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Dov’è possibile assaggiare quasi 50 caffè?

coffee experienceTorna Coffee Experience a Vinitaly dal 6 al 9 aprile, il grande banco d’assaggio del caffè giunto alla sua sesta edizione.

All’interno di Agrifood, zona della fiera dedicata all’eccellenza alimentare italiana, l’Isola Sensoriale organizzata dal Centro Studi Assaggiatori, comprenderà quattro poli di assaggio dedicati a grappa e distillati, vini dolci, aceto balsamico e… caffè.

Questo polo l’anno scorso ha visto la partecipazione di 2.005 visitatori che complessivamente hanno svolto la bellezza di quasi 9.000 test.

Con il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, Coffee Experience si conferma il più grande banco di assaggio di caffè del mondo, per il numero di referenze presenti, per il numero di test codificati su scheda, per l’elaborazione dei dati che consentono a ogni espositore di conoscere non solo quanto piace il proprio caffè, ma anche quanto è stato gettonato.

Novità 2014 il Gran Premio Isola Sensoriale, con l’attribuzione del Coffee Award ai caffè che avranno ottenuto le migliori performance.

Dove è possibile assaggiare 35 caffè?

A Coffee Experience, a Vinitaly che si svolgerà a Verona dal 6 al 9 aprile, nell’Isola Sensoriale che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 2.005 visitatori che complessivamente hanno svolto la bellezza di quasi 9.000 test.

Coffee Experience si conferma il più grande banco di assaggio di caffè del mondo, sia per il numero di referenze presenti, sia per il numero di test codificati su scheda, sia per l’elaborazione dei dati che consentono a ogni espositore di conoscere non solo quanto piace il proprio caffè, ma anche quanto è stato gettonato.

Nell’edizione 2014 Coffee Experience  presenta una novità importante: il Gran Premio Isola sensoriale con l’attribuzione del Coffee Award ai caffè che avranno ottenuto le migliori performance in fatto di frequenza di scelta e di indice globale di preferenza.

Per informazioni: info@assaggiatori.com

Coffee esperience vinitaly

In 1.145 alla ricerca del caffè che non c’è

di Luigi Odello
(Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè)

Quest’anno abbiamo avuto 1.145 ospiti al Coffee Experience che si è tenuto a Verona durante Vinitaly nell’ambito di Coffee Experience. In pratica quasi 300 al giorno e in più d’uno è venuto più volte, tanto che complessivamente abbiamo registrato su scheda 4.739 assaggi.

Perché così tanti operatori intorno al caffè made in Italy? I motivi sono tanti, ma sopra tutti prevale la ricerca di modelli di qualità da proporre al mondo dell’Horeca, in Italia e all’estero. Solo che questi operatori vorrebbero una storia da narrare, che non c’è. Sono abituati al mondo del vino, che di storie ne racconta davvero molte, al limite della tediosità. Fa leva sulla tradizione del produttore, sulle caratteristiche pedoclimatiche della zona, sulle tecnologie utilizzate e la filosofia che le ispira. I nostri ospiti hanno dimostrato una riduzione dell’effetto del “pura Arabica”, ma volevano sapere le origini presenti nella miscela, come è stata concepita, quali parametri di tostatura e la storia del torrefattore. Insomma cercavano un caffè che non c’è ancora, o meglio cercavano un vestito ai 36 caffè presenti al banco di assaggio.

Alcune settimane fa abbiamo commentato alcuni dati ottenuti da Apertamente in un’indagine di mercato mettendo in evidenza la disattenzione del consumatore nei confronti del caffè. Ora possiamo dire che però gli operatori si stanno interessando al nostro prodotto (tra l’altro è significativo l’aumento di quanti richiedono una visita in torrefazione, ricevere notizie, fare corsi e degustazioni), ma i nostri torrefattori non sono ancora in grado di dare loro soddisfazione.

Da Coffee Experience le tendenze del caffè

Dall’isola sensoriale di Vinitaly-Agrifood emergono le prime tendenze per caffè, grappe e vini.

Riuniti per la prima volta sotto lo stesso tetto i banchi di assaggio hanno presentato ai visitatori ben 100 tra acqueviti e liquori (in cui ha primeggiato la grappa) e 35 caffè, con il patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. E non sono mancati gli ospiti speciali: 50 vini da dessert in assaggio, un’iniziativa in collaborazione con i Narratori del Gusto.

E dall’isola sensoriale arrivano segnali positivi per il settore. Infatti tra i caffè emergenti ci sono delle vere eccellenze che si staccano verso l’alto rispetto alla media del mercato e che fanno quindi ben sperare per il futuro. Miscele quindi che potranno originare un verso Rinascimento dell’espresso, soprattutto quello del bar .

Attenzione però: queste miscele sono però più difficili da preparare, per cui il settore avrà necessità di avere baristi più bravi, dotati di grande motivazione e di grande passione. E naturalmente di adeguata formazione. 

