Storie di sostenibilità dell’espresso italiano: Costadoro

2 dicembre 2020

La sostenibilità è alla base dell’evoluzione del settore del caffè. Dal risparmio energetico, alla plastic free, passando per il bilancio sociale e l’etica della filiera. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha raccolto le buone pratiche delle aziende socie. Costadoro, racconta così la sua storia di sostenibilità.

Costadoro ha presentato il suo primo report di Corporate Social Responsibility relativo alle attività realizzate fino al 2019. Da sempre profondamente consapevole del proprio ruolo e della propria responsabilità nei confronti di clienti, dipendenti, collaboratori e forza vendita, oltre che per la tutela dell’ambiente attraverso pratiche sostenibili, Costadoro ha scelto volontariamente di intraprendere un percorso di CSR sul piano sociale, ambientale ed economico, articolato in una serie di iniziative relative non solo al prodotto, ma anche al contesto in cui l’Azienda opera.

Un approccio solidale ed ecosostenibile che trova la sua sintesi nel Progetto Costadoro RespecTo, da cui nasce la miscela omonima. Questo prodotto riassume una tazzina una lunga catena di valori che, dalla raccolta dei chicchi, arriva fino al prodotto servito, etico ed ecosostenibile, come testimoniano le certificazioni Bio e Fairtrade, che garantiscono il rispetto del ciclo stagionale della produzione e dei diritti degli agricoltori e dei lavoratori coinvolti secondo i principi del commercio equo. Le attività e i risultati conseguiti sono riassunti nel report appena presentato, disponibile sul sito aziendale costadoro.it

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L’Assaggio ha compiuto 25 anni: ecco il link per ottenere l’ultimo numero, appena uscito

1 dicembre 2020

È con vero piacere che annunciamo il 25° compleanno della rivista L’Assaggio del Centro Studi Assaggiatori, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI). In un quarto di secolo è stata di fatto scritta un’enciclopedia sulle scienze sensoriali: 91 uscite, oltre 5.000 pagine, più di 150 tonnellate di carta. Sono questi i numeri che distinguono l’unica rivista di divulgazione scientifica italiana dedicata alla percezione e a quanti ne fanno uso.

L’Assaggio è stato registrato al tribunale di Brescia il 10 ottobre 1995. Nei primi anni esce con una serie di monografie dedicate ad approfondimenti sensoriali su prodotti specifici (caffè, grappa, vino, aceto balsamico, tartufi, ma anche territori, come la Valcalepio) e su tecniche e metodi di analisi sensoriale. Alcune di queste monografie godono di un successo inatteso, tanto da essere tradotte in undici lingue. Portano così il made in Italy nel mondo consentendo soprattutto agli operatori dell’ospitalità e del settore food di apprezzare con i sensi la cultura e la tradizione delle nostre produzioni.

Dal 2003 cominciano le uscite regolari come rivista trimestrale con l’intento di divulgare le scienze sensoriali, tracciando puntualmente l’evoluzione di tecniche e metodi, mettendo in rilievo la corretta misura della qualità e supportando costantemente molte organizzazioni che si occupano della formazione di assaggiatori e di giudici sensoriali. Diventa così la rivista di importanti organismi: International Academy of Sensory Analysis, Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, Istituto Espresso Italiano, Assaggiatori Italiano Balsamico, Centro Nazionale Studi Tartufo, Istituto Eccellenze Italiane Certificate, Narratori del gusto e Istituto Internazionale Chocolier, solo per citarne alcune.

Con il passare degli anni la rivista si spinge sempre più verso la trattazione di temi di ricerca facendo ricorso al poderoso storico di analisi sensoriale del Centro Studi Assaggiatori (a oggi oltre 300.000 test sui consumatori, più di mezzo milione di prove di laboratorio su 155 merceologie differenti, quasi 50.000 allievi formati con 30 percorsi differenti) e alle relazioni con 25 università che portano un’evoluzione importante documentata attraverso più di 200 tesi di laurea.

Desideriamo celebrare questo traguardo importante consentendo a chi ci è vicino di ottenere il numero 72 appena licenziato dalle stampe: se lo desiderate attivate questo link.

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IEI 25ml: come si prepara un Espresso Italiano Champion. Lo raccontano Stefano Cevenini e Alessandro Toni

30 novembre 2020

Alessandro Toni, direttore di produzione di Mokador, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), e Stefano Cevenini, Espresso Italiano Champion 2019, saranno ospiti di Claudia Ferretti nella nuova puntata di IEI 25ml su Facebook mercoledì 02 dicembre alle 15:00. Si parlerà di come si prepara un Espresso Italiano Champion. Stay tuned!

