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Paolo Nadalet, neo-presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei): prioritario per il nostro caffè uscire dai confini

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451Paolo Nadalet, amministratore delegato del gruppo Cma Wega, aziende di macchine per caffè, è il nuovo presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. Succede quindi a Luigi Zecchini alla guida dell’associazione che tutela la qualità dell’espresso italiano tramite la certificazione sensoriale e che conta 35 aziende associate (circa 700 milioni di euro di fattura aggregato).

Paolo Nadalet, 50 anni, sposato con due figli, laureato in economia, ha ricoperto posizioni da dirigente nel settore food e da 15 anni è nel coffee business. “Ringrazio il presidente uscente Luigi Zecchini che mi consegna un’associazione vitale e con voglia di lavorare sul lungo periodo – ha dichiarato Nadalet – Il mercato del caffè in Italia è in una fase di stagnazione e ciò rappresenta una minaccia per la nostra intera filiera. Questo impone a Inei di lavorare su due fronti: quello interno per presidiare il mercato italiano, aiutandolo a combattere la crisi senza perdere di vista la qualità, e quello esterno per portare all’estero il patrimonio del caffè made in Italy e il suo stile di vita”.

Sono stati inoltre nominati i due vicepresidenti dell’Inei, entrambi consiglieri di lungo corso: Renato Bossi (Europe Sales Director di Rancilio Group) e Barbara Chiassai (Responsabile Qualità Ambiente Sicurezza e Risorse Umane di Essse Caffè). Confermato Luigi Odello in veste di segretario generale.

L’Espresso Italiano Day: una giornata per il caffè che amiamo

di Luigi Zecchini

Presidente dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano 

L’Espresso Italiano Day è giunto alla sua quarta edizione. Quando lanciammo questa giornata, decidemmo che l’avremmo tenuta il secondo venerdì di aprile. Non perché questo sia legato a qualche forma di scaramanzia, ma soltanto perché ci piaceva l’idea di un giorno dedicato al nostro espresso italiano che cadesse in primavera, quando le giornate tornano a farsi più lunghe e si riaccende il piacere del caffè al bar cullati dai primi caldi primaverili.

Quest’anno quindi Espresso Italiano Day cade venerdì 12 aprile. Se dovessi riassumere cosa fa di questo giorno un giorno speciale non avrei problemi a definirlo come l’unico ufficialmente consacrato al nostro amato caffè (tant’è che Espresso Italian Day inizia a essere organizzato anche fuori dall’Italia). Mancava nel calendario una data infatti in cui davvero potessimo richiamare l’attenzione su quel gesto così quotidiano che è gustare una tazzina di espresso. Un gesto consumato milioni di volte al giorno, miliardi in un anno, spesso tuttavia senza la necessaria attenzione a quello che ci viene offerto.

Espresso Italiano Day ha una duplice valenza. Innanzitutto, coinvolge direttamente il grande pubblico per fornirgli informazioni su cos’è la qualità nell’espresso e in particolare cos’è l’Espresso Italiano Certificato. Ciò con lo scopo di offrire un modello di qualità, lo strumento ideale per operare delle scelte personali e consapevoli. Il secondo obiettivo è valorizzare la professionalità degli uomini e delle donne dietro al bancone, dando maggiore risalto al lavoro quotidiano dei baristi e delle bariste e permettendo loro di sottolineare il valore delle proprie scelte orientate alla qualità e al miglior servizio.

Espresso Italiano Day è quindi senza dubbio la manifestazione più importante organizzata dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano. E’ davvero la giornata che compatta l’intera filiera del bar : i torrefattori, i costruttori di attrezzature e i baristi , ponendo in connessione diretta questa filiera con il cliente che tutti i giorni varca la soglia del bar e ordina il caffè.

Il tema di Espresso Italiano Day 2013 è l’Italia dei Caffè. Una complessità affascinante che permette di bere caffè diversi man mano che si percorre la penisola. Siamo perciò davvero lieti di potere mettere a disposizione del grande pubblico questa sorta di atlante del caffè in Italia che speriamo gli permetterà di orientarsi meglio nel panorama nazionale consentendogli di poter trovare con maggiore facilita’ quei bar che propongono una miscela di espresso italiano certificato e che hanno scelto di aderire all’Espresso Italiano Day proprio per valorizzare questa loro scelta.

Siamo convinti che un pubblico più informato e più esigente non potrà che permettere al mercato di crescere in qualità. Un pubblico attento premierà infatti i caffè migliori e i bar che li servono e sarà un giudice inappellabile nei confronti di chi dovesse dimenticarsi di ciò che più conta nella tazza: la qualità .

Eletto il nuovo consiglio Iiac. E presto arriveranno il barometro del caffè e un nuovo corso sugli aromi

Il nuovo consiglio d’amministrazione dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè ha eletto il suo presidente. Sarà Luigi Odello, professore di Analisi sensoriale in diversi atenei italiani ed esteri e già segretario generale dell’Istituto, a guidare gli assaggiatori di caffè per i prossimi tre anni. Un triennio che si apre con il lancio di una nuova ricerca sulla qualità del caffè al bar. Nei prossimi mesi infatti i soci dell’Istituto, armati di schedine in formato portatile, visiteranno migliaia di bar, ne assaggeranno il caffè e invieranno le loro schede di analisi all’Istituto che provvederà all’elaborazione dei dati.

"Un vero e proprio barometro sulla qualità del caffè – ha commentato Luigi Odello, presidente dell’Istituto – Infatti l’Istituto renderà pubblici i risultati della ricerca con regolarità. Un lavoro che coinvolgerà un gran numero di bar italiani, ma non solo: non dobbiamo dimenticarci che degli oltre 7.000 assaggiatori dell’Istituto ben un decimo sono all’estero".

Ma le novità non si fermano qui: arriverà presto infatti anche un nuovo corso completamente dedicato agli aromi del caffè. "Una giornata completamente dedicata allo studio degli odori del caffè – ha spiegato Odello – Un corso che si avvarrà di una nuova collezione di aromi che abbiamo messo a punto negli ultimi due anni".

Oltre al presidente Luigi Odello, siedono nel consiglio dell’Istituto anche: Fausto Devoto (vicepresidente), Marcos Saña (vicepresidente), Stefano Abbo, Roberto Sala, Manuela Violoni, Gian Paolo Braceschi, Gian Luigi Sora, Giuseppe Battista, Pasquale Madeddu, Carlo Odello, Yumiko Momoi, Darcy Kai Sun, Lorenzo Quaranta, Dmitriy Emshanov, Lino Stoppani, Roberto Zironi. I sindaci sono: Alberto Cobianchi, Giuseppe Principe, Assunta Percuoco, Pierluigi Bosso, Fabio Verona. I probiviri sono: Cristina Dore, Vittorio Ventura, Erik Berglund, Angelo Greggio, Walter Pocobello. L’attività di segreteria è coordinata da Michela Beltrami.