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Gli esperti bocciano a Report i caffè di Napoli, Roma e Firenze: li invitiamo a certificare le loro competenze

Gli esperti interpellati da Report hanno individuato difetti molto specifici nei caffè bocciati. Ma quanto è attendibile il loro giudizio? Li invitiamo a una verifica sensoriale per certificare la loro capacità di riconoscere questi difetti.
 
Nella loro analisi dei bar di Napoli, Roma e Firenze per Report gli esperti hanno bocciato sonoramente i caffè assaggiati indicando difetti importanti e molto specifici. Come già ribadito dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), l’assaggio si esegue sempre con un gruppo di professionisti di cui è obbligatorio verificare l’attendibilità.
 
Esistono inoltre metodi scientifici per valutare la capacità di riconoscimento dei singoli difetti di cui parlano gli esperti. L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da vent’anni si occupa di analisi sensoriale del caffè a livello di ricerca scientifica e di formazione (più di 8.000 allievi in 40 paesi del mondo), si rende disponibile a verificare gratuitamente le capacità degli esperti nel riconoscere i difetti citati.

Sprecare caffè per filosofia

di Luigi Odello
(Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

Mi vado a prendere un caffè alla Caffettiera, a Roma, a due passi da via del Corso. Faccio lo scontrino e al solito esito nell’ordinazione, aspettando che arrivi un altro cliente che vuole un espresso. Non mi va l’espresso fatto con il filtro da una tazza: le probabilità che venga male si sommano alle altre possibili cause tutt’altro che infrequenti. Mentre si palesa l’involontario collega mi accorgo che alla macchina, una quattro gruppi a leva, sono solo agganciati filtri da due tazze. La curiosità è troppa e non mi trattengo dal chiedere al barista come fa se arriva un solo utente. Bonariamente mi dice che ha due alternative: il secondo se lo beve o lo butta, ma non vuole servire un caffè inferiore al suo standard. Quindi il filtro da una tazza lo impiega solo per il decaffeinato.

L’episodio mi ha fatto riflettere: l’espresso varia di poco da un bar all’altro di prezzo e soprattutto in funzione della zona, mai della qualità. Per ora l’unica garanzia palese al cliente è data dai bar qualificati dall’Inei, tutti gli altri sono un terno al lotto, per la scelta della miscela, la capacità e l’attenzione nella preparazione.

Davvero non si potrebbe investire qualcosa di più per fare conoscere il bar che alla macchina ha un professionista?

Settimana del caffè: torrefazioni aperte ed eventi a Roma e Torino

Una vera e propria settimana del caffè quella che arriva con le torrefazioni che aprono al pubblico, il seminario di sopravvivenza caffeicola a Roma e la finale di Espresso Italiano Champion a Torino.

Domenica 20 novembre per "Io Bevo Espresso 2011" aprono nuovamente al pubblico alcune torrefazioni in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Calabria. Seminari sul caffè e visite gratuite per scoprire il mondo del chicco e il percorso che fa prima di arrivare al bar sotto casa. (Il programma completo è in calce a questa news).

A Roma invece il 14 novembre l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, in collaborazione con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, terrà un seminario dedicato al costo del caffè e alla sua qualità. Un appuntamento per ribadire che il nemico numero uno dell’espresso al bar potrebbe non essere l’aumento del prezzo della tazzina (che comunque non è completamente giustificato da parte di chi invece utilizza qualità di caffè meno pregiate). Il nemico potrebbe essere invece proprio la scarsa qualità del prodotto. Un vero e proprio corso di sopravvivenza caffeicola che si inserisce all’interno della giornata dedicata al caffè organizzata dall’Azienda Romana Mercati presso il Centro Servizi Tipici e Tradizionali (Piazza Sant’Ignazio 144, Roma).

Sbarca invece a Torino il 18 novembre la finale nazionale di Espresso Italiano Champion che vedrà sfidarsi i vincitori delle selezioni regionali del concorso. Espresso Italiano Champion premierà quindi il miglior barista che lavora secondo i canoni della tazzina perfetta. La finale sarà ospitata all’interno del congresso nazionale Amira (Hotel NH Ambasciatori, corso Emanuele 104, Torino) e avrà luogo dalle 15.00 alle 17.00, con al suo interno anche il workshop "L’Espresso Italiano Certificato: una nuova opportunità di qualificazione per il mondo della ristorazione".

Le torrefazioni aderenti a “Io Bevo Espresso 2011” (il programma dettagliato è su www.espressoitaliano.org)

Lombardia

Torrefazione San Salvador Srl – Villa di Tirano (SO)
Sig. Pietro Biancotti
tel 0342 795066

Piemonte

Torrefazione Saturno, Alessandria (AL)
Sig. Fausto Devoto, tel. 0131 341351

Costadoro , Torino (TO)
Sig. Fabio Verona, tel. 011 2483804

Liguria

La Genovese, Albenga (SV)
Sig. Alessandro Borea, tel. 0182 50452

Emilia Romagna

Essse Caffè, Anzola dell’Emilia (BO)
Sig.ra Barbara Chiassai, tel. 051 6425711

Toscana

Paladini Mokarico Mingo, Borgo San Lorenzo (FI)
Sig.ra Claudia Salvatici, tel. 055 8495085

Lazio

Torrefazione Paranà , Roma (RM)
Sig.ra Melania Beatriz Lopez, tel. 06 95389505

Campania

Caffen, Casoria (NA)
Sig. Mario Volterra, tel. 081 7871023

Cesare Trucillo, Salerno (SA)
Sig.ra Daniela Rapella, tel. 089 301696

Calabria

Guglielmo Spa – Copanello di Staletti (CZ)
Sig. Fabio Tarantino, tel. 0961 911556