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Convention Inei 2015: tra futuro del caffè e innovazione

Si svolge il 27 febbraio la convention dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), dedicata quest’anno al futuro e all’innovazione. Preceduta da una giornata di formazione con Manuel Diaz, uno dei massimi esperti mondiali di caffè

http://www.assaggiatoricaffe.org/site/?q=node/451 A Milano il 27 febbraio l’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) rinnova il suo appuntamento annuale con i soci. Quest’anno la convention dell’associazione che tutela l’espresso italiano tramite una certificazione sensoriale verterà sull’asse futuro-innovazione. Contenuti quindi che parlino non tanto di quanto è già sotto gli occhi di tutti, ma che facciano correre il pensiero agli scenari possibili.

“Abbiamo invitato a parlare esperti estremamente diversi tra loro, eppure in questo sta la forza della convention del 2015 – ha dichiarato Luigi Zecchini, presidente Inei – La nostra associazione ha nel suo DNA l’innovazione e l’attenzione al futuro, basti pensare a quando quasi vent’anni fa abbiamo iniziato a profilare sensorialmente l’espresso per arrivare poi a certificarlo”.

Di seguito il programma completo della convention:

Manuel Diaz
Presidente conferenza mondiale caffè naturali
L’innovazione nei metodi di lavorazione del caffè e nuovi paradigmi di qualità

Laura Formichella
Avvocato Nctm
Accordi commerciali, opportunità societarie e protezione dei marchi nei  mercati emergenti

Andrea Bariselli
Psicologo ed esperto di neuromarketing
Neuromarketing: la nuova frontiera del business

Mirco Paoletto
Sviluppo Collegio Universitario di Merito Mazza
Innovazione: nuove metodologie e nuove opportunità

Luigi Odello
Istituto Nazionale Espresso Italiano
Il progetto Inei 2015

Dersut Caffè entra nell’Inei, l’associazione che tutela l’espresso italiano

Dersut Caffè, storica torrefazione di Conegliano, Treviso, è entrata a fare parte dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, associazione che tutela il caffè al bar tramite una certificazione sensoriale che coinvolge torrefattori, produttori di macchine e macinadosatori e naturalmente i baristi.

Dersut Caffè nasce nel 1949 a Conegliano, cittadina veneta dove il fondatore, il conte Vincenzo Caballini di Sassoferrato, si trasferisce da Trieste con la moglie Elisabetta e il primogenito Giorgio. Inizia così per la famiglia Caballini l’avventura nel mondo del caffè. Nel 1971, il dr. Giorgio entra in azienda e ne è tuttora al comando unitamente alla figlia avv. Lara e all’avv. Michele Meneghel, suo genero. Nel solo Triveneto Dersut Caffè serve oggi più di 3.500 esercizi pubblici e ha una presenza significativa in vari mercati europei.

“Siamo lieti che Dersut Caffè abbia aderito alla nostra associazione, si tratta infatti di un nuovo socio di altissima qualità che ci permette di rafforzare in modo significativo la nostra presenza sul Triveneto – ha commentato Luigi Zecchini, presidente Inei – Un’area già presidiata dai costruttori di attrezzature nostri associati e che ora trova in Dersut Caffè un riferimento importante”.

Inei sostiene la candidatura dell’espresso italiano a patrimonio Unesco

L’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) entra a fare parte della compagine di associazioni e aziende che sostengono il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale. Quest’ultimo sta avviando le pratiche per richiedere all’Unesco di annoverare l’espresso italiano tra i patrimoni immateriali dell’umanità. Al momento in Italia hanno ritenuto questo riconoscimen  to l’opera dei pupi, il canto a tenore, l’arte del violino a Cremona, le macchine a spalla e la dieta mediterranea (e nella lista globale è già incluso il caffè alla turca).

