Abilitati quattordici nuovi Espresso Italiano Trainer in Giappone

20 novembre 2017

Con un nuovo corso da Espresso Italiano Trainer organizzato da Iiac Japan e tenuto da Gian Paolo Braceschi a Tokyo a novembre sono stati abilitati 14 trainer Iiac in Giappone. Sono tutti nuovi professionisti che diffonderanno la cultura dell’Espresso Italiano attraverso i seminari Espresso Italiano Experience dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac): incontri di tre ore coinvolgenti e appassionanti per imparare a distinguere il reale Espresso Italiano dalle molte cattive preparazioni che si incontrano sul mercato nazionale e internazionale. Espresso Italiano Experience fornisce ai partecipanti in modo intuitivo e attraverso esercitazioni pratiche le competenze sensoriali minime per distinguere e apprezzare il vero Espresso Italiano.

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Espresso Italiano a memoria di uomo

30 ottobre 2017

Quanti anni ha l’Espresso Italiano? 140 o solamente settanta? Siamo più propensi a questa seconda ipotesi, pur riscontrando nel nero caffè senza crema che si produceva già alla fine del 1800 con le macchine a vapore il proto-espresso, perché gli italiani all’epoca avevano già inventato la miscela (1845), che sopravanza così di un secolo l’arrivo della tazzina con la crema che l’ha reso celebre in tutto il mondo.

Quella dell’Espresso Italiano è una storia affascinante che trova il suo coronamento nel 1993 con la fondazione dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè – che di fatto ha creato 10.500 missionari in 40 paesi del mondo – e nel 1998 con la nascita dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. 
E la storia si fa ancora più suggestiva quando è colta dalla viva voce dei suoi protagonisti. Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) affronta il tema con Pierluigi Milani, che non vanta solo un’azienda ottuagenaria, la Caffè Milani, ma un’attiva partecipazione alla valorizzazione della nostra tazzina nazionale, anche attraverso la splendida esposizione da poco inaugurata a Lipomo (CO).
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Al link il trailer dell’intervista realizzata da Presspot (www.presspot.it).
 

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Il presidente di Iiac è nominato “personaggio dell’anno del caffè” a Trieste Coffee Experts

30 ottobre 2017

Se è vero che tutte le rivoluzioni cominciano dalla testa della gente, l’evento organizzato dai fratelli Bazzara lo scorso 7 ottobre potrebbe costituire il detonatore per un cambiamento non cruento, ma epocale. Perché a Coffee(R)Evolution di teste ce n’erano tante: una cinquantina nella bella accademia triestina, tanto da renderla gremita, e alcune centinaia che seguivano le relazioni in streaming.

Tre temi per non lasciare zone d’ombra nel mondo del caffè: Espresso/R/Evolution, Bar/R/Evolution e Academy/R/Evolution sono i temi su cui gli esperti si sono confrontati per affrontare la rivoluzione e il futuro dell’intero settore e che ha messo in evidenza le grandi opportunità che ci sono per tutti gli operatori per avere successo in Italia e nel mondo, purché imparino a cooperare nel segno della qualità desiderata da un consumatore che sta evolvendo con la velocità della luce. Le parole d’ordine sono quindi ricerca, innovazione e formazione.
Il summit si è concluso con la consegna del premio “Trieste Coffee Experts – Personaggio dell’anno del caffè” – ideato dai fratelli triestini per premiare chi, attraverso passione, grinta e competenza si è dimostrato in grado di indicare la rotta da seguire all’intero reparto – consegnato per mano del presidente del consiglio regionale Franco Iacop a Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).
Potete prendere visione dei momenti significativi della giornata attraverso questo video.
 
 

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Il re dell’Espresso Italiano 2017 è Fabio Dotti

23 ottobre 2017

È Fabio Dotti, 21 anni, a vincere la quarta edizione internazionale di Espresso Italiano Champion 2017, il concorso per baristi organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Dopo un intero anno di gare in otto paesi del mondo (Italia, Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania) che ha visto il coinvolgimento di più di 400 baristi, sono arrivati alla finale internazionale i migliori quattro professionisti: tre asiatici da Cina, Taiwan e Thailandia, e un italiano, Fabio Dotti per l’appunto. Il giovane professionista bresciano, barista e formatore, ha conquistato il titolo di Espresso Italiano Champion trovando la macinatura perfetta e preparando quattro espressi e quattro cappuccini da manuale con una miscela qualificata Inei. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali.

