Il caffè e il cappuccino più buoni d’Italia? E’ Stefano Cevenini di Bologna il campione italiano dei baristi

17 giugno 2019

Incoronato a Mumac Academy di Binasco (Mi) il vincitore del campionato baristi dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei): sarà lui a portare i migliori espresso e cappuccini d’Italia alle finali mondiali del campionato. Si chiama Stefano Cevenini è di Bologna e ha 19 anni il barista che ha vinto Espresso Italiano Champion 2019, il campionato internazionale baristi promosso dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Cevenini ha battuto altri tredici baristi giunti da tutto lo stivale nella fase finale della gara ospitata da Mumac Academy dal 12 al 13 giugno scorsi.

Classe 1999, barista da quando ha 15 anni, già vincitore del titolo Maestri dell’Espresso Junior, Cevenini ha le idee molto chiare sul caffè perfetto. “La ricetta migliore per l’espresso italiano è una miscela bilanciata che sappia rendere una tazzina complessa nei profumi e rotonda al palato, seguendo la tradizione di 25 ml circa in 25 s. Io ho lavorato molto sulla temperatura della macchina, ottenere un espresso rotondo ed equilibrato tra acidità e amaro – ha commentato il campione in carica – ai miei coetanei posso dire solo una cosa: credeteci! Per diventare Espresso Italiano Champion serve la passione per questo lavoro, per la materia prima, ma soprattutto allenamento e sudore e per questo ringrazio i miei coach Daniela Giordani, Christian Tirro e Alessandro Toni”. E per i clienti il campione d’Italia dell’espresso ha un solo consiglio: “L’espresso perfetto deve essere così potente da estraniarvi dal mondo reale, attivare un viaggio mentale e sensoriale”. Idee molto chiare anche sul cappuccino: in gara Cevenini ha portato quello classico presentando tazze dalla crema finissima, di corpo pieno e con equilibrio raffinato tra latte e caffè.

Per arrivare al titolo Stefano Cevenini ha vinto prima la selezione locale organizzata a Faenza da Mokador, poi la semifinale nazionale e infine la finalissima. Rappresenterà ora l’Italia durante la fase internazionale del campionato dal 18 al 22 ottobre a Host Milano, dove saranno coinvolti anche i vincitori delle tappe svolte all’estero (Bulgaria, Cina, Corea, Germania, Gran Bretagna, Giappone, Russia, Taiwan e Tailandia) per decretare il miglior espresso e cappuccino del mondo. Una gara giocata a colpi di espresso e cappuccini perfetti, da preparare correndo contro il tempo (solo 11 minuti a disposizione del candidato), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, e dei giudici sensoriali che operano in modo “blind” secondo gli standard dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

“Il campione per l’Italia di Espresso Italiano Champion rappresenta la cultura e l’amore del nostro paese per questo importante prodotto del made in Italy e ne diviene ambasciatore, punto di riferimento per tutti i giovani che desiderano fare del barista la propria professione – afferma Luigi Morello, presidente Inei – con Espresso Italiano Champion Inei non solo celebra e festeggia l’espresso, ma promuove la sua cultura e pone le basi per il suo futuro in Italia e nel mondo”.

“Ogni anno partecipano al campionato giovani ricchi di entusiasmo e professionalità, loro sono il motore e l’adrenalina del settore – dichiara Barbara Chiassai, amministratore delegato di Inei – è fondamentale dare spazio e opportunità a chi quotidianamente lavora nel suo bar per offrire agli italiani espresso e cappuccini perfetti, per questo Espresso Italiano Champion è la festa dell’espresso italiano”.

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Espresso Italiano Champion 2019: i migliori si sfidano a suon di tazzine e cappuccini nella finalissima italiana in Mumac Academy

10 giugno 2019

Si terranno il 12 e il 13 giugno in Mumac Academy a Binasco (MI) le finali italiane di Espresso Italiano Champion 2019, il campionato internazionale baristi promosso dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) giunto quest’anno alla sua sesta edizione.

