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Iiac Partner: Torrefazione Caffè Saturno

Nascere alla fine di una guerra, viverne una seconda e trovarsi agricoltore: così fu per Pietro Notti, classe 1919, che a 25 anni decise di diventare venditore di caffè. E, come di frequente succede, i venditori intelligenti hanno la vista lunga, tanto da portarli verso la produzione in proprio. Quindi, nel 1952, nasce la Torrefazione Saturno, così chiamata in onore dell’ammiraglia Faema delle macchine da caffè dell’epoca. Nel 1979 entra in azienda Fausto Devoto, figlio d’arte nell’attività di spedizioniere del caffè e profondo conoscitore dei caffè d’origine di tutto il mondo. Fausto, insieme a Ugo Pareglio, nipote di Pietro Notti, portano l’azienda a svilupparsi verso il nuovo millennio. Giusto il punto in cui inizia la qualità che porterà l’azienda a conquistare diverse medaglie d’oro all’International Coffee Tasting e all’ingresso nell’Istituto Nazionale Espresso Italiano nel 2004, organismo in cui si mette in mostra portando alla conquista del titolo di Espresso Italiano Champion di Filippo Mezzaro, un giovane barista alessandrino.

Assolutamente degno di nota il percorso di Fausto Devoto nell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè: iniziato nell’anno 1999, dal 2004 ne è vicepresidente. Una passione trasmessa al figlio Simone che nel sodalizio ha solcato i percorsi formativi conquistando l’abilitazione di trainer.
Il cda che oggi guida l’azienda è composto da Fausto Devoto, Simone Devoto e Barbara Pareglio.

Giulio Trombetta nuovo Presidente di Exclusive Brands Torino

Il precedente Presidente Pininfarina e il nuovo Presidente Trombetta

EBT: Exclusive Brands Torino, la prima rete di aziende di alta gamma Made in Italy, ha eletto Presidente Giulio Trombetta (A.D. di Costadoro), al termine del mandato di Paolo Pininfarina.

Il Presidente Trombetta ha nominato Vicepresidenti Edoardo Cavagnino (Gelati Pepino 1884) e Alessandra Girardi (Vanni Occhiali).

La Rete, nata nel 2011 e promossa dall’Unione Industriali Torino, raccoglie oggi 24 imprese di diversi settori, che spaziano dal tessile, alla tecnologia, dalle strutture ricettive all’alta gioielleria, dall’enogastronomia all’estetica, alla moda.

L’obiettivo è creare sinergie per promuovere e valorizzare i brand su mercati esteri, individuando nuove strategie commerciali e opportunità, consolidando il successo internazionale attraverso la condivisione di esperienze.

“Sono onorato ed entusiasta per questo incarico, che assumo con grande senso di responsabilità. Ringrazio i colleghi che mi hanno scelto come loro rappresentante: oggi inizia una nuova avventura, all’insegna della massima collaborazione. Sono grato ai Past President Licia Mattioli e Paolo Pininfarina, che hanno svolto un lavoro eccellente e mi lasciano un’eredità importante, che accolgo con orgoglio e consapevolezza. In questo particolare momento congiunturale, la rete deve porsi obiettivi ambiziosi: l’eccellenza delle nostre aziende emerge non solo dai prodotti di ciascuno, ma anche dall’attenzione al territorio e alle persone. Con i miei Vicepresidenti e con il nuovo Organo Comune ci impegneremo per raggiungere nuovi mercati, coinvolgere i giovani, gli studenti e tutta la comunità. Lo faremo, anche grazie al valore aggiunto dato dallo stare insieme: imparare gli uni dagli altri, continuando a migliorare”. Commenta Giulio Trombetta: nuovo Presidente di Exclusive Brands Torino

Giorgio Marsiaj, Presidente dell’Unione Industriali Torino, ha dichiarato: “Faccio i miei migliori auguri a Giulio Trombetta per la nomina alla Presidenza di Exclusive Brands Torino, che rappresenta un’eccellenza nella promozione di prodotti e servizi torinesi a livello internazionale. Oggi il nostro obiettivo è porre le basi per una crescita solida e duratura: se vogliamo che questo accada, le imprese devono fare rete per accrescere la propria competitività sui mercati globali, attraverso progetti di partnership, con strategie e obiettivi comuni”.

