È quello che accade a Napoli. La tradizione partenopea legata al rito della ‘na tazzulella ‘e caffè’ è nota in tutto il mondo. Un rito a cui nessuno rinuncia e che chiunque passi in città non può sottrarsi.
Molti sostengono che il caffè a Napoli sia buono ovunque, e questa è una legittima opinione, ma sicuramente è innegabile che sia un’esperienza dal carattere storico-culturale. Sono diversi, infatti, i bar che raccontano la città, da quelli più antichi e lussuosi a quelli altrettanto vecchi, ma dove si respira la tipica accoglienza napoletana.
Ecco che dal noto Caffè Gambrinus, frequentato dai papi , si va al Bar Cimmino nella zona Chiaia, dal Caffè Principe, quello dei politici, si passa al Bar Nilo, noto per il capello di Maradona conservato come una reliquia in una teca fuori dal bar.
E ce ne sono tanti altri che accompagnano tra le vie e i vicoli del centro e accolgono e raccontano con il costume del caffè l’anima della città.
Sarà presentato a Milano, all’imminente Host-Sic che si inaugura il 23 ottobre prossimo, Pazzo per il caffè, il nuovo libro di Antonello Monardo, appassionato operatore del mondo del caffè e corrispondente di Coffee Taster. La pubblicazione sarà presentata presso lo spazio della Collezione Enrico Maltoni (pad. 18 – A83 A91 B82 B90).