A sfidarsi saranno 14 giovani professionisti provenienti da tutta Italia che hanno superato le prove di selezione in tutto lo Stivale e che gareggeranno per diventare il campione italiano che accederà alla fase finale della gara, dal 18 al 22 ottobre a Host Milano, dove saranno coinvolti anche i vincitori delle tappe all’estero (Bulgaria, Cina, Corea, Germania, Gran Bretagna,Giappone, Russia, Taiwan e Tailandia) per decretare il miglior espresso del mondo.

Una gara giocata a colpi di espresso e cappuccini perfetti, da preparare correndo contro il tempo (solo 11 minuti a disposizione del candidato), sotto gli occhi dei giudici tecnici e sottoposti al giudizio, impietoso perché cieco, dei giudici sensoriali che operano in modo "blind" secondo gli standard dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

«Espresso Italiano Champion supera l’idea di pura e semplice competizione – afferma Luigi Morello, presidente Inei – premiare le competenze dei baristi significa valorizzare l’intera filiera del caffè: solamente quando vi è un vero professionista alla macchina, l’espresso italiano risponde infatti alle caratteristiche tanto attese. Con il campionato baristi Inei vuole portare al centro dell’attenzione in Italia e nel mondo questa figura così importante nella diffusione della cultura e promozione dell’espresso italiano».

Ecco i nomi dei 14 semifinalisti in corsa per il titolo italiano e le aziende socie Inei che hanno organizzato la gara di selezione presso la quale si sono qualificati. In ordine alfabetico: Alessandro Alpaca (La Genovese di Savona), Daniele Betti (Mokarico di Firenze), Nico Bregolin (Essse Caffè di Bologna), Fabiano Bucci (Torrefazione Paranà di Roma), Stefano Cevenini (Mokador di Faenza), Sara Farci (Altogusto di Sassari), Fabrizio Fumagalli (Torrefazione San Salvador di Sondrio), Aldo Gariboldi (Jolly Caffè di Firenze), Nadia Giacomelli (Caffè Milani di Como), Alex Maronese (Astoria MC di Treviso), Michela Piovuti (Costadoro di Torino), Stefano Salaris (Torrefazione Saturno di Alessandria), Gaia Secco (Dersut Caffè di Treviso) e Davide Valenziano (GI.FI.ZE Filicori Zecchini di Bologna).

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Scoperta un’altra volta l’acqua calda

6 giugno 2019

Questa volta la palma tocca a Lorenzo Stafford, psicologo dell’Università di Portsmouth. Se fosse stato un fisico avrebbe probabilmente scoperto che con l’acqua calda il caffè si fa più velocemente bevanda, ma essendo uno psicologo ha fatto due test, il primo con 62 persone e il secondo con 32 mettendo in evidenza che i bevitori di caffè sono decisamente più sensibili al suo odore.

Riteniamo che giustamente si sia fermato a due esperimenti utilizzando solo 94 persone (quando facciamo noi i test sono migliaia le osservazioni) perché pensiamo che se ne avesse utilizzato di più avrebbe comunque trovato sempre e solo conferma dei risultati raggiunti. I libri di psicofisiologia sono pieni di affermazioni categoriche sul fatto che un odore riconosciuto sia maggiormente percepito e che gli effetti benefici del portatore dell’odore potenzino la sensibilità di un individuo. Il nostro olfatto è stato progettato per questo: scoprire le opportunità, evitare le minacce. Nel caso del caffè, per chi ne fa uso, non è quindi solo una questione di famigliarità, ma anche della promessa di un maggior benessere psicofisico dato dalla caffeina e dagli altri costituenti.

Siamo quindi rimasti sconcertati dall’attenzione che hanno dedicato i media generalisti a questa notizia, pubblicandola a tutto spiano, quasi fosse davvero una rivelazione, al punto che, non avendo ancora letto la ricerca originale, temiamo che il dottor Stafford abbia fatto cose buone ma che siano poi state banalizzate nella diffusione.

