ICT 2022 Summer Session | Reminder per assaggiatori

1 Luglio 2022

Si terrà il 18 e il 19 luglio prossimi la sessione estiva di International Coffee Tasting 2022. L’evento sarà ospitato da Mumac Academy del Gruppo Cimbali. I giudici sensoriali dovranno valutare i campioni in arrivo dall’Italia e dall’estero per l’assegnazione delle prime Golden Medal del 2022.

Non sarà però un momento solo di puro assaggio, ma anche di formazione dedicata agli stessi giudici tramite la presenza di diversi accademici. Un momento quindi di crescita professionale tramite contenuti legati all’analisi sensoriale e alle neuroscienze.

Se volete candidarvi a fare parte delle commissioni della sessione estiva di International Coffee Tasting 2022, contattate:

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Dalla Corte prosegue il progetto di eccellenza dell’espresso con il marchio Espresso Italiano Certificato

27 Giugno 2022
Paolo Dalla Corte

Bere il caffè in Italia non può prescindere da una ritualità che si basa su alcuni principi unici al mondo quali l’artigianalità, la creatività e la maestria che risiedono in questa modalità e che sono un patrimonio che va va recuperato e attualizzato alle nuove tendenze e necessità commerciali: è anche per questo che Dalla Corte, azienda milanese produttrice di macchine per caffè espresso semi-automatiche e di grinder on demand, ha deciso di unirsi e sposare il progetto dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) come produttrice di attrezzature di alta gamma a favore dell’espresso di qualità. Da ben oltre 20 anni l’azienda si fa infatti promotrice della formazione e della coffee education, una missione che è cominciata con la sponsorizzazione del World Latte Art Championship per 7 anni e del World Coffee in Good Spirits Championship per 7 anni dalla sua prima edizione. Oggi questa missione continua entrando a far parte del network qualificato di operatori IEI in rappresentanza della filiera dell’espresso. Paolo Dalla Corte, CEO e fondatore dell’omonima azienda, sottolinea quanto sia importante garantire la crescita e il rafforzamento dell’espresso come “prodotto di eccellenza”: «Sono orgoglioso di intraprendere questo percorso con IEI» racconta, «una collaborazione che porterà sicuramente benefici e vantaggi ad ambo le parti. Come noi, IEI intraprende una politica di qualità, passione ed eccellenza, un modus operandi che attuiamo nel lavoro di tutti i giorni. Sono sicuro faremo grandi cose insieme».

L’Espresso Italiano Certificato

Alla base della certificazione dell’Istituto Espresso Italiano c’è il profilo dell’Espresso Italiano Certificato, elaborato in partnership con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC) e il Centro Studi Assaggiatori. Grazie a una ricerca che ha coinvolto migliaia di consumatori, si sono definite le preferenze del pubblico in materia di espresso e confrontate con il giudizio degli esperti. Da questo processo è nato il profilo dell’Espresso Italiano Certificato che ha permesso di individuare una volta per tutte l’espresso perfetto, quello che non tradisce le aspettative del consumatore. L’espresso italiano perfetto è quindi una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola tendente al testa di moro, resa viva da riflessi fulvi. L’aroma deve essere intenso e ricco di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. In bocca l’espresso deve essere corposo e vellutato, giustamente amaro e mai astringente.

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Caffè Moak annuncia l’acquisizione di Mokafè

27 Giugno 2022
Alessandro Spadola

Caffè Moak annuncia l’acquisizione della torrefazione piemontese Mokafè, risultato della ricerca e dello sviluppo, intrapresi da tempo, di nuove e importanti sinergie commerciali per il consolidamento della leadership nel mercato del settore HoReCa del nord ovest italiano.
Si è realizzata in tal modo l’importante unione di due torrefazioni italiane accomunate dallo stessa passione per il caffè: Caffè Moak, fondata da Giovanni Spadola a Modica nel 1967, oggi guidata dai figli Alessandro e Annalisa, che vede sempre più rafforzata la presenza del marchio Moak a livello mondiale e Mokafè, azienda fondata ad Alba nel 1962 che ha saputo mantenere nel corso degli anni le qualità di impresa a conduzione familiare ed adeguarsi ai tempi grazie all’esperienza e alle capacità imprenditoriali del suo fondatore. Per Caffè Moak con l’acquisizione di Mokafè prosegue la progressiva crescita sul mercato, espressione della costante attenzione alle esigenze dei clienti, all’innovazione creativa e tecnologica e all’eccellenza delle materie prime utilizzate.
La sede di Alba diventerà per il Gruppo Moak un nuovo polo strategico per valorizzare, rafforzare e ottimizzare la logistica per tutto il nord Italia.