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Italian Coffee Network: l’importanza dell’acqua nell’espresso italiano con Alberto Contini di Brita Italia

27 novembre 2020

Durante la Giornata Internazionale del Caffè Istituto Espresso Italiano (IEI), SCA Italy e Consorzio di Tutela dell’Espresso Italiano Tradizionale hanno invitato diversi professionisti a parlare di prodotto, tecnologia, opinioni ed esperienze.

 
Alberto Contini, area sales manager di Brita Italia Srl, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), ha parlato dell’importanza dell’acqua nell’espresso italiano.
 
Una trasmissione a reti unificate in collaborazione con MUMAC Coffee Academy e Gruppo Cimbali.
 
 

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IEI 25ml: la formazione che unisce secondo Vito Campanelli di Essse Caffè

26 novembre 2020

Vito Campanelli, coffee master & ambassador di Essse Caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), è stato ospite di Claudia Ferretti nella nuova puntata di IEI 25ml su Facebook mercoledì 25 novembre alle 15:00. Ha parlato della formazione come strumento di condivisione e di unione all’interno della torrefazione e come opportunità di connessione con i baristi e il cliente finale.

Guarda il video qui.

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Storie di sostenibilità dell’espresso italiano: Caffè Haiti Roma

25 novembre 2020

La sostenibilità è alla base dell’evoluzione del settore del caffè. Dal risparmio energetico, alla plastic free, passando per il bilancio sociale e l’etica della filiera. L’Istituto Espresso Italiano ha raccolto le buone pratiche delle aziende socie. Caffè Haiti Roma racconta così la sua storia di sostenibilità.

Sono tante le innovazioni possibili nell’ambito della torrefazione, per rispondere a esigenze sempre più forti di sostenibilità sia ambientale che sociale. La Caffè Haiti Roma negli anni ha preso molto sul serio questo punto, sviluppando progetti di vario genere, per rendersi un’azienda sempre più sensibile a queste tematiche, e di seguito ne elenchiamo alcuni esempi. Con l’intenzione di rafforzare ulteriormente la presenza già storica nel mondo del biologico, verrà lanciata a breve una nuova linea di caffè 100% biologico, ma questa per ora è una sorpresa! Dal punto della produzione, da un paio di anni, con lo scopo di eliminare il post-combustore a metano per l’abbattimento dei fumi, lo abbiamo sostituito con un sistema di abbattimento ad acqua che ci sta dando davvero ottimi risultati nei valori delle analisi dei fumi. A breve è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico: l’aspettativa iniziale è di ridurre tra il 60% ed il 70% le emissioni di CO2.

Ginevra Geracitano, responsabile marketing di Caffè Haiti Roma: “Il mio desiderio è che il mercato del caffè, che rappresenta forse una delle filiere più lunghe al mondo, possa diventare un esempio di sostenibilità creando delle soluzioni creative ai problemi ambientali e sociali che stiamo vivendo al momento. Come azienda vogliamo prendere molto sul serio questo impegno. Ad esempio, uno dei nostri scopi per il futuro è di avere uno stabilimento interamente green e a zero emissioni, prediligere l’utilizzo di materiali riciclabili, e avere mezzi di trasporto elettrici. Allo stesso tempo, per sostenere la parte più vulnerabile della filiera di cui facciamo parte, vogliamo avviare al più presto dei progetti di sviluppo sociale nei luoghi di coltivazione legati alle nostre miscele, progetti che già sosteniamo indirettamente tramite il circuito Fairtrade.”

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Aperte le candidature per i giudici di International Coffee Tasting 2020

24 novembre 2020
Si terrà il prossimo 9 e 10 dicembre la terza sessione italiana dell’International Coffee Tasting 2020. Dopo il successo delle edizioni precedenti, tra cui l’ultima di Tokyo 2019 con 289 caffè da tutto il mondo, riparte quindi il concorso organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). Due le novità di quest’anno: una struttura a sessioni, quindi più prove a punteggio e più volte all’anno in diversi paesi, e l’assegnazione delle Platinum Medal.
 
La sessione italiana avrà luogo i giorni 9 e 10/12/2020 presso l’Hub Coffee Lab di Desenzano (BS). Sarà inclusa anche un’analisi finale sulla performance dei giudici stessi. Quindi anche un’occasione di autovalutazione delle proprie capacità di assaggio, un’opportunità importante di confronto e miglioramento.
 
Gli assaggiatori Iiac che desiderano candidarsi per il ruolo di giudice del concorso possono scrivere a info@internationalcoffeetasting.com entro lunedì 07/12.
 

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IEI 25ml: la formazione che unisce secondo Vito Campanelli

23 novembre 2020

 Vito Campanelli, coffee master & ambassador di Essse Caffè, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), sarà ospite di Claudia Ferretti nella nuova puntata di IEI 25ml su Facebook mercoledì 25 novembre alle 15:00. Si parlerà della formazione come strumento di condivisione e di unione all’interno della torrefazione e come opportunità di connessione con i baristi e il cliente finale. Stay tuned!