 

Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac)

 

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Un caffè senza olio di palma: da provare

6 giugno 2019
Prima che qualcuno abbia a lamentarsi che diffondiamo bufale per scoprire quanto numerosi siano i creduloni lo diciamo: non abbiamo trovato traccia di una notizia del genere” afferma Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).

 

“Ma siamo quasi certi che qualche marketing attento potrà trovare spunto per farla diventare realtà, visto che non è di molto tempo fa la notizia di un caffè senza glutine, composto che non siamo mai riusciti a trovare in alcuna delle analisi che abbiamo esaminato della nervina bevanda. 

Ma è proprio questa straordinaria moda del “senza” che ci impressiona. Mi preoccupa soprattutto il mio barbiere che tra un po’ mi venderà un taglio di barba senza accorciarla. Perché non lasciamo certe cose agli americani e non ci preoccupiamo invece del “quanto” e soprattutto di quanto fa bene e di quanto è buono ciò di cui ci approvvigioniamo? E pur vero che la recensione che abbiamo letto dichiarava il caffè anche biologico e vegano. Se sul bio possiamo solo dire che non dovrebbe esistere perché tutto dovrebbe essere biologico (nel senso di massima attenzione alla salute), non riusciamo a comprendere perché un caffè non dovrebbe essere vegano. Forse per evitare che nei pacchetti finiscano un po’ di quei rarissimi e costosissimi chicchi prima ingeriti da animali?

Eppure la notizia di cui vi stiamo raccontando non l’abbiamo assunta da un social, bensì da un quotidiano generalista. Ma non preoccupatevi di trovarlo al bar: verrà venduto solo in farmacia, pensiamo con il livello di prezzo tipico di questi esercizi. Giustamente.

 

Luigi Odello

Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac)

 

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Nominato il nuovo “Maestro dell’Espresso Junior”

5 giugno 2019

Riccardo Merlonghi dell’Istituto Professionale Alberghiero Filippo Buscemi di San Benedetto del Tronto è il vincitore dell’edizione 2019 di “Maestri dell’Espresso Junior”, il concorso a premi promosso da Illycaffè e Gruppo Cimbali, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Le finali svolte a maggio hanno premiato il giovane barista tra 16 finalisti accorsi a Mumac Academy dopo due fasi di selezione che hanno coinvolto gli alunni delle classi quarte degli Istituti Professionali Alberghieri e della Ristorazione ubicati in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Obiettivo della manifestazione è quello di integrare i programmi formativi dedicati alla caffetteria attraverso corsi professionalizzanti sul mondo del caffè e la sua degustazione e offrire borse di studio per i partecipanti più meritevoli; una tradizione e un impegno da parte delle due aziende per la diffusione della cultura del caffè e un esempio positivo di collaborazione tra scuola pubblica e industria al servizio della formazione concreta di nuovi addetti al settore.

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Enrico Bracesco nuovo Direttore Commerciale di Gruppo Cimbali

5 giugno 2019

Enrico Bracesco è stato recentemente nominato nuovo Direttore Commerciale (Chief Commercial Officer) di Gruppo Cimbali, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).

Laureato in ingegneria gestionale, nel suo percorso professionale ha ricoperto incarichi di rilevante responsabilità e maturato una significativa esperienza, sia in Italia sia all’estero, in aziende italiane operanti nel segmento business-to-business nelle quali l’attenzione al valore del brand, del prodotto e dell’innovazione è stata essenziale per massimizzare lo sviluppo del business sui mercati internazionali.

Nel ruolo di Direttore Commerciale Enrico Bracesco ha ora la responsabilità di realizzazione della route to market e il modello distributivo per i prodotti del gruppo, in coordinamento con le Business Unit e le funzioni centrali e la gestione dei servizi di assistenza tecnica e delle filiali operative.

