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Da Coffee Experience le tendenze del caffè

Dall’isola sensoriale di Vinitaly-Agrifood emergono le prime tendenze per caffè, grappe e vini.

Riuniti per la prima volta sotto lo stesso tetto i banchi di assaggio hanno presentato ai visitatori ben 100 tra acqueviti e liquori (in cui ha primeggiato la grappa) e 35 caffè, con il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. E non sono mancati gli ospiti speciali: 50 vini da dessert in assaggio, un’iniziativa in collaborazione con i Narratori del Gusto.

E dall’isola sensoriale arrivano segnali positivi per il settore. Infatti tra i caffè emergenti ci sono delle vere eccellenze che si staccano verso l’alto rispetto alla media del mercato e che fanno quindi ben sperare per il futuro. Miscele quindi che potranno originare un verso Rinascimento dell’espresso, soprattutto quello del bar .

Attenzione però: queste miscele sono però più difficili da preparare, per cui il settore avrà necessità di avere baristi più bravi, dotati di grande motivazione e di grande passione. E naturalmente di adeguata formazione. 

Caffè brasiliano: profilo sensoriale per legge

dal corrispondente Antonello Monardo *

Il Ministro delle Politiche Agricole brasiliano, Wagner Rossi, ha firmato un provvedimento che definisce una serie di criteri con l’intenzione di garantire la qualità del caffè al consumatore finale. Le nuove norme saranno applicate tanto al prodotto torrefatto in grani che macinato.

Il provvedimento, che entrerà in vigore tra nove mesi, è stato già pubblicato sul Diario Ufficiale. Determinerà i requisiti per la definizione della percentuale massima di impurità, stabilendo inoltre standard sensoriali di base per quella che è la seconda bevanda più consumata del paese, seconda solo all’acqua, vale a dire il caffè.

Il caffè prodotto in Brasile, o anche importato nel paese, potrà avere quindi al massimo l’1% di impurità, mentre l’umidità nel caffè torrefatto e macinato non dovrà superare il 5%. Tra le altre specifiche contenuti nella norma, si stabiliscono anche criteri per le caratteristiche sensoriali del caffè a livello aromatico e gustativo, arrivando a determinare l’acidità, l’amarezza e l’astringenza, nonché il corpo.

La valutazione sensoriale sarà affidata a un perito accreditato dal Ministero dell’Agricoltura, quindi un tecnico o un agronomo specializzato in caffè. Il test dovrà essere eseguito all’interno di una azienda accreditata dal Ministero.

“Considero la norma una pietra miliare nella produzione del caffè nazionale – ha dichiarato il Ministro – E’ una forma di rispetto nei confronti dei brasiliani che hanno l’abitudine di bere ed apprezzare il caffè”. Secondo il ministro il provvedimento aumenterà anche il valore del mercato che è in crescita media del 5% all’anno, rendendo il Brasile il secondo maggiore consumatore al mondo.

La nuova legislazione è stata approvata dopo tre anni di lavoro a cui hanno partecipato degli esperti di governo e dei rappresentanti del settore privato, come l’Associazione Brasiliana per l’Industria del Caffè.

* Antonello Monardo vive dal 1992 a Brasília ed è delegato della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria. Torrefattore di caffé gourmet e speciali e vincitore della medaglia d’oro all’International Coffee Tasting 2008. Organizza e conduce corsi per baristi, partecipa a conferenze e eventi in istituzioni e università, divulgando la cultura del caffè di qualità.