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La tappa tedesca di Espresso Italiano Champion 2019 raccontata in un video

Selçuk Karademir è il vincitore della tappa di Espresso Italiano Champion 2019 svoltasi in Germania presso Internorga ad Amburgo con la collaborazione di Espresso Pool Vertriebsgesellschaft mbH, De Nittis GmbH i. G., Italian Barista School, Eureka Grinders – Conti Valerio Srl, Vbm, Mokador, Essse Caffè, La Genovese, Bwt, Kahla – Porzellan für die Sinne, Coffee Business, Kaffee Globus.

Un video racconta la gara e il team di professionisti che ha reso possibile tutto questo. Selçuk Karademir sarà quindi il rappresentante della Germania alle prossime semifinali internazionali di Espresso Italiano Champion 2019.

Guarda il video qui.

Espresso Italiano Champion nuovamente in Germania a Internorga 2019

L’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) si presenta a Internorga 2019, ad Amburgo dal 15 al 19 marzo prossimi, con un affiatato gruppo di soci ed Espresso Italiano Champion. Saranno infatti presenti con i propri prodotti Mokador, La Genovese ed Essse Caffè nello spazio di Espresso Pool, distributore di VBM ed Eureka che metteranno a disposizione le attrezzature. La sera del 18 marzo, sempre all’interno di Internorga, si terrà la finale tedesca di Espresso Italiano Champion 2019, in collaborazione tecnica con la neonata Italian Barista School Germany.

Il video delle finali italiane di Espresso Italiano Champion 2017

Online il video delle finali italiane di Espresso Italiano Champion 2017 che si sono svolte presso Mumac Academy: 18 baristi italiani si sono contesi gli 8 posti disponibili per il nostro paese alle semifinali internazionali di Host a ottobre. Nella sfida a colpa di espresso e cappuccino hanno avuto la meglio Fabio Dotti, Silvio Rebeschini, Francesco Masala, Alex Maronese, Stefano Salaris, Fabrizio Giorgini, Gianni Cocco e Florian Oberstaller, in rappresentanza rispettivamente di Fiorenzato MC, Jolly Caffè, Altogusto, Astoria, Torrefazione Saturno, La Genovese, VBM, Torrefazione Caffè Schreyoegg.

Un gruppo eterogeneo sia per età, tra loro infatti alcuni giovanissimi professionisti, sia per esperienza, una parte dei vincitori infatti lavora dietro il bancone del bar, mentre altri dopo averlo fatto sono ora passati alla formazione. Tutti accomunati da un dato importante: hanno sbaragliato la concorrenza di più di 200 colleghi in Italia. E ora si preparano alle semifinali internazionali di Host, ospitate negli stand di Mokador, Dersut Caffè, La Genovese ed Essse Caffè. Lì troveranno ad attenderli i colleghi provenienti da Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania. I migliori accederanno alla finalissima internazionale ospitata da Wega.
 
 

I vincitori delle finali italiane di Espresso Italiano Champion 2017

Si sono svolte il 29 e 30 giugno presso Mumac Academy le finali italiane di Espresso Italiano Champion 2017, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Diciotto baristi italiani si sono contesi gli otto posti disponibili per il nostro paese alle semifinali internazionali di Host a ottobre. Nella sfida a colpa di espresso e cappuccino hanno avuto la meglio Fabio Dotti, Silvio Rebeschini, Francesco Masala, Alex Maronese, Stefano Salaris, Fabrizio Giorgini, Gianni Cocco e Florian Oberstaller, in rappresentanza rispettivamente di Fiorenzato MC, Jolly Caffè, Altogusto, Astoria, Torrefazione Saturno, La Genovese, VBM, Torrefazione Caffè Schreyoegg.
Un gruppo eterogeneo sia per età, sia per esperienza, tra loro giovanissimi, baristi che lavorano dietro il bancone e formatori. Dopo aver sbaragliato la concorrenza di più di duecento colleghi in Italia, i finalisti si preparano ora alle semifinali internazionali di Host, ospitate negli stand di Mokador, Dersut Caffè, La Genovese ed Essse Caffè. Lì troveranno ad attenderli i colleghi provenienti da Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania. I migliori accederanno alla finalissima internazionale ospitata da Wega.
 
I vincitori hanno gareggiato su una Faema E71 e trovato la macinatura perfetta per quattro espressi e quattro cappuccini su un macinadosatore Faema 3000 OD Touch. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali.  Proprio grazie a questa formula, Espresso Italiano Champion, alla sua quarta edizione internazionale, conosce un successo sempre maggiore: quest’anno saranno quaranta le gare di selezione nei diversi paesi, per un totale di quattrocento baristi.
 
“Mumac Academy si è spesa con convinzione nell’organizzazione dell’evento, dedicandogli il suo intero team affinché i concorrenti potessero affrontarsi nelle condizioni migliori possibili – ha dichiarato Luigi Morello – Siamo grati all’Istituto Nazionale Espresso Italiano per averci coinvolti in questa che, al di là di essere una competizione tra baristi, è prima di tutto un grande momento di celebrazione della cultura del caffè italiano”.
 
“L’Istituto Nazionale Espresso Italiano ringrazia Mumac Academy per l’organizzazione perfetta di un evento che è stato un momento di confronto tra professionisti di livello – ha dichiarato Paolo Nadalet, presidente Inei – Ora il testimone passa ai soci Inei che ospiteranno le semifinali internazionali e la finalissima di Host. In generale è davvero incoraggiante vedere come la rete delle aziende Inei sta supportando con grande convinzione Espresso Italiano Champion, un palcoscenico rilevante per il nostro caffè”.
 