Il nuovo Organo Comune di EBT – Exclusive Brands Torino, che passa da 5 a 7 membri, è composto da Luca Boffa (Gruppo Building), Edoardo Cavagnino (Gelati Pepino 1884), Alessandra Girardi (Vanni Occhiali), Roberto Pissimiglia (Edizioni Esav), Giulio Trombetta (Costadoro) e da Licia Mattioli (Mattioli), Presidente Onorario Fondatore, e Paolo Pininfarina (Pininfarina), Presidente Onorario Ambasciatore.

Un nuovo inizio per La Genovese

Riprendiamo volentieri il comunicato stampa di La Genovese.

Il 9 maggio comincia un nuovo inizio: il nostro storico negozio di Albenga, Caffè e dintorni chiude per far spazio a nuove idee.

L’apertura di un negozio è stato l’inizio de La Genovese. Era il 1936 quando Dario Valle aprì una piccola bottega di torrefazione senza altri “fronzoli”, il caffè era l’unico prodotto venduto. La bottega di via Mazzini, che faceva sia da negozio, sia da laboratorio, sia da deposito, era dedicata alla vendita al dettaglio. Fin da subito però la torrefazione ha cominciato a vendere anche ai pubblici esercizi, spaziando da Laigueglia a Loano, e consegnando il caffè in sella a una bicicletta.

Da allora, pur essendo trascorse quattro generazioni, la filosofia de La Genovese non è cambiata. Tostiamo il nostro caffè artigianalmente cercando di mantenere un rapporto diretto con i clienti anche attraverso la presenza di un negozio sul nostro territorio.

Certo negli anni di cambiamenti ce ne sono stati, fin dal 1949 quando Giuseppe Borea acquistò il primo furgoncino, un FIAT Topolino, e l’attività di distribuzione del caffè arrivò a toccare i locali di tutta la Riviera.
E poi negli anni sessanta il primo trasloco. Dai 60 metri quadri della piccola bottega, decisamente pochi per ospitare l’attività, si è passati ai 170 di via Vittorio Veneto. Anche la bottega si trasforma e comincia a vendere, oltre al caffè sfuso anche altri, pochi per la verità, prodotti coloniali come il cioccolato e caramelle. Ma tutto rimane insieme, torrefazione, magazzino e vendita al minuto.

Nel 2003 si cambia ancora. E ancora per motivi di spazio. La torrefazione si trasferisce nella zona industriale di Albenga e la bottega si impossessa di tutto la spazio offerto dai locali di Via Vittorio Veneto e si trasforma in “Caffè e dintorni”. Il nuovo negozio, sempre dedicato a vendere tutte le nostre miscele, confezionate e sfuse, macinate e in grani, amplia l’offerta di prodotti coloniali a cui affianca prodotti dolciari di altissima qualità.

E arriviamo a oggi…
In questi ultimi vent’anni il mondo del caffè è cambiato in modo vertiginoso.

La richiesta da parte dei consumatori di caffè e di miscele di alta qualità è aumentata. Monorigine, Specialty coffee e caffè equo sostenibili fanno sempre più parte della nostra quotidianità, così come i nuovi metodi di estrazione. La comunità degli amanti del caffè è cresciuta grazie ai social media e i caffè si vendono online. Anche il mercato de La genovese è uscito dai confini della riviera e ora è presente sulla gran parte dei mercati europei, in Asia e negli Stati Uniti.

Per tutti questi motivi Caffè e dintorni conclude il suo percorso, per rinascere nei prossimi mesi in qualcosa di nuovo.
I tempi sono cambiati, le idee di caffè sono in continuo movimento e anche il nostro modo di relazionarci con il nostro territorio ha bisogno di innovarsi.
Nel segno dell’aroma di caffè tostato.

Vi aspettiamo a presto


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Caffè Moak indice l’ottava edizione di Fuori Fuoco Moak – Concorso internazionale di fotografia

Riprendiamo volentieri il comunicato stampa di Caffè Moak Spa.