Dopo l’acquisizione nel 2010 di Americaff, oggi Marsalì, e la partnership commerciale con la torrefazione romana Caffè Circi nel 2022, reputo di grande importanza l’acquisizione di Mokafè, storica azienda albese. Oltre a rafforzare la nostra presenza sul territorio nazionale per raggiungere una distribuzione sempre più capillare, darà nuovo e vitale impulso all’evoluzione del brand. Grazie ad essa continueremo a garantire l’alta qualità e la competitività dei nostri prodotti mettendo sempre al centro la soddisfazione dei nostri clienti” ha commentato Alessandro Spadola (CEO di Moak).

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Premiati i vincitori della XX edizione del concorso nazionale di narrativa “Caffè Letterario Moak”

27 Giugno 2022

Primo classificato – Federico Sinopoli con “Al risveglio dal sonno”
Secondo classificato – Alessandro Tironi con “Una marcia in più”
Terzo classificato – Francesca Romana Cicetti con “Croatoan”

Modica Sabato 18 giugno alle ore 21.00, nella suggestiva atmosfera della sede aziendale, si è svolta la serata di premiazione della XX edizione del Concorso nazionale di narrativa Caffè Letterario Moak.
La manifestazione, gioiosamente caratterizzata da incursioni musicali e teatrali di Rocco Papaleo, Musica da Ripostiglio e Donatella Liotta, è stata presentata dal giornalista di Rolling Stone Mattia Carzaniga: uno spettacolo vario, perfettamente integrato da momenti di lettura, musica e video.
Il concorso indetto da Caffè Moak in collaborazione con il Gruppo Archinet, è nato nel 2002 grazie all’intuizione di Annalisa Spadola di portare il caffè oltre i suoi luoghi comuni. Considerato oggi uno dei concorsi per racconti inediti più longevi e conosciuti, ha promosso nel tempo autori di varia formazione e generazione culturali motivandoli ad esprimere in modo creativo idee originali ed innovative.
Le opere dei cinque finalisti sono state valutate da una giuria di scrittori e critici letterari: Cinzia Tani, Guido Conti, Piero Dorfles, Massimo Onofri, Andrea Vitali. Nomi di eccellenza ed anche amici di Caffè Moak, già Presidenti di Giuria nelle passate edizioni del Concorso.

Primo classificato: “Al risveglio del sonno” di Federico Sinopoli, con la seguente motivazione – “L’autore si confronta con tematiche etiche, civili e politiche ancora incandescenti che riportano alle atrocità̀ della dittatura di Videla. Ci consegna così il disagio e l’afasia esistenziale di un personaggio ancora paralizzato dalle gravi responsabilità̀ del passato.

Secondo classificato: “Una marcia in più” di Alessandro Tironi, “Per l’ironia con cui descrive un tecnico dell’industria del caffè calato nelle dinamiche produttive aziendali, affidandoci un personaggio post-fantozziano impigliato nella
rete del conflitto gerarchico.”

Terzo classificato: “Croatoan” di Francesca Romana Cicetti, “Per la qualità̀ della scrittura e la disposizione, alla fine commovente, del racconto. Per il ruolo che il caffè acquista come metafora di amore e desiderio.

Cosa sarebbe il caffè senza il suo profumo, il suo aroma ed i suoi colori caldi?” ha commentato Annalisa Spadola, Direttore Marketing di Caffè Moak, aggiungendo: “Non potrei mai costruire nulla senza averlo prima immaginato e sognato. I sogni ed i desideri sono ciò che ci spingono ad alzarci al mattino e ci fanno sopportare la fatica e superare gli ostacoli. Io ho raccolto il sogno di mio padre, l’ho reso mio e l’ho fuso con quello di mio fratello. I nostri sogni ci accompagnano da più di 50 anni danzando fra parole, immagini, musica e molto altro. Tutto questo è Moak.” Il fondatore di Caffè Moak Giovanni Spadola, il figlio Alessandro, CEO di Moak Caffè, Alessandro Di Salvo del Gruppo Archinet, coordinatore del Premio e ideatore del Festival “a Tutto Volume” con cui CLM collabora stabilmente, sono intervenuti esprimendo grande soddisfazione e ringraziamento per il successo dell’evento, apprezzato da tutti gli spettatori presenti.
Come preannunciato nel bando, al 1^ classificato è stato riconosciuto il premio in danaro di € 1.500, mentre al secondo e terzo classificato sono stati assegnati rispettivamente € 1.000 ed € 500. Per contribuire al pensiero creativo Moak ha inoltre garantito ai tre vincitori una fornitura annuale di caffè.
I 5 racconti finalisti, selezionati dal comitato di lettura, sono stati inseriti nell’ instant book “Assaggi sul caffè” pubblicata e distribuita in edizione limitata cartacea e in formato digitale.
Momenti e immagini della serata sono disponibili sul sito www.caffe-letterario.it o accedendo alle pagine social su facebook, twitter e instagram.

