuccini, assaggiati poi alla cieca dai giudici sensoriali con il metodo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). La sfida vedrà una semifinale martedì 20 giugno con 12 concorrenti e la finale il giorno successivo, con 6 baristi. Alla fase finale avranno accesso i vincitori delle selezioni interne effettuate da diverse aziende IEI: Caffè Milani, Mokador, Jolly Caffè, Costadoro, Torrefazione Saturno, Essse Caffè, Altogusto, La Genovese.

Il caffè e il cappuccino secondo lo stile italiano. I prodotti presentati in gara dovranno rispecchiare i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.

Espresso Italiano: al Sigep di Rimini (18-22 gennaio) incontri ravvicinati con il prodotto made in Italy per eccellenza per scoprirne le qualità

L’Istituto Espresso Italiano (IEI) sarà a Sigep 2020 con una serie di appuntamenti che faranno esplorare al pubblico della fiera a 360 gradi il mondo dell’espresso italiano. Non solo degustazioni, ma anche cultura e divulgazione del prodotto a partire da  sabato 18 gennaio quando  alle ore 16:30 Barbara Chiassai, amministratore delegato dello IEI, interverrà nell’ambito del talk ideato da Bargiornale e moderato da Nadia Rossi all’interno di Vision Plaza. 

Il cammino dentro al Sigep prosegue quindi durante la domenica e il lunedì, quando lo IEI insieme a realtà di primo piano del settore della caffetteria, guiderà professionisti e amatori alla scoperta dell’Espresso Italiano Certificato (l’unico espresso che in tutto il mondo si può riconoscere dal logo apposto su vetrine e macchine delle caffetterie e dei bar). In tutto otto seminari di analisi sensoriale per imparare a riconoscere la qualità al banco semplicemente assaggiandola. I visitatori della fiera saranno così coinvolti nell’assaggio e nella valutazione di diverse miscele qualificate utilizzando il metodo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC), sotto la guida di Carlo Odello. Un momento da dedicarsi per esplorare l’espresso in tutte le sue caratteristiche sensoriali attraverso la mappa sensoriale dell’espresso creata da IIAC e Centro Studi Assaggiatori.

Di seguito il calendario dei seminari per conoscere l’Espresso Italiano Certificato attraverso la parola delle torrefazioni:

– PulyCaff: domenica 19 ore 13:15 – Pad D1 stand 055

– Attibassi: domenica 19 ore 15:00 – Pad D1 stand 076

– Brita: domenica 19 ore 16:30 – Pad D1 stand 107

– Dersut Caffè: lunedì 20 ore 10:30 – Pad D3 stand 107

– Di Giampaolo Caffè: lunedì 20 ore 11:30 – Pad A1 stand N066

– Gruppo Cimbali: lunedì 20 ore 12:30 – Pad D1 stand 77

– Essse Caffè: lunedì 20 ore 15:15 – Pad A1 stand 035

– Mokador: lunedì 20 ore 16:30 – Pad D3 stand 40

L’Espresso a Natale: dall’Istituto Espresso Italiano arrivano le migliori ricette per finire in bellezza il “menu delle feste”

L’espresso italiano ogni giorno stupisce e coccola gli italiani. Con l’arrivo delle feste nelle case e nei ristoranti si mettono a punto decorazioni e menù per ricchi pranzi e le importanti cene di Natale e di capodanno. Molte sono le tradizioni del Bel Paese a decretare il tema culinario delle feste, chi predilige pesce, chi arrosti, chi libra la fantasia nella cucina innovativa, chi preferisce tornare alla terra e alle memorie legate al territorio. Uno solo è il re del fine pasto in tutta l’Italia: l’espresso italiano. E come assaporare al meglio l’espresso italiano a Natale e a Capodanno? Dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) arrivano i consigli per arricchire il piacere sensoriale delle feste e la gioia dello stare insieme per ogni gusto ed esigenza.