Caffè Moak con il supporto organizzativo di Archinet S.r.l., indice l’ottava edizione di Fuori Fuoco Moak – Concorso internazionale di fotografia.
A partire da oggi é possibile iscriversi, il concorso è aperto a tutti i fotografi, professionisti e amatoriali, chiamati a raccontare una storia o realizzare un mini-reportage attraverso una sequenza di 3 immagini che facciano riferimento al caffè.
Le opere vincitrici saranno scelte da una giuria i cui componenti sono:

Lorenzo Meloni – Presidente di Giuria Reporter Magnum Photos

Cinzia Caccia Direttore creativo, Socio ADCI

Giuseppe La Spada Artista, Socio ADCI

Marco Lentini Grafico e Art Director for[me] Moak

Giuseppe Mastromatteo Artista, Consiglio Direttivo & Art Ambassador ADCI

Stefania Siani Direttore creativo, Presidente ADCI

Il termine ultimo per l’invio dei lavori fotografici è il 10 ottobre 2022. Il vincitore sarà reso noto a novembre.

Ai tre primi classificati saranno dedicati una serie di premi tra i quali una macchina fotografica Nikon*
Si prega di consultare la descrizione dettagliata dei premi nel bando.
Moak diffonderà le fotografie selezionate dalla giuria attraverso mostre, eventi e materiale promozionale.

Le sequenze vincitrici di ciascuna edizione del concorso costituiranno negli anni una esposizione permanente presso la sede di Caffè Moak S.p.A. a Modica.

Alleghiamo il bando completo.

Istituto Espresso Italiano (IEI): Luigi Morello confermato alla presidenza dell’organizzazione che tutela Espresso e Cappuccino

Nuovo consiglio di amministrazione per l’Istituto Espresso Italiano (IEI), l’organizzazione che tutela l’espresso e il cappuccino italiani tramite una certificazione sensoriale unica nel settore del caffè. Per i prossimi tre anni sono stati nominati consiglieri Alessandro Borea, Renato Bossi, Barbara Chiassai, Luca Creti, Simone Devoto, Maurizio Fiorani, Luigi Morello, Carlo Odello, Luigi Odello, Assunta Percuoco, Carmen Stanziola, Carlotta Trombetta e Antonia Trucillo.

Riconfermato Luigi Morello come presidente e Barbara Chiassai come CEO. Gian Paolo Braceschi, già Responsabile della certificazione della qualità, assume il ruolo di direttore generale. “Abbiamo aumentato in modo importante la quota di giovani professionisti che siedono in consiglio, un dato molto positivo perché il caffè italiano necessita di una forte collaborazione tra diverse generazioni per potere competere soprattutto a livello internazionale – ha commentato Luigi Morello – Il nostro compito è da un lato continuare a lavorare sul miglioramento della qualità media al bar in Italia, dall’altro aiutare la filiera a valorizzare la qualità a un giusto prezzo, interagendo non solo con la parte produttiva ma soprattutto con il cliente finale e i giovani”.

L’espresso italiano: valore del Made in Italy in crescita costante. Chi consuma caffè espresso beve principalmente 1 o 2 tazzine al giorno (58%) e preferisce la mattina come momento di consumo: il 77% di chi beve caffè espresso lo fa tutti i giorni appena sveglio. A tracciare una mappa dei costi e degli usi che gli italiani sostengono e fanno della bevanda che ci tiene svegli, ci ha pensato Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio social monitoring di Nomisma sviluppato in collaborazione con Datalytics. Sul podio sale il caffè espresso, la principale tipologia di caffè scelta dagli italiani che hanno consumato la bevanda negli ultimi 12 mesi. E il consumo è un consumo abituale. L’espresso viene scelto dal 93% dei consumatori di caffè. Residuale la percentuale di chi predilige il caffè americano, orzo o altre tipologie di caffè (7%).

Il caffè espresso si beve al bar. Il 58% di chi beve caffè espresso lo fa per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata. Espresso non è tuttavia solo fonte di energia, chi lo beve lo fa anche per il gusto (51%) ed in parte per abitudine (30%). Il caffè espresso evoca nell’immaginario dei consumatori momenti di relax (53%), un piacere (47%), ma al contempo un rito, una tradizione (37%). Il consumo di caffè espresso non è relegabile in un solo luogo, prevale piuttosto una modalità di consumo “multi-luogo”, il bar resta comunque quello preferito, scelto dal 72% del target di riferimento.