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Iiac Partner: Dersut Caffè

20 Giugno 2022

Dal 1949, anno della fondazione, l’azienda coneglianese, grazie alla passione per il caffè e allo spirito imprenditoriale dei titolari, ha da sempre perseguito la ricerca della qualità del prodotto, del processo produttivo e aziendale.
Oggi Dersut Caffè serve in esclusiva 4000 esercizi pubblici, distribuiti principalmente nel Triveneto, con una recente espansione in Piemonte ed una presenza, sempre più significativa, su alcuni importanti mercati europei e non solo, essendo di recente approdata anche nei mercati degli Emirati Arabi, del Messico e della Repubblica Dominicana.
Nel 2002 Dersut ha dato il via al progetto delle Caffetterie a marchio, presentando negli anni diverse linee: Bottega del Caffè Dersut, Italiana Caffè, Giornale & Caffè e Caffè Light.

A breve distanza dallo stabilimento produttivo è stato realizzato il Museo del Caffè Dersut, inaugurato nel 2010, uno spazio espositivo che accompagna il visitatore in un viaggio nella storia del caffè, alla scoperta dell’intera filiera, dalla pianta alla tazzina. La visita termina nella sala degustazione, al piano superiore dell’edificio, sede anche dell’ABCD, Accademia Baristi Caffè Dersut, il centro formazione creato dall’azienda con l’intento di divulgare, attraverso la passione e le conoscenze che da oltre 70 anni la contraddistinguono, l’eccellenza dell’Espresso Italiano, curando la formazione a 360° di chiunque, operatori del settore e non, voglia avvicinarsi al mondo del caffè.
Dal 2013 il Museo del Caffè è inserito nella Rete dei Musei Trevigiani, rete museale che riunisce numerose importanti realtà della Provincia e ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
Dal 2018 Dersut è entrata a far parte di Museimpresa, l’associazione promossa da Assolombarda e Confindustria, che riunisce musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane.

L’azienda, impegnata da anni in ambito sociale, fa parte del Gruppo di Sostenibilità di Assindustria Venetocentro. Alcune delle più recenti iniziative intraprese in ambito di sostenibilità: il progetto Ricrearti-Dersut Reuse con l’ottenimento nel 2020 del CSR (Corporate Social Responsibility) dallo Sportello CSR e Ambiente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, per l’attività socialmente utile che ha visto fondere l’aspetto ambientale per il riutilizzo dei materiali e sociale per il coinvolgimento di due associazioni del territorio che operano con persone svantaggiate; l’adesione al progetto Welfarecare, con il sostegno alla prevenzione attraverso mammografie ed ecografie gratuite per le donne tra i 35 e i 49 anni, non coperte dal servizio sanitario nazionale; l’iniziativa dei portamozziconi salvambiente realizzati con le confezioni vuote di caffè, recentemente presentato al Governatore Luca Zaia. Ultima idea in ambito di sostenibilità, nel segno della salubrità e del risparmio energetico, in collaborazione con uno storico lanificio locale, il Lanificio Bottoli di Vittorio Veneto, il riutilizzo dei fondi di caffè, ritirati dai propri clienti, per tingere i tessuti.

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Continua la partnership tra WelfareCare & Dersut

20 Giugno 2022

Per la quarta volta, Dersut ha deciso di aderire all’iniziativa Mammografia ed Ecografia Gratuita per la prevenzione del tumore al seno, che si è tenuta il 26 e 27 maggio a Conegliano.