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Etico, biologico Co2 free: questo è l’espresso italiano del futuro

21 novembre 2020

Sostenibilità è la parola che contraddistingue l’industria dell’espresso italiano. E’ infatti su questo binario che le più importanti imprese della filiera stanno da anni investendo sotto vari aspetti. A tirare le fila di questo aspetto è l’Istituto Espresso Italiano (IEI), l’associazione che sotto al proprio marchio raccoglie 37 aziende che rappresentano tutta la filiera e che con loro porta avanti il concetto di qualità del prodotto, ma anche di come viene comunicato al consumatore finale, in Italia e nel mondo. 

«Forse sostenibilità è una delle parole più utilizzate negli ultimi anni, ma quella che stanno perseguendo le imprese della nostra filiera è qualcosa che va oltre le solite buone pratiche – sottolinea Carlo Odello, direttore generale IEI – si parla infatti di azioni che guardano all’etica del lavoro, passando per il rispetto dell’ambiente e infine del consumatore stesso perché l’obiettivo della qualità del prodotto passa per una serie di azioni anch’esse di qualità».

Dalla scelta del biologico agli investimenti per azzerare le emissioni: così guardano al futuro le imprese del settore. Sono tante e variegate le attività che le aziende del caffè stanno mettendo in atto per raggiungere il concetto di sostenibilità.

Chi per esempio come Caffè Haiti Roma, tra le prime torrefazioni ad aver investito nel biologico, sta portando le emissioni di CO2 a una riduzione del 70%, oltre ad aver abbattuto i fumi di produzione con un post-combustore del metano utilizzato.

Costadoro lo scorso anno è stata tra le prime aziende a presentare il report di Corporate Social Responsibility, un’attività rivolta soprattutto al piano sociale che ha riguardato il rapporto con tutti i collaboratori e dipendenti ed è quello che ha portato al progetto Costadoro RespecTo, una miscela che dalla raccolta dei chicchi fino al caffè in tazzina guarda ai diritti dei lavoratori coinvolti.

La Genovese ha creato un sistema virtuoso di salvaguardia ambientale supportando le piccole comunità del caffè oltre che installare una macchina per la torrefazione che rilascia aria pulita alla fine del ciclo produttivo.

Rancilio Group da anni ha una linea green con investimenti diretti alle risorse naturali e con l’utilizzo per la produzione di energie da fonti rinnovabili (dal 2020 il quartier generale di Rancilio è CO2 free al 100%). Da diversi anni i fondi di caffè vengono recuperati e utilizzati per la produzione di concime naturale.

Anche le imprese costruttrici sono impegnate nella sostenibilità, come nel caso di Wega Macchine per Caffè che ha investito in macchine dal basso impatto energetico (risparmiando fino a quasi il 50% dei consumi elettrici) oltre che a sistemi di recupero delle acque utilizzate per i collaudi. Il packaging è stato sostituito passando da plastiche a cartoni riciclati.

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La nuova macchina Astoria si ispira ai film di Hollywood

21 novembre 2020

Astoria, azienda socia dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), presenta Hollywood, la nuova macchina per caffè espresso nata dalle influenze rivoluzionarie che invasero i cinema americani negli anni Settanta: da Easy Rider fino a Taxi driver, un viaggio nella cultura cinematografica di un decennio iconico. È su quest’onda che viene pensata Hollywood, ridisegnata sulle già amate linee di una storica macchina prodotta dall’azienda trevigiana.

La macchina è stata progettata dallo Studio Adriano Design di Torino ed è caratterizzata da un pannello sul retro a righe verticali illuminato da scintillanti led che contribuiscono a un’esperienza visiva glamour e accattivante. Ispirate dalle colorate grafiche con contorni netti e in bold, le righe sono le vere protagoniste di questo design totalmente pop e alternativo, essenziale, ma allo stesso tempo psichedelico, con curve fluide che attirano l’attenzione del cliente e lo fanno sentire avvolto da un groove unico.
Lo shot timer per ogni gruppo è ulteriormente rinnovato mentre le lance vapore hanno un diametro maggiorato che permettono una migliore erogazione del vapore. La griglia a ribaltina permette di utilizzarla sia per tazze da espresso sia per bicchieri delle bevande a base di latte.

In cinque colori pop per curve fluide e compatte, è caratterizzata da righe bold e led cinematografici. Lo shot timer con l’indicazione dei tempi di estrazione per singolo gruppo è rinnovato così come le lance a vapore a diametro maggiorato. La griglia a ribaltina permette di utilizzare la macchina sia con tazze da espresso sia con i bicchieri delle bevande a base latte. Nella versione SAE si possono preimpostare sei dosi.

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