International Coffee Tasting 2022: nuova formula per il concorso internazionale del caffè

International Coffee Tasting, il concorso internazionale del caffè organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac), apre le iscrizioni per l’edizione del 2022. Nato nel 2006, in questi anni il concorso ha valutato quasi 2.500 caffè da oltre 30 paesi del mondo, nel 2021 i prodotti partecipanti sono stati più di 300.

Per l’edizione 2022 International Coffee Tasting rafforza il suo impianto scientifico. Confermata infatti la valutazione statistica stringente dell’operato di ogni singolo assaggiatore chiamato a giudicare i prodotti in gara. La grande novità è nuova formula per il calcolo del punteggio dei caffè valutati, un metodo ora completamente pubblico e disponibile anche sul sito del concorso.

“International Coffee Tasting è l’unico concorso al mondo che basa il calcolo del punteggio solamente su caratteristiche misurabili e controllabili del prodotto, per rompere definitivamente con la logica del ‘mi piace’ o ‘non mi piace’ che vediamo in altri contesti – commenta Luigi Odello, presidente Iiac – Inoltre il metodo e la formula sono completamente trasparenti e a disposizione di chiunque. Sono certo che questo potrà essere uno stimolo per l’intero mercato, fornendo a tutti la possibilità di confrontarsi con un nuovo modo per misurare la qualità dei caffè”.

Quest’anno sono previsti due appuntamenti: una sessione estiva e una sessione autunnale, le iscrizioni sono già aperte a www.internationalcoffeetasting.com

Iiac Partner: Altromercato

Può un consumatore comprare bene? Certo, se acquista in modo consapevole, se è attento a scegliere un prodotto con packaging riciclabile, se evita gli sprechi. Ma può un consumatore fare del bene alle persone e al pianeta scegliendo cosa acquistare? È quello che fanno quotidianamente i clienti che si affidano ad Altromercato, un’Impresa Sociale formata da 94 soci e 225 botteghe, che ogni giorno intreccia relazioni commerciali con artigiani e aziende di tutto il mondo, dando vita alla principale realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia e tra le più importanti al mondo. Equo e Solidale: questi due aggettivi racchiudono tutta la filosofia di Altromercato, da sempre attenta all’inclusione negli scambi commerciali di organizzazioni di produttori che altrimenti ne sarebbero escluse, al controllo della filiera e alla sostenibilità economica. Non solo, significano equità delle regole, condizioni di lavoro dignitose, retribuzioni corrette, attenzione per il benessere delle risorse umane, promozione di soluzioni innovative e rispetto dell’ambiente. Ma significa anche offrire scelte concrete per i consumatori, che con i piccoli gesti quotidiani possono rendere il mondo un posto migliore. Quando una realtà arricchisce e valorizza i propri lavoratori e le rispettive famiglie, fa del bene al territorio e alla sua comunità. Altromercato sa fare del bene, e lo fa bene, per tutti.

It’s a match: Guatemala e chocolate shell smoothie bowl

Riprendiamo volentieri il comunicato stampa di Costadoro Spa.

It’s a match: l’abbinamento perfetto non esiste, siate curiosi e sperimentate. Nella nuova rubrica It’s a match del Blog Costadoro vi consiglieremo delle gustose ricette per esaltare al meglio le note aromatiche di ogni caffè.
Perché dovete sapere che in base alla varietà, alla qualità e alla preparazione della nostra tazza di caffè, si possono percepire aromi caramellati e di cereali, oppure cioccolatosi, ma anche aromi fruttati e persino floreali. Caratteristico del caffè proveniente dalla regione Pacaya in Guatemala è il sentore di spezie che abbraccia un inteso aroma di cioccolato, note aromatiche che possiamo ritrovare nello spuntino che sta spopolando sul web: la chocolate shell smoothie bowl!


Un frullato di frutta ricoperto da una golosa crosta di cioccolato.

Ingredienti:

  • 1 banana congelata
  • 1 cucchiaio di mirtilli
  • 1 cucchiaio di yogurt greco
  • 1 cucchiaio di burro di arachidi

Per la copertura:

  • Cioccolato fondente q.b.
  • scaglie di cocco e frutta q.b.