Dal 2018 Dersut è impegnata nel supporto del progetto Prevenzione è vita in partnership con WelfareCare, per rendere accessibili mammografie ed ecografie alle donne nella fascia d’età dai 35 ai 49 anni, fascia non coperta dal servizio sanitario.

“La responsabilità sociale è al centro del nostro modello d’impresa” ha affermato Lara Caballini di Sassoferrato – A.D. Dersut Caffè nell’intervista realizzata da WelfareCare.


“La responsabilità sociale è al centro del nostro modello d’impresa”

Dersut Caffè spa ha scelto di aderire per la quarta volta all’iniziativa “Mammografia ed Ecografia Gratuita” per la prevenzione del tumore al seno che si terrà a Conegliano.

Perché avete scelto di rinnovare la partnership con l’associazione Prevenzione è Vita?

Perché è fondamentale che l’imprenditore possa restituire valore al territorio e alla comunità in cui opera. Questo è un sentire mio, di mio padre Giorgio e di mia sorella Giulia, entrambi in azienda, ma ritengo sia un sentimento sempre più diffuso nel fare impresa oggi. Ultimamente ho avuto occasione di vedere riportato frequentemente il pensiero di Adriano Olivetti; tra le tante citazioni che mi hanno colpito mi piace ricordare questa frase: “Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!”… L’idea dell’azienda non solo come luogo di lavoro e di valenza economica ma anche come modello e stile di vita, credo rappresenti il maggior successo per l’imprenditore, l’obbiettivo cui tendere sempre … in quest’ottica il supporto dato alla prevenzione, tramite WelfareCare, vuole essere parte importante del modello e stile di vita Dersut.

Com’è stata accolta l’iniziativa nelle precedenti edizioni da voi sostenute?

Direi che ogni edizione è stata completamente partecipata e questo mi ha reso molto felice. Sono ben consapevole che noi donne abbiamo l’attitudine a lavorare e a supportare la famiglia e i nostri affetti con tutta la forza e l’energia di cui disponiamo, con il rischio di dimenticare alle volte noi stesse e la nostra cura … che invece sono essenziali. Siamo resilienti, capaci, impegnate su più fronti e tante persone contano su di noi; è quindi un diritto, un dovere verso gli altri ma anzitutto e soprattutto verso noi stesse, tutelarci con la prevenzione.

Quale messaggio volete lanciare alla comunità abbracciando questo progetto?

Che fare impresa non è solo produrre e dare posti di lavoro ma fare impresa è esserci per il territorio dando opportunità e valore alle persone. Opportunità anche dal punto di vista culturale – si pensi al nostro Museo del Caffè – e opportunità dal punto di vista di una miglior qualità della vita, della prevenzione e quindi della sostenibilità sociale.

Dersut Caffè ha ricevuto il riconoscimento CSR (Corporate Social Responsibility) dallo Sportello CSR e Ambiente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno. Cosa vi ha portato ad ottenere questo risultato?

Si, nel 2020 e ne siamo molto orgogliosi. L’abbiamo ottenuto grazie alla collaborazione iniziata svariati anni fa con Ricrearti dell’artista Debora Basei: grazie a Dersut Reuse e quindi al recupero degli imballaggi usati oltre ad altri nostri materiali di scarto, con il paziente lavoro della Piccola Comunità di Conegliano e dell’Associazione il Pesco di Mogliano Veneto sono stati realizzati nuovi oggetti e creazioni. Una attività di economia circolare di cui ha beneficiato l’ambiente, facendo in modo che ciò che doveva essere rifiuto trovasse nuova vita, e anche la nostra comunità grazie alla preziosa collaborazione di coloro che, per circostanze diverse, possono purtroppo avere difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo. Mi piace pensare a un lavoro di squadra ben riuscito!

Sempre in collaborazione con Ricrearti è stato presentato a fine 2021, anche al nostro Governatore Dr Zaia, il progetto dei portamozziconi salvambiente realizzati con le confezioni vuote di caffè messe da parte dai nostri clienti, anziché conferite a rifiuto, e riportate in sede dai nostri agenti per la successiva lavorazione da parte delle Associazioni citate.

Di queste iniziative e di altre a tema sostenibilità ho parlato nel corso della prima settimana della sostenibilità d’impresa promossa dal 16 al 20 maggio da AssindustriaVenetoCentro. In particolare, nelle giornate del 17 e 18 maggio le imprese facenti parte come Dersut del Gruppo di Sostenibilità si sono raccontate a dimostrazione di quanto la sostenibilità ambientale, economica e sociale siano valori imprescindibili per l’imprenditore di oggi e del futuro.