L’Espresso Italiano in inverno: l’Italia del caffè “natalizio”. Il caffè è protagonista anche a Natale. Il suo profumo avvolgente regala piacevoli sensazioni, rivelandosi l’alleato migliore dopo il tradizionale e abbondante pranzo natalizio. L’utilizzo di spezie può aiutare a personalizzare in base ai gusti di tutti la tazzina di Espresso Italiano per arricchire la tavola per le feste. Vaniglia, lo zenzero, l’anice stellato o la cannella: tante le possibilità da Nord a Sud per poter creare l’Espresso di Natale perfetto. Non più una moda ormai quella che in molte case degli italiani viene praticata per rendere la tradizione natalizia prolungata al caffè, il momento finale, o semplicemente in un momento di pausa da shopping regalo. L’Istituto Espresso Italiano ha chiesto a suoi professionisti di proporre ricette da riprodurre per le feste.

Le ricette dei professionisti da proporre al bar, in pasticceria, al ristorante e da rifare anche a casa. Per l’Istituto Espresso Italiano (IEI) hanno realizzato delle ricette particolari alcuni professionisti del settore. Raffaela Cacucci per Dersut Caffè propone “Ghirlanda dolce al caffè”, una ghirlanda di pane per la tavola di Natale, un’idea decorativa scenica e un dessert da assaporare a fine pasto. Vito Campanelli di Essse Caffè propone “Golden Cream Caffè”, una coppa a base di espresso, mascarpone, zafferano, latte, marmellata di ciliegie, e panna montata, guarnita con l’immancabile ciliegia al maraschino. Laboratorio dell’Espresso per Filicori Zecchini propone “Profumo d’inverno”, golosità a base di espresso, cioccolato fondente a scaglie, pan di Spagna al cacao, crema pasticciera al profumo d’arancia, marron glacé. Andrea Pinturi per Caffè Milani propone Santa’s Espresso, coppa a base di espresso, meringa allo zenzero crumble di biscotto alla cannella, cioccolata calda all’arancia, panna aromatizzata alla cannella, pezzettini di arancia disidratata e poi zuccherata e fava di Tonka. Marco Cini per Mokador, propone Christmas Coffee Cake, dolce espresso a base di pandoro, espresso, cioccolata calda al latte, confettura di lamponi, panna e frutta secca.

Ghirlanda dolce al caffè

Proposta di Raffaella Caucci per Dersut Caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Ingredienti per 6-8 persone: 500 g di farina tipo 0, 200 mL di latte, 30 mL di Caffè Oro Dersut a temperatura ambiente, un uovo più un tuorlo, 100 g di zucchero semolato, 40 g di gocce di cioccolato ben fredde, marmellata di arance, cannella in polvere, un pizzico di sale, 10 g di lievito di birra fresco, 40 mL di olio di semi di arachide (più altro per spennellare), un goccio di latte + un albume per rifinire.

Preparazione:

·        Versa il latte nel boccale della planetaria e scioglici il lievito di birra. Aggiungi l’uovo intero, il tuorlo e lo zucchero. Mescola e aggiungi anche il caffè. Poi versa la farina e inizia a lavorare con il gancio, quindi aggiungi il sale e l’olio a filo. Impasta per una decina di minuti, copri e fai riposare un quarto d’ora circa. Poi fai lavorare nuovamente la macchina per altri 10 minuti: la pausa avrà agevolato l’incordatura.

