Il Forum Scientifico sul Caffè, a Brescia il 13 marzo prossimo, riporta l’attenzione sui temi reali dai quali dipenderà il futuro dell’amata tazzina di caffè. Il tema di quest’anno è infatti: Innovazione nell’espresso italiano, sette idee per pensarci seriamente (tutti i dettagli nel programma allegato). L’iscrizione al Forum Scientifico sul Caffè è gratuita e si effettua a http://goo.gl/2VM3Z3. Da questa uscita iniziamo ad anticipare le relazioni: un aperitivo in vista del convegno.
Il vicino infrarosso (NIR) e il mondo del caffè: un’analisi veloce ed affidabile per comprare meglio il crudo e valutare la qualità del tostato
Dott. Massimo Simoni
(Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna)
Il Reparto di Chimica Applicata alle Tecnologie Alimentari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (Izler) vanta un’esperienza decennale nel campo della spettroscopia NIR con applicazioni relative ai principali prodotti della salumeria, al settore lattiero-caseario, al settore zootecnico, al settore del miele e a quello dell’olio.
Attualmente il reparto è impegnato nella messa a punto di curve NIR sul caffè crudo e su quello tostato per la valutazione dei parametri umidità, lipidi, proteine, ceneri e caffeina. Tali curve permetteranno una valutazione rapida ed affidabile del prodotto crudo ai fini del suo acquisto ed una precisa valutazione qualitativa del prodotto tostato.
La spettroscopia nel vicino infrarosso (NIR) è una tecnica di analisi secondaria che utilizza la regione infrarossa dello spettro elettromagnetico per indagare in modo non distruttivo le proprietà chimico-fisiche dei campioni.
L’impiego di tale tecnica prevede alcune fasi preliminari per la creazione di curve di calibrazione ad hoc per l’alimento da analizzare: una fase di lettura di un gruppo rappresentativo di campioni (sia mediante NIR che tramite analisi chimiche tradizionali) e una fase di elaborazione dei dati ottenuti mediante l’utilizzo della chemiometria che permette, dopo la validazione statistica di tali curve, di prevedere la composizione chimica dei campioni ignoti.
I vantaggi del NIR rispetto alle metodiche chimiche tradizionali sono molteplici: è più veloce (pochi minuti), non è distruttivo (il campione può essere riutilizzato), non è invasivo (le radiazioni utilizzate non provocano trasferimento di calore sotto forma di calore), non necessita di particolari preparazioni del campione (semplice omogeneizzazione), è meno costoso ed è in grado, con una sola analisi, di valutare numerosi parametri.
L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), che da più di vent’anni si dedica all’assaggio dell’espresso italiano collaborando attivamente alla sua tutela con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, organizza un nuovo Forum Scientifico sul Caffè per discutere del futuro dell’espresso italiano in modo concreto e scientifico.