“L’espresso italiano è espressione di un popolo e della sua cultura, vederlo annoverato nella lista dei patrimoni immateriali dell’Unesco sarebbe un riconoscimento che sottolineerebbe ulteriormente questo legame – ha dichiarato Luigi Zecchini, presidente Inei – Noi siamo in prima linea nella certificazione dell’espresso dal 1996 e ci sembra importante collaborare a raggiungere un obiettivo così rilevante come il riconoscimento Unesco”.

“All’Inei rivolgo un personale e caloroso benvenuto nell’ambito del Consorzio e confido che insieme la strada per raggiungere lo scopo che il caffè espresso italiano tradizionale possa essere annoverato quale patrimonio immateriale dell’Unesco sia meno ardua – ha commentato Giorgio Caballini di Sassoferrato, presidente del Consorzio – Sono certo che Inei e le aziende associate certamente ci agevoleranno il cammino per ottenere questo riconoscimento”.

Domani si votano i tre baristi più amati d’Italia (e li si fa volare in Brasile)

Espresso Italiano Day 2014 - Logo“Se ami il tuo barista, mandalo a quel paese”: questo lo slogan di Espresso Italiano Day, la giornata nazionale del caffè che si tiene domani e che vede coinvolti 2.000 bar in tutta Italia. I clienti potranno infatti votare il loro bar preferito tramite la nuova app MyCoffeeCup per iPhone/iPad e Android, disponibili sui rispettivi store. I tre bar più votati vinceranno un viaggio in Brasile, alla scoperta del caffè.

“Espresso Italiano Day è l’appuntamento annuale con il quale desideriamo porre al centro dell’attenzione per un giorno quella bellissima professione che è il barista – racconta Luigi Zecchini, presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano – Quest’anno vogliamo coinvolgere attivamente i clienti dei bar dando loro l’opportunità di premiare i baristi che ritengono più capaci e attenti, quei professionisti quindi in grado di assicurare qualità e servizio ogni giorno dell’anno”.

È disponibile a www.espressoitaliano.org la mappa dei bar aderenti a Espresso Italiano Day 2014, che comunque come tutti gli anni riporteranno una speciale vetrofania sulla porta. Sempre disponibile sul sito, per tutti coloro che vogliono conoscere meglio la tazzina di caffè, la guida L’Italia dell’Espresso.

BWT Water+More, Caffè Castorino e Brita nuovi soci dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano

logo inei copiaBWT, Castorino e Brita sono entrate nell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. Sale così a 40 il numero delle aziende associate all’Istituto che tutela la qualità del caffè al bar e promuove la cultura del caffè italiano.

BWT Water + More è stata fondata nel 2005 come società affiliata al 100% della BWT AG, nata a sua volta nel 1990 e che conta nel mondo circa 2.800 dipendenti in quattro stabilimenti e centri di ricerca e sviluppo. La sua missione è ottimizzare l’acqua potabile disponibile, utilizzando soluzioni funzionali e tecnicamente perfette per ogni applicazione di destinazione, anche per le macchine espresso.

Caffè Castorino, torrefazione con sede a Salerno, nasce nel 1946 ad opera di Antonio Castorino, che iniziò dapprima un’attività di commercio di caffè e successivamente, avendo acquisito una certa esperienza sul campo, impiantò un proprio laboratorio artigianale con una macchina torrefattrice a legna per la lavorazione del caffè, da allora commercializzato nelle province di Basilicata e Campania.

Brita ha per missione la filtrazione dell’acqua, anche per le macchine per caffè. Azienda a conduzione familiare, ha inventato oltre 45 anni fa la caraffa filtrante. Dal 1980 BRITA si è espansa nei mercati internazionali e attualmente i suoi prodotti sono distribuiti da filiali e aziende partner in oltre 60 paesi.

“L’ingresso di questi nuove aziende nel nostro sodalizio riflette la volontà dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano di coinvolgere l’intera filiera del caffè – ha commentato Luigi Zecchini, presidente Inei – L’espresso al bar è un prodotto complesso che richiede evidentemente un’attenzione particolare alle miscele utilizzate e alle attrezzature, ma non da ultimo all’acqua che deve avere caratteristiche precise per garantire una perfetta resa in tazza”.