“Espresso Italiano Champion è una gara molto attinente al ruolo quotidiano del barista – ha commentato Fabio Dotti – Il bello di questa competizione è che ti mette alla prova per la sua complessità: devi essere impeccabile nel gestire emozioni e attrezzature per erogare l’espresso perfetto e preparare cappuccini da manuale”.
 
“La gara continua a crescere e a confermare di essere molto di più di una semplice competizione, ma un momento di formazione vero e proprio in cui trasferiamo la conoscenza dell’espresso Italiano nel mondo – ha commentato Paolo Nadalet, presidente Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) – Il valore della gara è testimoniato dal numero crescente di baristi iscritti ogni anno e dal favore del pubblico che la segue”.
 
“La chiave del successo di Espresso Italiano Champion è stimolare i baristi a essere ambasciatori dell’espresso italiano nel mondo e a diventare un esempio per i propri colleghi – ha riferito Luigi Odello, segretario generale Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) – La tradizione per essere mantenuta viva e addirittura innovata deve passare dalle mani di professionisti esperti e motivati, come coloro che abbiamo incontrato in questa edizione di Espresso Italiano Champion 2017”.
 
La finale internazionale è stata ospitata a Host 2017 da Wega Macchine per Caffè, le semifinali internazionali da La Genovese, Dersut Caffè, Essse Caffè e Mokador.
Gli Espresso Italiano Champion delle edizioni precedenti sono stati l’italiano Filippo Mezzaro (2014), il greco Giannis Magkanas (2015) e il coreano Park Dae Hoon (2016).
 
Guarda il video della premiazione qui
 
 

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Espresso Italiano Champion 2017: a Host le semifinali internazionali e la finalissima internazionale

19 ottobre 2017

A Host 2017 si sfidano alle semifinali internazionali 15 baristi da 8 diversi paesi: solo quattro accederanno alla finalissima internazionale. Si svolgeranno a Host 2017 a Milano sabato 21 le semifinali internazionali di Espresso Italiano Champion 2017, il campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), giunto ormai alla quarta edizione internazionale. La finalissima avrà luogo domenica 22 ottobre.

 
​​​​​​​Dopo un intero anno di gare in otto paesi del mondo (Italia, Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Tailandia, Bulgaria e Germania) che ha visto il coinvolgimento di più di 400 baristi, arrivano ora alle semifinali internazionali i migliori 15 professionisti.
 
Per staccare il biglietto per la finalissima internazionale i concorrenti dovranno trovare la macinatura perfetta e servire quattro espressi e quattro cappuccini da manuale preparati con una miscela qualificata Inei. Una corsa contro il tempo (solo 11 minuti), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali. 
 
Le semifinali si svolgeranno sabato 21 ottobre presso gli stand dei seguenti soci Inei:
  • La Genovese, Pad.14, Stand H22, ore 11:00
  • Dersut Caffè, Pad.14 Stand L39, ore 14:00
  • Essse Caffè, Pad.18, Stand B50 C57, ore 14:00
  • Mokador, Pad.18 Stand D50 E51, ore 14:30
 
I vincitori delle semifinali accederanno alla finalissima in Wega Macchine per Caffè domenica 22 ottobre alle ore 15 (Pad.24 Stand D52 D60). E lì nuovamente si sfideranno per conquistare il titolo di Espresso Italiano Champion 2017 su una Wega MyConcept EPU e un macinadosatore Wega 6.4 Instant.
 
Gli Espresso Italiano Championi delle edizioni precedenti sono stati l’italiano Filippo Mezzaro (2014), il greco Giannis Magkanas (2015) e il coreano Park Dae Hoon (2016).
 
L’Istituto Nazionale Espresso Italiano sarà presente al Pad. 22, Stand T 32.
 

