Concedersi qualche minuto di pausa, per gustare un buon caffè, magari in compagnia dei colleghi, potrebbe essere un buon modo per ridurre lo stress e aumentare la produttività sul luogo di lavoro. A sostenerlo, con tanto di ricerca basata sulle esperienze raccontate da un campione rappresentativo di dipendenti pubblici danesi, uno studio condotto da un team di esperti dell’Università di Copenhagen e pubblicato sulle pagine della rivista "Symbolic Interaction".
Secondo i ricercatori danesi, il distributore del caffè o il bar in cui consumare la pausa caffè sarebbero l’ideale per condividere con i colleghi ansie e stress, come in una sorta di gruppo di sostegno psicologico, di auto-aiuto molto efficace. Via libera, quindi, alla pausa caffè, perché quei 10 minuti "persi", secondo il datore di lavoro, si trasformano in punti di produttività ed efficienza guadagnati.
Una recente ricerca effettuata negli Stati Uniti ha dimostrato che la maggior parte dei consumatori di caffè lo beve soprattutto per essere più efficiente sul lavoro. Dal sondaggio, condotto da Dunkin’ Donuts in collaborazione con CareerBuilder, è emerso infatti che il 32% dei lavoratori ha bisogno di una tazza di caffè per affrontare la giornata lavorativa. Tra questi intervistati, il 43% dichiara di sentirsi meno produttivo al lavoro se non ha consumato del caffè.