Il punto sull’espresso italiano del 2019 con Maurizio Fiorani

Al termine del primo semestre di attività facciamo il punto sulla situazione dell’espresso italiano del 2019, sulle prospettive e sulle aperture utili a livello globale. In questo primo incontro riportiamo l’esperienza e il punto di vista di Maurizio Fiorani, amministratore delegato Eureka – Conti Valerio Srl, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

 

Secondo la vostra esperienza, come potete descrivere la situazione del mercato dell’espresso a livello globale? 

“Questo primo semestre del 2019 credo abbia confermato la crescita continua che sta vivendo il mercato globale dell’espresso, soprattutto nelle sue interpretazioni di maggiore qualità: traducendo questa tendenza nel mondo dell’equipment del quale Eureka fa parte, questo si manifesta in una sempre più importante domanda di prodotti on-demand in grado di fornire grandi performances, sia sotto il profilo delle prestazioni sia per quanto riguarda la usability dell’utente finale. La silenziosità della macinatura poi è ormai un must have tra le caratteristiche del macinacaffè, cercata e pretesa da un numero sempre più grande di coffee lovers nel mondo.”

 

In quali aree ravvisate prospettive e aperture utili per l’espresso italiano?

“Continua a mio parere, per l’espresso italiano, il momento estremamente positivo nel mercato nord americano, sempre più esigente e alla ricerca di qualità rispetto al recente passato; ma è tutto il continente americano a manifestare grande fermento, con il centro e il sud di questa parte del mondo che sta sempre più affiancando al suo storico ruolo di produttore anche quello di consumatore di caffè, aprendo così grandi prospettive di sviluppo qui per un’eccellenza come l’espresso italiano. Eccellenza di riferimento per il caffè quanto per l’equipment ovviamente, ulteriore dimostrazione dell’importanza mai troppo spesso ribadita del fare squadra per il nostro sistema paese.”

 

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