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Best Coffee Taster, classifica aggiornata

Best coffee taster

Ha avuto luogo a Casoria (NA) presso Caffen una nuova tappa di Best Coffee Taster 2014, il campionato per il migliore assaggiatore di caffè organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). I concorrenti hanno assaggiato quattro caffè, senza conoscerne ovviamente la marca, e li hanno valutati con una scheda di assaggio. Un programma di statistica per l’analisi sensoriale, il Big Sensory Soft, ha valutato la loro performance e decretato un punteggio per ognuno.

Di seguito la classifica generale del campionato aggiornata, a guidarla Cristian Donato e Giuseppe Musiu, terzo Matteo Aliberti:

Concorrente Punteggio
Donato Cristian 8,82
Musiu Giuseppe Guido 8,71
Aliberti Matteo 8,45
Caverzaschi Stefano 8,41
Superti Francesco 8,40
Monticelli Fabio 8,38
Lo Bue Giuseppe 8,37
Schiubola Roberto 8,36
Vitolo Valentina 8,20
Bonsignore Marco 8,12

 

La competizione è aperta a chiunque voglia mettersi alla prova nell’assaggio del caffè. A fare da garante del corretto svolgimento della gara è presente un docente Iiac. Per iscriversi basta visitare www.assaggiatoricaffe.org.

 

 

Diego Tommasiello spiega la tradizione del caffè a Napoli durante International Coffee Tasting 2014

Diego Tommasiello, Espresso Italiano Specialist, spiega la tradizione del caffè a Napoli durante International Coffee Tasting 2014. Video tratto da TG Convenienza di Class TV. L’intervista è stata realizzata durante International Coffee Tasting 2014 (servizio a cura di Emmanuela Anderle e Virgina Torriani).  

http://youtu.be/71Y3Kv4Kp24

http://youtu.be/71Y3Kv4Kp24

 

Gli esperti bocciano a Report i caffè di Napoli, Roma e Firenze: li invitiamo a certificare le loro competenze

Gli esperti interpellati da Report hanno individuato difetti molto specifici nei caffè bocciati. Ma quanto è attendibile il loro giudizio? Li invitiamo a una verifica sensoriale per certificare la loro capacità di riconoscere questi difetti.
 
Nella loro analisi dei bar di Napoli, Roma e Firenze per Report gli esperti hanno bocciato sonoramente i caffè assaggiati indicando difetti importanti e molto specifici. Come già ribadito dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), l’assaggio si esegue sempre con un gruppo di professionisti di cui è obbligatorio verificare l’attendibilità.
 
Esistono inoltre metodi scientifici per valutare la capacità di riconoscimento dei singoli difetti di cui parlano gli esperti. L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da vent’anni si occupa di analisi sensoriale del caffè a livello di ricerca scientifica e di formazione (più di 8.000 allievi in 40 paesi del mondo), si rende disponibile a verificare gratuitamente le capacità degli esperti nel riconoscere i difetti citati.

Polemiche sul caffè a Napoli: meglio un metodo di assaggio scientifico

Esiste un metodo scientifico per valutare la qualità del caffè ed è basato sull’analisi sensoriale. Quanto visto sinora a Napoli rientra più che altro nella critica enogastronomica, materia che non offre certezza del dato.

Assistendo alle polemiche di questi giorni sulla qualità del caffè a Napoli, l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) ci tiene a precisare che esiste un metodo scientifico di assaggio del caffè. E’ basato essenzialmente sul parere espresso da un gruppo di assaggiatori, mai da un singolo, attraverso una scheda sensoriale. I dati che emergono dal gruppo sono successivamente validati statisticamente per verificare quanto sono attendibili o meno.

“La validazione del dato è essenziale perché anche ai migliori assaggiatori possono capitare giornate meno fortunate – racconta Luigi Odello, presidente Iiac e professore di analisi sensoriale in diverse università italiane e straniere – I metodi statistici permettono essenzialmente di fare la prova del nove e di stabilire che grado di certezza hanno i giudizi espressi dagli assaggiatori”.

“Tutto ciò che passa al vaglio di un singolo assaggiatore, per quanto esperto, non è quindi attendibile – ribadisce Odello – Si può parlare tutt’al più di critica enogastronomica in cui si esprime un pensiero personale, ma non corrisponde ai criteri, accettati dalla moderna industria alimentare, di analisi sensoriale”.

Caffè letterario a Napoli per far rivivere la galleria Principe

 Per far rivivere la galleria Principe di Napoli, per ridare vita e splendore a un pezzo del centro partenopeo dimenticato per anni, è stato da poco inaugurato un caffè letterario, il Caffè Liberty: luogo di aggregazione, ma anche un modo per far riscoprire ai napoletani un angolo della loro città dimenticato per troppi anni. Il caffè letterario, che sarà anche teatro di incontri e spettacoli di musica dal vivo, è solo l’ultima delle opere di riqualificazione della galleria Principe cominciata cinque anni fa con il restauro del monumento.

Il caffè sospeso arriva in Inghilterra

La tradizione del “caffè sospeso” sbarca oltremanica, da Napoli arriva al Regno Unito e, in particolare, nella cittadina di Chicester, grazie a un’idea di Aida e John Stephens, proprietari di un panificio artigianale con annessa caffetteria. Come vuole l’antica abitudine partenopea, anche qui gli avventori potranno lasciare un caffè pagato al bar per uno sconosciuto avventore: pagando una sterlina extra, in questo bar inglese, si potrò offrire un caffè a un senzatetto.