 

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“Io Bevo Espresso” insieme a Coind

5 giugno 2019

Porte aperte a Coind, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) il giorno 7 giugno. Con una giornata che rientra nell’ambito delle iniziative volte alla promozione dell’espresso italiano e alla diffusione della sua cultura sostenute da Inei e che portano il nome “Io Bevo Espresso”, Coind aprirà le porte dell’azienda al pubblico, per scoprire il segreto mondo dell’espresso. Anche quest’anno non mancheranno i giovani, saranno coinvolti nell’evento i ragazzi della scuola professionale alberghiera Formal di Bologna.

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La vittoria del fairtrade a Costadoro Coffe Lab Diamante

28 maggio 2019

Costadoro Coffee Lab Diamante, Flagship Store di Costadoro, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei) vince il contest "La Grande Sfida Fairtrade", aggiudicandosi il titolo di Faritrade Best Bar d’Italia 2019, con un numero pari a 1979 tra caffè e cappuccini serviti realizzati con la miscela Costadoro RespecTo.

Tra le varie proposte della manifestazione organizzata da Fairtrade Italia è stato infatti indetto un contest tra tutti i bar aderenti con l’obiettivo di servire il maggior numero di espressi o cappuccini preparati con miscele Fairtrade, nel caso di Costadoro la miscela Costadoro RespecTo.

Sui social e i canali web di CostadoroCoffee Lab Diamante e Fairtrade Italia potrete trovare la pagina dedicata all’evento e gli album fotografici.

La premiazione ufficiale è indetta il 6 giungo 2019 al palazzo dei Giureconsulti di Milano, in occasione dell’Annual Report Meeting di Fairtrade.

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L’espresso italiano su La7 con Club Kavè di Filicori Zecchini

28 maggio 2019

L’Espresso Italiano Certificato Club Kavè di Filicori Zecchini, azienda socia dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei), è tra i protagonisti di Un Dolce da Maestro, il game show sui dolci condotto da Massimiliano Rosolino, in onda dal 4 maggio alle 14.20 tutte ogni settimana su La7.

Sette cadetti del Campus Etoile Academy di Rossano Boscolo, a poche settimane dal diploma, si mettono in competizione per vincere un contratto di lavoro, frequentando le lezioni di giorno e sfidandosi di notte realizzando un dolce da maestro, assaggiato alla cieca dopo il canto del gallo.

Ed è proprio a questo punto che Club Kavè e l’espresso italiano sono co-protagonista dello show, regalando ai professori un lieto risveglio e accompagnandoli nell’assaggio dei dolci in gara con i suoi gentili profumi fruttati e la piacevole rotondità di corpo, che rendono la miscela ideale per la degustazione dei dolci.

Filippo Spimi, responsabile formazione del Laboratorio dell’Espresso, la scuola di formazione interna di Club Kavè, è stato in oltre tra i protagonisti della trasmissione con una lezione sul cappuccino, insegnando l’importanza di servire un ottimo cappuccino – decorato a regola d’arte – insieme alle brioche della colazione.

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Aperte le selezioni dei giudici sensoriali Iiac per le semifinali e finale italiane di Espresso Italiano Champion 2019

21 maggio 2019

Sono aperte le candidature a giudice sensoriale per le finali italiane di Espresso Italiano Champion 2019 che si terranno il 12 e 13 giugno prossimi presso MUMAC Academy. I giudici sensoriali della gara lavorano in una commissione composta da quattro assaggiatori secondo il metodo di assaggio dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), valutando quindi in modo esclusivamente blind gli espressi e i cappuccini preparati dai baristi in gara. Un ruolo delicato e rilevante ai fini della classifica poiché il giudizio dei giudici sensoriali si somma a quello dei giudici tecnici.

Chi desiderasse fare parte delle giurie sensoriali scriva a claudia.ferretti@assaggiatori.com, indicando la data preferita e il proprio numero di tessera Iiac entro il giorno 31 maggio.

 

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