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A Host 2017 l’analisi sensoriale dell’espresso italiano con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè

16 ottobre 2017

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) sarà a Host 2017 con una serie di eventi dedicati all’analisi sensoriale dell’espresso italiano. Tre appuntamenti dedicati all’analisi sensoriale dell’espresso italiano in collaborazione con altrettanti partner: questo quanto propone l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) nell’ambito di Host 2017 a Milano dal 20 al 24 ottobre prossimi.

Si parte dal seminario dedicato all’assaggio dell’espresso italiano che si terrà venerdì 20 ottobre dalle 14.00 alle 14.45 nell’ambito di Cafe Chronology, rassegna a cura di Specialty Coffee Association (Sca) e World Coffee Events (Wce) in partnership con Mumac. Sarà l’occasione per affrontare il metodo di assaggio Iiac, il medesimo utilizzato nella certificazione dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei). Il seminario sarà tenuto in inglese da Carlo Odello, consigliere Iiac.

Durante l’intera manifestazione spazio alla degustazione storica organizzata da Caffè Milani e che ha avuto il supporto scientifico proprio dello Iiac. L’espresso oggi non possiede lo stesso aroma di quello che erano soliti sorseggiare i nostri nonni e bis-nonni. Che profilo aveva il caffè nel passato e quale sarà quello del futuro? Per rispondere a questa domanda Caffè Milani recupera dalla propria collezione ed espone le macchine di tre epoche diverse, con la ricostruzione di miscele proprio usate in passato e una guida a disposizione dei visitatori.

Lunedì 23 ottobre dalle 14.30 alle 15.30 Iiac sarà invece ospite di Mumac Academy con un nuovo seminario di analisi sensoriale, cogliendo l’occasione per approfondire alcuni punti tecnici legati alla psico-fisiologia dell’analisi sensoriale del nostro caffè. In particolare ci si concentrerà sul funzionamento dell’olfatto e sulle componenti olfattive della tazzina di Espresso Italiano. Il seminario sarà tenuto in inglese sempre da Carlo Odello.

Sempre a Host 2017 Iiac presenta la nuova edizione di Espresso Italiano Tasting presso lo stand T32 al pad. 22. Il volume è stato per moltissimi operatori del settore del caffè un libro essenziale per la propria formazione all’assaggio dell’espresso italiano. L’edizione precedente data 2002 ed è stata una scommessa vinta dallo Iiac che l’ha tradotto in 11 lingue e destinato in primis alla comunità dei propri soci (più di 10.000 in oltre 40 paesi del mondo) e naturalmente a chiunque desiderasse approfondire il tema.

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Nuovo Espresso Italiano Tasting: l’analisi sensoriale del caffè in un volume

12 ottobre 2017

La nuova edizione del manuale dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, uno dei best seller del settore, sarà presentata a Host 2017. È stato per moltissimi operatori del settore del caffè un libro essenziale per la propria formazione. Torna ora in un’edizione completamente nuova: è Espresso Italiano Tasting, il manuale di analisi sensoriale dell’espresso italiano. Un best-seller a partire dalla prima edizione del 2002, una scommessa vinta dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) che l’ha tradotto in 11 lingue e destinato in primis alla comunità dei propri soci (più di 10.000 in oltre 40 paesi del mondo) e naturalmente a chiunque desiderasse approfondire il tema.

Un libro che guardava al futuro sin dalla prima edizione. “Lo Iiac ha un anno di fondazione che lo annovera tra le organizzazioni più longeve del settore: 1993. Nato per sviluppare metodi di assaggio del caffè, ha intrecciato la sua storia di successo a quel particolare e avvincente tipo di estrazione che è l’espresso italiano – commenta Luigi Odello, presidente Iiac e co-autore del libro – Ai fondatori dello Iiac è stata chiara sin da subito la necessità di avere un preciso metodo di analisi sensoriale per misurare le caratteristiche della tazzina più amata dagli italiani”.