Torna Coffee Experience 2013, il banco di assaggio del caffè più grande al mondo

Torna a Vinitaly, che si apre questa domenica 7 aprile, Coffee Experience, il banco di assaggio del caffè più grande al mondo. Saranno infatti a disposizione dei visitatori ben 36 diversi caffè (scarica il catalogo). Organizzato da VeronaFiere in collaborazione il Centro Studi Assaggiatori, sarà integrato nella nuova isola sensoriale: sotto lo stesso tetto di Agrifood, saranno infatti ospitati, oltre a Coffee Experience, anche Grappa & C. Tasting (ben 100 tra acqueviti e liquori, tra cui primeggia la grappa) e 50 vini da dessert in assaggio, un’iniziativa in collaborazione con i Narratori del Gusto. Un vero e proprio inno al fine pasto.

Coffee Experience 2013, che gode del patrocinio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, si affiderà alla metodologia Stratus Tasting. Questa permette di raccogliere i dati sulle preferenze sensoriali e correlarli alle caratteristiche socio-demografiche degli assaggiatori. I profili sensoriali ricavati in questo modo sono poi utili ai produttori iscritti ai banchi di assaggio per capire cosa piace e perché.

E tra le novità dell’isola sensoriale anche un software specifico per valutare i prodotti tramite smartphone e tablet. "Ads System, questo il nome del software, rappresenta l’inizio dell’addio alle vecchie schede di carta perché permette una raccolta dei dati in tempo reale – spiega Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – Una raccolta dei dati si potrà fare in un qualunque contesto: in fiera, ma anche in enoteca, al ristorante e al bar e perfino al supermercato. Un modo nuovo per accrescere le nostre fonti e delineare con maggiore precisione i trend sensoriali".

A Vinitaly torna Coffee Experience, AAA miscele e baristi cercasi

A Vinitaly, la più grande fiera di vino al mondo, dal 7 al 10 aprile torna Coffee Experience, il più grande banco d’assaggio del caffè al mondo. Giunto all’edizione numero quattro, ogni anno propone ai visitatori circa trenta caffè diversi, un vero e proprio giro d’Italia (e non solo) della tazzina.

Coffee Experience 2013, situato nell’area Agrifood, si conferma come una presenza strategica tra gli eventi targati Vinitaly poiché il caffè italiano sta crescendo all’estero e c’è quindi sempre maggiore attenzione per questo prodotto anche da parte dei buyer stranieri. Per iscrivere la propria miscela, contattare claudia.ferretti@assaggiatori.com.

Coffee Experience 2013 è anche una grande opportunità professionale per i baristi impegnati nel banco di assaggio. Non capita tutti i giorni infatti di dovere lavorare con trenta caffè diversi in condizioni di forte affluenza di pubblico. I baristi che desiderano candidarsi per prestare la loro opera a Coffee Experience 2013 possono scrivere a michela.beltrami@assaggiatori.com

AAA cercasi Espresso Italiano Trainer e baristi per 8.000 caffè

Arriva un marzo carico di impegni per l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Da una parte arriva infatti una nuova sessione dei corsi avanzati del Master Professional in Analisi Sensoriale e Scienza del Caffè che culmina nel primo corso di abilitazione per Espresso Italiano Trainer. dall’altra Coffee Experience nell’ambito di Agrifood – Vinitaly a Verona.

Dal 6 all’8 marzo si tengono a Brescia i corsi avanzati del Master Professional in Analisi Sensoriale e Scienze del Caffè. Tornano quindi i moduli dedicati alla psicofisiologia sensoriale, alle monorigini e alla tostatura e miscelazione del caffè. Con un’appendice completamente nuova il 9 marzo: il primo corso di abilitazione per Espresso Italiano Trainer, i nuovi ambasciatori Iiac che potranno tenere i seminari sull’assaggio dell’espresso in giro per il mondo.

Dal 25 al 28 marzo a Verona torna Coffee Experience, il più grande banco di assaggio dell’espresso italiano al mondo. Si terrà a Verona nell’ambito di Agrifood Vinitaly. Giunto alla sua quarta edizione, torna Coffee Experience ad Agrifood Club. L’anno scorso oltre 30 caffè differenti sono stati a disposizione dei visitatori, raccogliendo ben 8.000 assaggi da un pubblico appassionatissimo. Una sfida anche per i baristi che vi lavoreranno: chi vuole mettersi alla prova scriva a michela.beltrami@assaggiatori.com.

Dove va il caffè?

di Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, è professore di Analisi sensoriale alle Università di Udine, Verona e Cattolica di Piacenza. E’ inoltre presidente del Centro Studi Assaggiatori e segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

Non c’è convegno in cui non si parli di qualità, ma pochi pensano a definirla, quasi nessuno a misurarla. Così tutti possono dire di fare qualità, ma tale affermazione perde sostanzialmente di valore per quelli che la vogliono fare e per quelli che la fanno veramente. Ecco perché noi cerchiamo di non perdere occasione per misurare la qualità nel modo più realistico: con test sui consumatori e operatori del settore.