 

Gianni Cocco vince la gara preliminare di Espresso Italiano Champion 2016 ospitata da VBM

È Gianni Cocco a vincere presso VBM, costruttore di macchine per caffè, la gara preliminare di Espresso Italiano Champion 2016, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

“Le gare sono state l’occasione per condividere del tempo con altri professionisti e accrescere il mio know-how, Espresso Italiano Champion in particolare è una simulazione molto realistica di quanto succede tutti i giorni al bar, un bel banco di prova per chiunque voglia definirsi barista – ha commentato Gianni Cocco – Sono davvero entusiasta di accedere alle semifinali dove potrò confrontarmi anche con professionisti stranieri”.

Gianni Cocco inizia la sua carriera come barista in Sardegna, poi si trasferisce a Milano e segue i percorsi formativi di Aicaf e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). Con questa vittoria accede ora alle semifinali del campionato che si terranno a Trieste presso la fiera Triestespresso il 20 ottobre (finalissima il 21 ottobre). Dopo questa tappa, il calendario delle gare preliminari ne prevede altre in tutta Italia e all’estero (Cina, Taiwan, Corea, Giappone, Grecia, Thailandia): nel 2015 hanno gareggiato più di 200 baristi.

Espresso Italiano Champion non è una gara facile: i concorrenti devono trovare la giusta macinatura del caffè e preparare quattro espressi e quattro cappuccini, il tutto in undici minuti e sotto gli occhi dei giudici tecnici e il controllo di un gruppo di assaggiatori dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) che operano alla cieca.

“VBM supporta con piacere e convinzione Espresso Italiano Champion: vediamo anno dopo anno sempre maggiore passione e determinazione dei baristi in gara – ha dichiarato Cristiano Osnato, presidente di VBM – Attendiamo con impazienza di vedere tutti i vincitori delle molte tappe di selezione sfidarsi ancora più agguerriti nelle semifinali di Triestespresso”.

 

VBM Opening Days: un forum tra baristi nel segno dell’innovazione tra pasta e dolci al caffè, latte art, nuovi modi di preparazione e cocktail al caffè

Il 30 settembre presso Coffeeteque a Milano arriva il primo forum tra baristi nel segno dell’innovazione: una due giorni di idee per un coffee business più efficace, passando per i nuovi metodi di fare il caffè sino all’uso del caffè come ingrediente in cucina, spaziando dalla latte art a nuovi cocktail a base di espresso.

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Il caffè italiano è capace di rinnovarsi e può farlo partendo dai propri baristi. E’ questo il presupposto dei VBM Opening Days, una due giorni organizzata presso lo spazio Coffeeteque, la nuova struttura di formazione a Milano di Vibiemme, socio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano e produttore di macchine per caffè.

“L’idea è nata dalla voglia di creare un luogo per la condivisione di idee tra i professionisti del bar che ogni giorno vivono e vincono la sfida dell’offrire caffetteria di qualità – ha affermato Cristiano Osnato, presidente di Vibiemme – Uno spazio quindi paritario e di scambio, dove i baristi possano esprimere la loro personale creatività sviluppando al contempo la professionalità di cui ha bisogno chi è alla ricerca continua dell’innovazione nel nostro paese”.

Ecco quindi che all’inaugurazione della Coffeeteque del 30 settembre, che viene celebrata anche con la gara di assaggio Best Coffee Taster, in collaborazione con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – seguiranno quattro momenti di confronto su altrettanti temi il 1 ottobre in collaborazione con Italian Barista School.

Momenti di sperimentazione ma soprattutto fonte di idee per innovare e migliorare il proprio business: il caffè come ingrediente in cucina (perfino per le tagliatelle), la latte art e i cocktail al caffè come mezzo di fidelizzazione del sempre più distratto cliente italiano, i nuovi metodi di preparazione del caffè come possibilità sensoriali da offrire ai propri avventori. A condividere le loro esperienze sono stati chiamati otto professionisti con storie diverse ma tutte di successo: Paolo Scimone, Roberto Sala, Carmine Iannone, Simone Cattani, Angelo Gregio, Gianni Cocco, Giuseppe Musiu e Davide Spinelli.

Maggiori informazioni e registrazione a www.coffeeteque.it.

Addio a Pietro Osnato

di Carlo Odello
(Consigliere e docente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

carlo-odello(1)Sono sempre arrivato abbastanza presto al mattino in VBM. Le insidie del traffico del mattino tra Brescia e Milano mi hanno infatti sempre portato a puntare la sveglia sulle ore dell’alba o prima. Ma il lato positivo di tutto ciò è stata la possibilità di farmi offrire un caffè da Pietro Osnato e scambiare con lui due parole prima che la frenesia delle rispettive giornate ci avvolgesse quasi completamente.
Mi ricordo in particolare di un mattino in cui mi raccontò di quando aveva acquistato l’attuale sede dell’azienda. E nella stessa conversazione andò ancora più indietro nel tempo, raccontandomi dei suoi primi anni di lavoro. Ma non c’era affatto malinconia in queste parole, tutt’altro: erano il prologo necessario a farmi capire come si immaginava l’azienda nel futuro. E dei mercati che VBM andava approcciando e delle innovazioni tecniche oggetto delle sue riflessioni.

Brevi cenni del passato per inquadrare con coerenza il futuro. Ogni volta che ho avuto la fortuna di parlare con Pietro Osnato ho davvero colto un sano pragmatismo, ma non come scusa per limitare l’innovazione, al contrario come mezzo per bilanciarla e per fare avanzare l’azienda.
Continuerò ad alzarmi presto per arrivare in VBM in orario e sono certo che troverò accogliente e cordiale come sempre l’intero staff. Peccato però non potere più approfittare dell’esperienza di Pietro Osnato: una grande esperienza.