·        Trasferisci l’impasto in una ciotola, coprilo con un foglio di pellicola da cucina e fai lievitare in luogo riparato per circa 1 ora, fin quando non avrà raddoppiato il suo volume;

·        Infarina un piano da lavoro e stendi l’impasto con un matterello in modo da ottenere un rettangolo stretto e lungo, spesso circa 4 mm. Trasferiscilo su un foglio di carta forno. Cospargi la superficie del rettangolo con uno strato di marmellata, poi un po’ di cannella in polvere e infine con le gocce di cioccolato;

·        Aiutandoti con la carta forno, avvolgi il rettangolo su se stesso partendo dal suo lato più lungo fino a formare un rotolo ben stretto. Incidilo al centro per tutta la lunghezza, lasciando intatto soltanto qualche centimetro di una delle due estremità;

·        Con delicatezza e mano ferma, intreccia le due metà del rotolo, mantenendo gli strati aperti verso l’alto. Richiudi infine le due estremità della treccia dando forma alla ghirlanda ed esercita una leggera pressione;

·        Trasferisci la ghirlanda su una teglia facendo scivolare delicatamente la carta forno. Spennella la superficie con poco olio, copri con pellicola e lascia lievitare in luogo riparato (es. forno spento), per circa 40 minuti, o comunque fin quando il pane non avrà visibilmente aumentato il suo volume;

·        Sbatti l’albume rimasto con un goccio di latte e utilizza il miscuglio per spennellare la superficie della ghirlanda. Cuoci su livello medio del forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti monitorando il livello di doratura. Sforna e trasferisci delicatamente il pane su una gratella. Fai raffreddare completamente prima di tagliare.

 


Golden Cream Caffè

Proposta di Vito Campanelli per Essse Caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Ingredienti: un caffè espresso ristretto, mascarpone, zafferano, latte, marmellata di ciliegie, panna montata, ciliegia al maraschino.

Preparazione:

·        Amalgamare con un mixer mascarpone, zafferano e un po’ di latte.

·        Inserire in una coppa Martini della marmellata di ciliegie sul fondo, aggiungere la crema di mascarpone e un caffè espresso ristretto e cremoso.

·        Inserire una ciliegina al maraschino e decorare con ciuffo di panna montata oppure pistillo di zafferano.

Profumo d’inverno

Proposta di Laboratorio dell’Espresso per Filicori Zecchini, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Ingredienti: cioccolato fondente a scaglie, pan di Spagna al cacao, un espresso, crema pasticciera al profumo d’arancia, marron glacé.

Preparazione:

·        Adagiare sul fondo del recipiente di servizio il cioccolato a scaglie;

·        Inserire il pan di Spagna al cacao e versare un espresso;

·        Ultimare con la crema pasticciera al profumo d’arancia e decorare con un marron glacé. 

 

Santa’s Espresso

Proposta di Andrea Pinturi per Caffè Milani, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Ingredienti: una piccola meringa allo zenzero sbriciolata, 10 gr di crumble di biscotto alla cannella, 25mL di cioccolata calda all’arancia o in alternativa della marmellata d’arance, un espresso Action Bio 100% Arabica, un siphon di panna aromatizzata alla cannella, pezzettini di arancia disidrata e poi zuccherata, una fava di Tonka grattugiata.

Preparazione:

·        Adagiare nel nostro bicchierino buona parte della meringa sbriciolata e del crumble alla cannella fino ad aver riempito 1/3 della tazza;

·        Versiamoci la nostra cioccolata e successivamente estraiamo un espresso con la nostra miscela la quale, se estratta nella maniera corretta, ci regalerà una nota floreale e fruttata tra tutti i vari sentori di pasticceria tipici di questa ricetta;

·        Dopo l’espresso guarniamo con una panna montata fresca aromatizzata allo zenzero, appoggiandovi poi delicatamente le nostre pepite di arancia disidratata e una spolverata di fave di Tonka grattugiata;

·        Ultimiamo con qualche ulteriore pezzo di crumble e meringa.

 

Christmas Coffee Cake

Proposta di Marco Cini per Mokador, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Ingredienti: pandoro, cioccolata calda al latte, espresso, confettura di lamponi, panna, frutta secca.

Preparazione:

  • Introdurre sulla base del vasetto una rondella di pandoro;
  • Miscelare 25 mL di cioccolata calda con un espresso (25mL) e versarlo sopra il pandoro;
  • Successivamente inserire la confettura di lamponi;
  • Finire mettendo panna montata a riempimento del vasetto.