Quest’anno durante Coffee Experience, seguendo il metodo Stratus Tasting ormai consolidato in decine di manifestazioni che hanno totalizzato oltre 150.000 test, abbiamo realizzato ben 8.309 valutazioni effettuate da 1.758 persone. Non è solo stata una grande operazione promozionale per le 31 miscele presenti, ma un momento importante per scoprire cosa sta cambiando nel mondo del consumo del caffè.

Tra le cose che emergono da un report di 33 pagine fitto di elaborazioni statistiche possiamo rilevare il sensibile aumento dei giovani che si avvicinano al caffè (+4%), cresce la fiducia nelle certificazioni (+1,2%), cresce la notorietà del marchio Inei (che ha superato il 41%) e dello Iiac (che fa un passo avanti del 3%) nonché il consumo dell’espresso casa (cialde e capsule). Su questo punto, che dimostra una crescita progressiva sui tre anni di Coffee Experience, ci sarebbe da fare una grande riflessione: tra le altre motivazioni, non è che ci sia una delusione del caffè del bar?

Cresce anche la tendenza a non usare lo zucchero (+3% rispetto al 2009). Forse anche per questo c’è una maggiore attenzione al profilo sensoriale, premiando caffè privi di aromi negativi, setosi al palato (e quindi che non manifestano la minima astringenza), magari un pochino più tostati di quelli classici del Nord e un po’ meno rispetto a quelli del Sud.

Una buona notizia c’è anche per tutti i torrefattori e gli operatori del settore che hanno impegnato risorse per la formazione e per rendere il loro stabilimento accogliente: quasi il 30% dei partecipanti a Coffee Experience ha dichiarato che vorrebbe visitare torrefazioni, incontrare produttori e frequentare corsi di assaggio. Questo conferma anche che l’Istituto Nazionale Espresso Italiano sta andando nella giusta direzione con le decine di corsi che organizzano i suoi aderenti e con manifestazioni come "Io bevo espresso" che si svolgerà anche quest’anno a novembre.

Vuoi partecipare al più grande banco d’assaggio al mondo dell’espresso italiano?

Coffe Experience, il più grande banco d’assaggio al mondo dell’espresso italiano, torna anche quest’anno a Verona dal 7 all’11 aprile. I numeri del 2010 sono stati entusiasmanti: 35 caffè in assaggio, più di 7.000 espresso serviti in cinque giorni. Se vuoi metterti alla prova e partecipare da protagonista, mandaci la tua candidatura, stiamo cercando i due baristi che saranno al centro della scena di Coffee Experience. Offriamo loro vitto e alloggio in Italia e la possibilità di una vera e unica esperienza nel mondo del caffè italiano. Scrivi a carlo.odello@italiantasters.com.

Qualità del caffè: da Coffee Experience segnali incoraggianti

di Luigi Odello

Segretario generale dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, è professore di Analisi sensoriale alle Università di Udine, Verona e Cattolica di Piacenza. E’ inoltre presidente del Centro Studi Assaggiatori e segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 

8.236 assaggi sono sufficienti per dichiarare senza ombra di dubbio la qualità sensoriale di 35 caffè? Sicuramente sì, e tanti ne sono state fatti a Coffee Experience, svoltosi in cinque giorni contestualmente a Vinitaly a Verona, nell’ambito di Agrifood Club. Questo banco di assaggio, modello Stratus Tasting,  si conferma così il più grande del mondo, avendo superato la precedente edizione che aveva totalizzato 7.057 valutazioni.

E a suffragio della validità dei dati ottenuti torna utile anche il livello dei giudici che hanno partecipato: dei 1730 oltre il 50% era un addetto del settore (ristoratore, barista, giornalista specializzato, intermediario e via discorrendo). Quindi persone che hanno con il caffè un rapporto professionale, molti che vengono visitati da una torma di venditori in caccia di clienti, altri che quotidianamente hanno a che fare con la scelta di caffè.

Ebbene, in questa grande kermesse in cui non è un giudice monocratico che fa della filosofia a giudicare, ma chi usa il caffè per lavoro e chi lo beve con passione, è emerso che i 35 caffè sono di qualità elevata, ponendosi tutti tra il discreto e l’eccellente. Più volte abbiamo avuto da dubitare che il torrefattore a volte non eroghi un prodotto di qualità perché non ne ha la capacità realizzativa. Può anche essere, però nel caso in questione i produttori in causa sanno di fare un buon caffè e non temono di mettersi in gioco.

Interessante un’altra constatazione: per quanto sia ancora timida si evidenzia una maggiore attenzione alla potenza, profondità e perfezione dell’aroma, nonché alla suadenza a livello gustativo e tattile rispetto al passato. Insomma: in futuro sarà meno semplice ingannare il cliente con caffè che hanno come unico merito quello di fare galleggiare lo zucchero, una leggenda metropolitana che si spera scompaia al più presto. A questo proposito una nota: è in discesa la percentuale di chi beve il caffè zuccherato.