It’s a match: Guatemala e chocolate shell smoothie bowl – Preparazione

Frullare tutti gli ingredienti.
Disporre il composto in una ciotola.
Ricoprire con un sottile strato di cioccolato fuso.
Lasciare raffreddare una notte in freezer.
Decorare la bowl con frutta di stagione e frutta secca a piacere.
Al mattino la vostra bowl sarà pronta per la colazione, spaccate la crosta con il cucchiaio e iniziate la giornata con la carica giusta, insieme ad una buona tazza di caffè filtro Guatemala!

Il contributo di giudici sensoriali addestrati alla progettazione e alla produzione alimentare

L’approccio sensoriale a supporto delle attività produttive, soprattutto nel comparto alimentare, ha sempre avuto un ruolo importante soprattutto come strumento di garanzia per la conformità qualitativa della produzione. Oggi più che mai questo confine deve essere rivisto ed ampliato, così come la definizione dei compiti e delle modalità di impiego dei giudici sensoriali. In viticoltura ed enologia, l’evoluzione delle conoscenze tecniche e delle innovazioni tecnologiche ha posto le basi non solo per rivedere alcune fasi produttiva ma, in alcuni casi, per reimpostare l’intero processo produttivo in ottica di sostenibilità. In questo nuovo scenario il giudice sensoriale può essere la figura che svolge il ruolo di co- protagonista, collocandosi a livello strategico non più come semplice valutatore di conformità ma bensì come elemento di discriminazione della corretta implementazione di un processo di innovazione e cambiamento aziendale.
Sono molti i filoni che a seguito della spinta Europea si stanno aprendo in ottica di recupero degli scarti di processo e riutilizzo, ma sono ancora molto poche le aziende che prima di importare questi aspetti all’interno della propria azienda hanno svolto un’analisi critica delle attuali modalità di lavoro in ottica di razionalizzazione. Spesso uno degli aspetti, uno dei punti critici della filiera specifica è quello connesso con il dispendio energetico legato ad alcune fasi del processo che potrebbero essere tranquillamente reingegnerizzate per ottenere benefici economici e ambientali immediati. Questa spinta importante e fortemente sovvenzionata dalla comunità europea rischi di rivelarsi un’arma a doppio taglio: sicuramente porta benefici in termini generali ma rischia di distogliere l’attenzione da quelli che sono i problemi interni tutt’ora irrisolti di molte realtà produttive. Per dimostrare quanto detto finora, vogliamo portare all’attenzione della platea il caso del Sauvignon Blanc e di come è possibile studiare una filiera produttiva alternativa e più sostenibile a fronte delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili e supportata dalla figura del giudice sensoriale che dovrà validare la qualità del prodotto innovativo ottenuto.

Questo il tema che Roberto Zironi, docente di Tecnica enologica all’Università degli studi di Udine, tratterà al Sensory Master Executive, l’evento dell’International Academy of Sensory Analysis (Iasa), che si terrà all’Università di Pisa i giorni 3 e 4 maggio 2022.

E se volete una panoramica sulle scienze sensoriali richiedete gratuitamente una copia dell’ultimo numero de L’Assaggio al seguente link.

Iiac Partner: Eureka (Conti Valerio Srl)

Nel suo marchio il giglio di Firenze, città famosa nel mondo per il valore artistico e intellettuale, ma anche per la qualità del caffè. Nel suo Dna l’amore per il bello, ma anche per la creatività e l’innovazione, da più di cent’anni.
Fondata da Aurelio Conti nel 1920, l’azienda nasce come produttore di macinacaffè per Espresso e presto ne diventa eccellenza in Italia e nel mondo. La sua missione è fornire un servizio impeccabile, sempre attenta alle esigenze della clientela, attraverso prodotti competitivi che coniughino design, tecnologia ed innovazione. Tutto questo senza mai rinunciare ad un prodotto 100% “Made in Florence”, interamente assemblato a mano nello stabilimento di Firenze: dove organizzazione industriale e cura artigianale del prodotto si fondono con sapiente maestria. Un’esperienza centenaria che proprio nel 2020 si è raddoppiata, affiancando all’offerta EUREKA 1920 il nuovo brand EUREKA ORO, una linea di macinacaffè di nuova generazione con prestazioni ancora più elevate e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, per un’esperienza di macinatura davvero straordinaria. Due anime distinte unite dallo stesso obiettivo quotidiano: continuare a meritare la preferenza dei molti coffee lovers che ne hanno oggi fatto l’azienda leader nel settore.