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La scienza del “come faccio a dirtelo”

14 Giugno 2022

Tempo, spazio e destinatario sono tre elementi a cui ogni autore di un testo (scritto o orale) è soggetto. Significa che qualsiasi processo di comunicazione (che al suo minimo sindacale è un “trasferimento di qualcosa”) deve focalizzarsi su questi elementi per essere efficace.
Siamo tendenzialmente attenti ai contenuti dei messaggi, giustamente, ma la condizione necessaria perché i contenuti possano essere comunicati è la creazione di una relazione. Ed è ciò di cui si occupa, volendone forzare un po’ la definizione, la retorica, cioè l’arte (o la scienza) del ben condurre un discorso.
Il contesto relazionale definisce i termini in cui una comunicazione si può instaurare e ne decreta il successo o l’insuccesso. E il contesto è costituito da elementi di per sé esterni al messaggio, come gli interlocutori, il canale di trasmissione, il codice, il tempo, lo spazio e così via.
Di conseguenza, giungendo finalmente ai contenuti del messaggio, dobbiamo considerare che non esiste un’argomentazione universalmente valida, bensì ne esiste una per ogni situazione contingente in cui il discorso accade. Questa è la scena comunicativa in cui il trasferimento della conoscenza ha luogo.
In rapidissima sequenza proveremo a toccare alcuni degli elementi utili per costruire argomentazioni, che riguardano specificamente i contesti di trasferimento della conoscenza, i quali si fondano a loro volta sulle relazioni, come per esempio: empatia e attenzione, dipendenza e cambiamento, ambiguità e conflitto, la doppia articolazione degli atti comunicativi, l’uso della dialettica e della retorica.

Per iscriversi.

Chi è Guido Bosticco

Guido Bosticco insegna Scrittura creativa e Professioni dell’editoria all’Università di Pavia.
È fondatore di Epoché, agenzia che svolge attività di comunicazione strategica e di relazione, networking, ufficio stampa, comunicazione politica, consulenza editoriale, didattica e formazione, ideazione di format video per il web; da diversi anni, inoltre, è impegnata nel campo della progettazione culturale (sistemi urbani, formazione, coesione sociale, creatività, arte contemporanea, musica, nuove forme di narrazione), in particolare con progetti partecipati, a livello nazionale ed internazionale, con il coinvolgimento dei cittadini e degli enti territoriali, di artisti ed esperti di nuove tecnologie.
È co-direttore della Vittorio Dan Segre Foundation, fondazione internazionale dedita alla promozione della convivenza delle identità.
È membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi; del Consiglio Accademico della International Academy of Sensory Analysis; del Comitato scientifico della Fondazione Verso, che sviluppa progetti educativi nel mondo.
È co-fondatore della Scuola del Viaggio, dove insegna tecniche di reportage.

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Iiac Partner: Autogrill Italia

14 Giugno 2022

“La vacanza inizia in Autogrill” dicono gli Italiani quando si mettono in marcia per le vacanze. Da sempre, per gli Italiani in viaggio all’estero, esiste il rito di fermarsi al primo Autogrill dopo la frontiera per bere il primo vero espresso e poter finalmente dire “sono a casa”.
Dopo il caffè, il market degli Autogrill è sempre una sorpresa grazie ai prodotti che valorizzano il territorio o ai formati introvabili in altri negozi.
Ma non solo, fin dagli anni 60’ Autogrill è anche e soprattutto ristorazione per chi viaggia, con i suoi iconici panini, come il Camogli e la Rustichella, che sono diventati il simbolo del viaggio all’italiana, e con ristoranti sempre pronti ad accogliere i viaggiatori con proposte per tutti i gusti.
Moltissimi film e canzoni hanno immortalato questi e molti altri momenti di vita in Autogrill, come “Il sorpasso”, “Pane e tulipani”, “Bianco, Rosso e Verdone”, “Rotta per casa di Dio” degli 883. Perché in Italia, quando viaggi, prima o poi ti fermerai in Autogrill.
Autogrill è il primo operatore al mondo nella ristorazione per chi viaggia, con oltre 2 miliardi di euro di fatturato, 31.000 dipendenti, 3.800 punti vendita in 30 paesi del mondo.
Ogni anno, in Autogrill, sono serviti più 120 milioni di caffè.