Un libro prima di tutto di servizio e di immediata utilità al settore. “La filiera del caffè si contraddistingue infatti per essere incredibilmente frammentata nello spazio e nel tempo – continua Carlo Odello, consigliere Iiac e co-autore del volume – C’è quindi il rischio che le parti non si capiscano, ecco perché l’analisi sensoriale assume oggi un ruolo determinante: permette alle parti in gioco di discutere in modo efficace del prodotto e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi che si pongono, il più nobile dei quali è offrire un espresso di qualità”.

La nuova edizione di Espresso Italiano Tasting sarà presentata a Host 2017 a Milano dal 20 al 24 ottobre presso lo spazio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (pad. 22, stand T32).

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Ingresso gratuito a Host 2017 per i soci Iiac

9 ottobre 2017

Torna dal 20 al 24 ottobre prossimi Host, la più grande fiera al mondo dedicata all’ospitalità, che rappresenta anche il punto di riferimento per il coffee business internazionale.

Grazie all’accordo tra l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e Host 2017, i soci Iiac avranno diritto all’ingresso gratuito in manifestazione. Un’occasione rilevante per toccare con mano le novità del settore, sfogliare di persona le nuove edizioni di Espresso Italiano Tasting (in italiano e in inglese) e godersi le semifinali internazionali e la finalissima internazionale di Espresso Italiano Champion 2017 organizzato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Lo Iiac sarà presente in fiera insieme a Inei nel pad. 22 allo stand T32.

I soci Iiac riceveranno nelle loro e-mail il codice invito per scaricare il biglietto d’ingresso.

 

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Come vince la qualità tra chi gioca sui prezzi? Lo spiega Emilio Giannelli di Caffè Paranà a Mixer

5 ottobre 2017

In mercati del caffè fortemente competitivi come quello di Roma capitale, in cui torrefazioni e baristi fondano le trattative sul prezzo, la vittoria è nelle mani di chi fa qualità. Il segreto dettato dall’esperienza lo spiega Emilio Giannelli, titolare della torrefazione di Roma Caffè Paranà, socio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei): creando un brand che significhi fiducia e stima reciproca.

Leggi qui l’intervista pubblicata sul numero di settembre 2017 di Mixer.
 

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Espresso italiano a Londra: per la prima volta insieme tre diversi torrefattori dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano

5 ottobre 2017

Per la prima volta tre miscele qualificate di tre diversi torrefattori dell’Istituto Nazionale Espresso italiano (Inei) approdano in contemporanea nello stesso bar. Grazie al nuovo progetto firmato da Caffè Latino, che ha aperto una propria caffetteria all’interno del celebre Mercato Metropolitano di Londra, tra i più conosciuti street food market della capitale inglese, la Royal de La Genovese, la Maxima di Caffen e la Bar Super di Torrefazione Saturno sono ora disponibili insieme. La caffetteria dei fratelli Francesco, Luigi e Alessio Buompane, ideatori del progetto, ha quindi ricevuto la qualificazione Inei, prima nella capitale inglese. Sempre nella stessa sede è stato organizzato inoltre il primo seminario di assaggio dell’espresso italiano, curato per l’occasione proprio da Simone Devoto di Torrefazione Saturno con la collaborazione di Francesco Buompane, Alessandro Borea de La Genovese e di Assunta Percuoco di Caffen.

“È per noi un grande onore essere qualificati Inei – ha spiegato Francesco Buompane – Il nostro obiettivo è esportare il vero espresso italiano e accrescerne la conoscenza nel saperlo scegliere e gustare”.
“È fantastico condividere questa avventura con altre due torrefazioni che dal primo momento hanno creduto nel progetto londinese”, ha commentato Assunta Percuoco di Caffen. Le ha fatto eco Alessandro Borea de La Genovese: “Abbiamo dimostrato cosa vuole dire fare squadra: lavorando assieme si possono raggiungere risultati importanti su piazze rilevanti come quella di Londra”. Soddisfazione espressa anche da Fausto Devoto di Torrefazione Saturno: “Un’esperienza molto interessante di collaborazione di tre aziende associate a Inei: il rapporto aperto e amichevole che abbiamo saputo creare è già un successo importante e merita di essere replicato”.
 

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