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Wega a Hotelex Shanghai

Wega Macchine per Caffè, socio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), sarà presente a Hotelex 2017, la fiera dedicata alle attrezzature e forniture per ristorazione e rivolta al commercio nel settore food che avrà luogo dal 28 al 31 marzo a Shanghai. I 250.000 metri quadri di polo fieristico ospiteranno più di 100.000 espositori. Wega Macchine per Caffè sarà presso lo Stand 7C14 (Hall E7) dove farà scoprire espresso e cappuccino e le sue macchine My Concept, Plaris, Vela Vintage e Mininova Classic.

 
Per maggiori informazioni: www.wega.it
 

Nuovi corsi sull’espresso italiano in a Guangzhou e Shanghai, lo Iiac continua la formazione in Cina

Guanghzou e Shanghai: saranno queste le prossime tappe dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). In queste due città si terranno infatti a fine maggio i corsi di patente e i corsi Espresso Italiano Specialist con l’obiettivo di portare ai professionisti cinesi in aula una reale e solida competenza sensoriale sull’espresso italiano.
Continua quindi in Asia l’impegno dello Iiac, il quale si conferma come l’associazione italiana più attiva nella regione, un impegno in sinergia con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Per quanto riguarda questa parte del mondo, nel 2014 liac ha formato professionisti provenienti da Giappone, Corea, Cina, Hong Kong, Taiwan, Vietnam e Filippine. Quest’anno ha inoltre tenuto i primi corsi in Thailandia. Oggi un corso su due dello Iiac è svolto all’estero o per professionisti stranieri in visita in Italia.

Caffè italiano in Asia: buone potenzialità commerciali, ma con politiche differenziate

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) organizza tra fine agosto e metà settembre otto nuovi corsi di formazione sull’espresso italiano in Giappone, Corea e Cina. Un’occasione anche per riflettere sul futuro del nostro caffè in Asia.

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L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) continua nella sua opera di diffusione della cultura del caffè italiano in Asia. Tra fine agosto e metà settembre terrà infatti otto corsi di assaggio in Giappone, Corea e Cina. I corsi, alcuni di livello base e altri avanzato, saranno organizzati a Tokyo, Osaka, Seoul e Shanghai con la collaborazione dei partner locali.

“L’Asia è certamente l’area del mondo in cui il bere caffè si sta diffondendo con maggiore rapidità e in questa cultura c’è naturalmente spazio per l’espresso italiano – commenta Luigi Odello, presidente Iiac – Ci sono quindi potenzialità interessanti per il nostro prodotto, ma la chiave essenzialmente è nell’approcciare in modo differenziato i mercati”.

Strategie diverse quindi per mercati diversi. Il Giappone è probabilmente il paese più maturo per quanto riguarda la conoscenza del caffè italiano. Quello nipponico è in generale un mercato evoluto che ha dalla sua il grande amore dei giapponesi per il made in Italy. Ad ogni modo gli spazi liberi sono minori e per questo motivo è necessaria un forte investimento in promozione. Differente la situazione della Corea, dove il caffè ha vissuto un boom importante con una crescita impetuosa negli ultimi tre anni: un clima di grande euforia che va a maggior ragione va gestito con partner commerciali di provata affidabilità.

“Per quanto riguarda la Cina, c’è una certa confusione al riguardo – continua Odello – Da molti vista come la terra promessa, non si può considerarla nella sua totalità, ma per singole città”. E’ necessario davvero avere un partner di provata fiducia che voglia investire molto e costantemente nel prodotto. La Cina si qualifica in generale come un mercato nuovo e frenetico e quindi con un rischio più elevato.

Al di là dei paesi citati, c’è fermento per il caffè anche in altre aree dell’Asia. Basti pensare al Vietnam, in cui Iiac ha iniziato a operare recentemente, o all’Indonesia, alla Malesia e a Singapore, per non parlare di Hong Kong (e non solo). C’è però da considerare che in Asia il caffè, generalmente, parla ancora poco italiano. C’è infatti quello delle grandi catene sia globali che locali, che hanno una forza commerciale notevole, e quello della nicchia dei bar indipendenti, legati a tradizioni diverse, molti all’idea di specialty coffee anglosassone.

“C’è da considerare un’ulteriore insidia, più o meno presente nell’area, e si tratta dei caffè italiani di bassa qualità – conclude Odello – E’ un made in Italy di bassa fattura e di scarso livello che si ritrova in alcuni paesi e purtroppo non aiuta certo i prodotti italiani di alta qualità nella loro ricerca di spazi sul mercato”.

Cina: vendere caffè partendo dal Sud

di Carlo Odello *

I cinesi bevono vino, gli piace. Però non bevono il nostro, bevono quello francese. E stanno iniziando a bere anche caffè. Però il rischio è che in futuro non bevano espresso italiano, ma quello di altri.

Bloomberg riferisce che i consumi pro-capite di caffè in Cina si attestano sui 22 grammi all’anno. Sì, 22 grammi (in Giappone, mercato ben più maturo, il consumo pro-capite si aggira sui 3,3 chili). I cinesi associano il caffè a uno stile di vita occidentale e per questo lo bevono, ma non sono certo dei consumatori distratti. Abituati a una cucina complessa ed estremamente raffinata, stanno scoprendo ora il potenziale sensoriale del prodotto.

Da dove iniziare quindi con l’espresso italiano in Cina? Shanghai e Pechino sono una soluzione immediata, ma è nel sud, nel Guangdong noi conosciamo anche come Canton, che si stanno aprendo le prospettive più interessanti. Un’economia ricca in una regione quasi due volte l’Italia che ha come capitale Guangzhou, 17 milioni di abitanti e terza città della Cina. Se un prodotto alimentare funziona a Guangzhou, funzionerà in tutta la Cina, mentre ciò non è detto quando parliamo di Shanghai e Pechino.

Per questo l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è partito da Guangzhou con i corsi. Già realizzato il primo corso di patente di assaggiatore di caffè a dicembre scorso, a breve un altro.

* Docente e consigliere dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè

Organizzati i primi corsi di Espresso Italiano Tasting in Cina: Guangzhou, Shanghai e Pechino

I primi corsi di Espresso Italiano Tasting si svolgeranno in Cina nelle città di Guangzhou (27 e 28 Dicembre), Shanghai (30 e 31 Dicembre) e Pechino (1 e 2 Gennaio). A tenere i corsi sarà Carlo Odello, docente e membro del consiglio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, che parteciperà inoltre al Coffee Expo a Guangzhou dal 23 al 26 Dicembre.

I corsi sono organizzati in collaborazione con Coffee Secret Company. Per maggiori informazioni contattare Darcy Sun Kai: +86 (20) 62352855, darcysunkai@gmail.com.