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Iiac Partner: Jolly Caffè

7 Giugno 2022

Jolly Caffè nasce a Firenze nel 1953 dal progetto del suo fondatore Dante Belardinelli e considera fondamentale fornire una miscela per Espresso di unica eccellenza e profilo organolettico costante nel tempo. Jolly Caffè è focalizzata sulla cultura del vero Espresso Italiano, alla diffusione di adeguate professionalità tra gli operatori del settore, e alla soddisfazione del consumatore finale.
Da oltre 20 anni, collabora con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC), e grazie al suo Amministratore Delegato Gerlando Maggiordomo è socio fondatore dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (INEI).
Nel 1999 Jolly Caffè è la prima azienda italiana ad ottenere la certificazione di miscela per caffè espresso a marchio Espresso Italiano Certificato.

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Certificazione IEI: anche il gruppo Eureka sceglie l’Istituto come valore aggiunto dei propri prodotti in Italia e all’estero

7 Giugno 2022
Maurizio Fiorani

Proseguire nel concetto di miglioramento qualitativo da rendere certificato grazie al protocollo di IEI. Con questo presupposto Eureka ha scelto l’Istituto Espresso Italiano (IEI) per dare un certificato di qualità ad alcuni dei prodotti messi nel mercato italiano e internazionale. In particolare, l’azienda toscana ha da poco completato la procedura di certificazione IEI anche per gli ultimi prodotti andati ad arricchirne l’offerta professionale, Helios 65 ed Helios 75, ed aver ampliato così il numero di macinacaffè nel proprio catalogo che possono fregiarsi della qualifica. “Credo fermamente nello IEI come ambasciatore dell’italianità nel mondo – spiega infatti Maurizio Fiorani, managing director dell’azienda toscana – Dobbiamo prendere esempio da paesi come la Francia e la Germania che riescono a portare nel mondo insieme ai loro prodotti la cultura dell’intero Paese. Questo è ciò che fa IEI nel campo dell’espresso italiano: fare sistema e promuoverlo con un grande marchio ombrello, creare e trasferire cultura attorno ai nostri prodotti e condividere così nel mondo le regole e gli standard di settore. Il marchio IEI viene riconosciuto come elemento nobilitante e garanzia di qualità, in grado di contribuire nel processo di scelta dell’attrezzatura, spesso determinandola”.

Con un design innovativo, un display touch di nuova generazione e dalle altissime prestazioni in termini di produttività e di usability, la nuova gamma Helios presentata sul mercato da Eureka è in grado di semplificare enormemente la quotidianità del barista, ulteriore fiore all’occhiello di un’offerta Eureka sempre più ampia e variegata, espressione di un’azienda leader del settore in Italia e nel mondo. “L’attenzione italiana per tecnologia ed estetica ci rendono un riferimento in tutto il mondo – continua Maurizio Fiorani – supportando innovazioni tecnologiche d’avanguardia con prodotti di design. In un mondo di macchine grigie e nere, sappiamo proporre forma e colore, per un macinacaffè che è oggigiorno anche un elemento di arredo, la cui estetica è sempre più ricercata.”
Estetica e tecnologia quindi, simbolo nel mondo dell’italianità che piace e che convince. Istituto Espresso Italiano è italianità nel caffè, ed è anche per questo che a breve distanza dalla sua introduzione sul mercato la nuova gamma Helios è stata subito sottoposta alla procedura di certificazione, per rinnovare e ampliare un binomio che tanto successo ha già raccolto e continua a raccogliere, in Italia quanto all’estero.

L’Espresso Italiano Certificato

Alla base della certificazione dell’Istituto Espresso Italiano c’è il profilo dell’Espresso Italiano Certificato, elaborato in partnership con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC) e il Centro Studi Assaggiatori. Grazie a una ricerca che ha coinvolto migliaia di consumatori, si sono definite le preferenze del pubblico in materia di espresso e confrontate con il giudizio degli esperti. Da questo processo è nato il profilo dell’Espresso Italiano Certificato che ha permesso di individuare una volta per tutte l’espresso perfetto, quello che non tradisce le aspettative del consumatore. L’espresso italiano perfetto è quindi una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola tendente al testa di moro, resa viva da riflessi fulvi. L’aroma deve essere intenso e ricco di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. In bocca l’espresso deve essere corposo e vellutato, giustamente amaro e mai astringente.

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